Il blog
capitale / lavoro
Sciopero!
Lo scorso lunedì chi aveva la ventura di muoversi per Roma per lavoro, per motivi familiari o solamente per svago, è rimasto sostanzialmente bloccato. I mezzi pubblici fermi in più di un quadrante della città, anche le automobili in coda, soprattutto nella zona Est. Cosa è successo?
capitale / lavoro
dicono i muri
E’ ormai evidente come la lettera inviata questa estate dalla BCE al Governo Berlusconi sia diventata il programma politico di quella sorta di Giano bifronte rappresentato dal sinistra-centro-destra.
senza categoria
Libia: “punto di non ritorno”.
INTERVISTA di Geraldina Colotti (Il Manifesto, 22 ottobre 2011). ELIKIA M’BOKOLO · Lo storico africano analizza le conseguenze della situazione in Libia «Un punto di non ritorno». I paesi dell’Alleanza pronti a batter cassa presso il nuovo governo libico. Intanto c’è chi protesta e chi esulta (Hezbollah in Libano) per la morte del Rais. […]
senza categoria
Alluvione in lunigiana: il tributo alla speculazione ambientale
– Un contributo di una studentessa di La Spezia (Coordimamemto Autonomo Studentesco) – 7 morti in provincia di La Spezia, 2 ad Aulla (MS); un migliaio gli sfollati e decine i dispersi; due i ponti crollati (Colombiera e Stadano), frane e fango sulle strade e decine i paesi isolati, senz’acqua, luce, gas e linee telefoniche. […]
capitale / lavoro
Roma, Trony e il carattere di feticcio della merce…
Risse, spintoni, vetrine in frantumi, il traffico impazzito, code chilometriche in tutta Roma nord, la tangenziale est chiusa da San Giovanni, il Grande Raccordo Anulare bloccato e migliaia di lavoratori e studenti fermi nelle loro macchine o sui mezzi pubblici ad accumulare stress e ore di ritardo.
capitale / lavoro
Der Kommissar
“Dreh dich nicht um – oh, oh, oh der Kommissar geht um – oh, oh, oh”… non voltarti il commissario ci gira attorno. Per chi se lo ricorda suonava più o meno così il singolo che nel 1982 portò il mitico Falco a scalare tutte le classifiche europee, un pezzo che si tramutò presto in […]
capitale / lavoro
La crisi dell’Italia e quella degli italiani
Ci hanno insegnato, a scuola e all’università, che la peggiore congiuntura possibile per un’economia è quella della famigerata stagflazione. Quando, cioè, si sommano contemporaneamente una stagnazione economica e una deflazione dei prezzi. Ce lo hanno ripetuto come un mantra, nelle nostre cattedrali del pensiero neoliberista che sono le nostre facoltà. Dunque dovremmo accogliere con […]
senza categoria
Wu Ming, **autocritica in movimento**
[Su «Il Manifesto» di oggi, a firma Roberto Ciccarelli, compare quest’intervista a Wu Ming 1. Il titolo è «Wu Ming, autocritica in movimento». Nel sommario, il dibattito su Giap è definito «il più franco e orizzontale sul 15 ottobre».] – «Bisogna raccogliere tutte le informazioni possibili prima di decidere che un suono è rumore». […]
senza categoria
La fine della forma corteo
LA FORMA CORTEO È FINITA, CE NE VUOLE UN’ALTRA Girolamo De Michele, Il Manifesto – 22 ottobre 2011 Provo a buttar giù alcune note, nella condizione di parziale autocensura cui si è costretti per solidarietà, o come riflesso delle altrui ipocrisie: un dispositivo di assoggettamento che pesa tanto quanto la “delazione partecipata”, e forse più. […]
Il blog
Sciopero!
Lo scorso lunedì chi aveva la ventura di muoversi per Roma per lavoro, per motivi familiari o solamente per svago, è rimasto sostanzialmente bloccato. I mezzi pubblici fermi in più di un quadrante della città, anche le automobili in coda, soprattutto nella zona Est. Cosa è successo?
Alluvione in lunigiana: il tributo alla speculazione ambientale
– Un contributo di una studentessa di La Spezia (Coordimamemto Autonomo Studentesco) – 7 morti in provincia di La Spezia, 2 ad Aulla (MS); un migliaio gli sfollati e decine i dispersi; due i ponti crollati (Colombiera e Stadano), frane e fango sulle strade e decine i paesi isolati, senz’acqua, luce, gas e linee telefoniche. […]
La crisi dell’Italia e quella degli italiani
Ci hanno insegnato, a scuola e all’università, che la peggiore congiuntura possibile per un’economia è quella della famigerata stagflazione. Quando, cioè, si sommano contemporaneamente una stagnazione economica e una deflazione dei prezzi. Ce lo hanno ripetuto come un mantra, nelle nostre cattedrali del pensiero neoliberista che sono le nostre facoltà. Dunque dovremmo accogliere con […]
dicono i muri
E’ ormai evidente come la lettera inviata questa estate dalla BCE al Governo Berlusconi sia diventata il programma politico di quella sorta di Giano bifronte rappresentato dal sinistra-centro-destra.
Roma, Trony e il carattere di feticcio della merce…
Risse, spintoni, vetrine in frantumi, il traffico impazzito, code chilometriche in tutta Roma nord, la tangenziale est chiusa da San Giovanni, il Grande Raccordo Anulare bloccato e migliaia di lavoratori e studenti fermi nelle loro macchine o sui mezzi pubblici ad accumulare stress e ore di ritardo.
Wu Ming, **autocritica in movimento**
[Su «Il Manifesto» di oggi, a firma Roberto Ciccarelli, compare quest’intervista a Wu Ming 1. Il titolo è «Wu Ming, autocritica in movimento». Nel sommario, il dibattito su Giap è definito «il più franco e orizzontale sul 15 ottobre».] – «Bisogna raccogliere tutte le informazioni possibili prima di decidere che un suono è rumore». […]
Libia: “punto di non ritorno”.
INTERVISTA di Geraldina Colotti (Il Manifesto, 22 ottobre 2011). ELIKIA M’BOKOLO · Lo storico africano analizza le conseguenze della situazione in Libia «Un punto di non ritorno». I paesi dell’Alleanza pronti a batter cassa presso il nuovo governo libico. Intanto c’è chi protesta e chi esulta (Hezbollah in Libano) per la morte del Rais. […]
Der Kommissar
“Dreh dich nicht um – oh, oh, oh der Kommissar geht um – oh, oh, oh”… non voltarti il commissario ci gira attorno. Per chi se lo ricorda suonava più o meno così il singolo che nel 1982 portò il mitico Falco a scalare tutte le classifiche europee, un pezzo che si tramutò presto in […]
La fine della forma corteo
LA FORMA CORTEO È FINITA, CE NE VUOLE UN’ALTRA Girolamo De Michele, Il Manifesto – 22 ottobre 2011 Provo a buttar giù alcune note, nella condizione di parziale autocensura cui si è costretti per solidarietà, o come riflesso delle altrui ipocrisie: un dispositivo di assoggettamento che pesa tanto quanto la “delazione partecipata”, e forse più. […]
