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17 August :
1977 - A Roma vengono arrestati due carabinieri ritenuti implicati nella fuga del criminale di guerra nazista Kappler

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Visioni Militant(i): Sole Cuore Amore, di Daniele Vicari

La crisi sociale, l’assenza di futuro, la solitudine dello sfruttamento, lo spazio vitale degli affetti aggrediti dalla cattiva vita, ma anche la volontà di andare fino in fondo a qualsiasi costo, il non farsi piegare dalla vita: questi sono gli ingredienti dell’ultimo film di Daniele Vicari. Autore che ha sempre dimostrato, a nostro parere, una certa sensibilità e attenzione verso gli umori e le storie dei subalterni. Non è la prima volta che anche il nostro cinema tenta di attraversare e raccontare l’epoca della crisi, spesso con risultati scarsi, superficiali o consolatori, altre volte con raro acume, come in questo caso, dove la realtà nella sua pallida e grigia declinazione quotidiana si mette in mostra senza illusioni e senza speranze. Continua a leggere »

Nuvole parlanti/2… consigli per gli acquisti

Dopo esserci concentrati su alcuni fumetti noir cambiamo completamente genere e passiamo ad alcune graphic novel con un taglio prevalentemente fantascientifico, sottolineando, ancora una volta, che si tratta comunque di consigli di lettura che non esauriscono l’enorme panorama della produzione fumettistica, soprattutto nell’ambito sci-fi. Continua a leggere »

Sciopero dei professori, tra enormi contraddizioni e qualche possibilità

 

E’ notizia delle ultime settimane che fra settembre ottobre moltissimi professori di varie università italiane aderiranno a uno sciopero per chiedere lo sblocco degli scatti salariali. Lo sciopero consisterà nella sospensione della sessione d’esame autunnale e impedirà di fatto a migliaia di studenti di sostenere esami nel periodo che andrà dal 1 settembre al 31 ottobre del 2017. Prima di fare qualche commento sullo sciopero in quanto tale e sulle contraddizioni che questo potrebbe generare ci sembra doveroso fare una premessa forse scontata ma comunque necessaria. I professori universitari non appartengono certo a quel pezzo di società con cui ci preme interloquire. Anche ai livelli più bassi, e nonostante le eccezioni, la composizione di certi contesti resta quella di una borghesia che replica se stessa. Anni e anni di controriforme hanno reso quasi impossibile al normale lavoratore accedere addirittura alla formazione universitaria, figuriamoci alla docenza. Continua a leggere »

Nuvole parlanti/1… consigli per gli acquisti

 

Estate, tempo di vacanze, per chi può permettersele, e comunque un po’ per tutti tempo di relax. La temperatura si alza, i ritmi si abbassano, le città rallentano, cosà c’è di meglio dunque dal concedersi qualche lettura “meno impegnativa” andando a pescare in quella che molti definiscono la “nona arte”, ovvero il fumetto? Quelle che seguono non hanno la pretesa di essere delle recensioni, quanto piuttosto dei suggerimenti rispetto a ciò che ci siamo letti in questi ultimi mesi e che, per una ragione o per l’altra, ci hanno particolarmente colpito. Continua a leggere »

Trovata la legge, continua l’inganno. Perché la “legge sulla tortura” è una toppa peggio del buco

 

I recenti accadimenti legislativi in Parlamento hanno permesso ad un tema, annoso ma politicamente sempre attuale, di riemergere a suo modo all’interno del dibattito pubblico: parliamo dell’istituzione del reato di tortura in Italia o, per altri versi, del recepimento nell’ordinamento interno di quelle che sono state le disposizioni delle Convenzioni europee e l’orientamento giurisprudenziale della Corte in merito. Lungi da noi soffermarci, in questa sede, in analisi tecnico-giuridiche sulle proposizioni di intenti (di ciò trattasi) degli organi europei sul tema, né tantomeno è nostra intenzione ergerci a difensori delle posizioni e dell’autorità di istituzioni rappresentanti un ordinamento europeo di cui non si può andar fieri (per usare un eufemismo); sul senso dell’istituzione del reato o sulla critica, troppe volte legata al sentimento dirittoumanista più che ad un’attenta analisi politica, alla legge recentemente promulgata sono stati poi già spesi fiumi di parole da diverse associazioni e forze politiche in campo (alcune delle quali avrebbero fatto miglior figura tacendo). Continua a leggere »

Verso Renoize017


Il 27 Agosto sono 11 anni dalla morte di Renato Biagetti, ucciso a Focene da due fascisti. Come ogni anno, fra il 27 Agosto e il 2 settembre si terrà Renoize017, un’iniziativa che cerca di far vivere le memoria di Renato attraverso la musica, la cultura e l’aggregazione contro ogni fascismo.
I “banditi” hanno voluto ricordare Renato così, sui muri della nostra città.
UCCIDONO UN COMPAGNO…NE NASCONO ALTRI CENTO! ACHTUNG BANDITEN!

Esselunga, o della cattedrale nel deserto urbano

 

 

Nel triangolo urbano compreso tra Collatina, Prenestina e Togliatti da qualche mese troneggia l’ennesimo baraccone commerciale. Tutto il (non)quartiere sentiva l’insopprimibile esigenza del mastodontico magazzino, questa volta targato Esselunga, che “finalmente” – a leggere gli sbrodolati titoloni dei giornali – sbarca a Roma alla conquista del sud. Nel piccolo non-quartiere infatti non bastavano il superstore Eurospin, il centro commerciale Auchan, la nuova sede Ikea, il mercato all’aperto Porta Portese 2 e lo spaccio carni per la grande distribuzione, tutti confinanti con il nuovo Esselunga. Tutte attività, soprattutto le prime tre, presentate come “soluzione” dei problemi del territorio degradato e, puntualmente, generatrici dirette di ulteriore degrado sociale.

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La gogna quotidiana del lavoratore pubblico

 

L’incidente alla stazione Termini il 12 luglio scorso, che ha visto una donna rimasta ferita tra le porte della metro B in movimento, è stata l’occasione ghiotta per i media nazionali per scatenare un vero e proprio linciaggio non solo contro il lavoratore “colpevole” di presunta negligenza, ma per colpire, come sempre, il lavoro pubblico. Non è la prima volta e non sarà neanche l’ultima che vedremo i giornalisti promuovere, suscitare, caldeggiare ad arte campagne mediaticamente volte a denigrare il lavoratore pubblico, generalmente descritto come fannullone e negligente. E’ d’altronde noto che la larga maggioranza dei giornalisti sono parte strategica delle campagne d’odio verso il pubblico impiego confuso opportunamente con “burocrazia”, professionalmente dediti a stimolare il dissidio tra lavoratori e cittadini come se fossero due fronti opposti, oppure a evidenziare i presunti privilegi di chi lavora rispetto a chi è disoccupato. Continua a leggere »

Que viva Maduro carajo!

 

Nel paese dove secondo i media mainstream non ci sarebbero né la democrazia né la libertà d’espressione  ieri Cecilia Garcia Arocha, la rettrice dell’Università Centrale del Venezuela, ha diffuso per conto della Mud i dati sulla presunta affluenza del “plebiscito” contro Maduro. Prima di concentrarci sui numeri sarebbe bene però riflettere sulle informazioni che questa notizia porta in sé, e che invece, volutamente, i nostri mezzi d’informazione nascondono mentre il ceto politico di certa sinistra non riesce proprio a vedere. In quale “regime” la rettrice di un importante ateneo potrebbe coordinare per conto dell’opposizione le operazioni di voto in una consultazione paraelettorale contro un presidente legittimamente eletto? Una cosa del genere sarebbe solo ipotizzabile in Italia o negli Stati Uniti? Ve lo immaginate il rettore della Sapienza che insieme a quello della Statale di Milano coordinano le operazioni di voto in un referendum contro Mattarella? Continua a leggere »

Ius sóla

 

A monte, converrebbe ragionare sui motivi che spingono il principale partito euro-liberista ad impegnarsi in una battaglia parzialmente in favore della cittadinanza per i migranti. A valle, molto più prosaicamente, il tentativo è stato prontamente accantonato per ragioni elettorali. Le stesse, d’altronde, che ne avevano consigliato l’approvazione. Gli apparenti sbandamenti politici del Pd (un giorno ricalca le posizioni della Lega, il giorno dopo s’intestardisce sul diritto di cittadinanza; un giorno fa sua la battaglia antifascista col ddl Fiano, l’altro consente ai nazisti di manifestare nelle periferie romane; con Gentiloni e Padoan presenta la sua veste tecno-europeista, con Renzi contesta il Fiscal compact; eccetera) sono frutto di una precisa strategia politico-elettorale. Il Pd prova cioè a presentarsi come vero e proprio partito della nazione occupando il centro della politica. Per altri versi, è la stessa strategia del M5S, attentissimo a riequilibrare il proprio posizionamento quando le polemiche politiche lo schiacciano ora a destra, ora a sinistra. Tutti i soggetti politici che mirano a governare rifuggono come la peste un posizionamento ideologico: non è la guerra di posizione a pagare di questi tempi, ma il continuo movimento di sottrazione dell’elettorato altrui. Il problema sta nel non caderci, come pure troppo spesso accade. Continua a leggere »