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26 February :
1988 Dopo 22 anni di galera, Rubin "Hurricane" Carter, pugile, è prosciolto da un'accusa per triplice omicidio perché riconosciuto innocente e vittima di un complotto razzista della polizia locale.

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Tor di Valle e la mandrakata di Parnasi

 

Mentre le sorti dello stadio della Roma, anzi, di Pallotta, e del relativo business park da 800mila e rotti metri cubi di cemento sono ancora avvolti nella nebbia, di una cosa possiamo essere certi: l’ufficio marketing di Pallotta e Parnasi non teme rivali. Bisogna ammetterlo: sono bravissimi! Tanto di cappello di fronte a chi avrebbe fatto apparire il Minculpop come un’accolita di dilettanti allo sbaraglio. Nel giro di pochi mesi sono infatti riusciti ad arruolare una fetta importante della tifoseria giallorossa, e a trasformarla in un formidabile strumento di pressione politica. Continua a leggere »

Tumulti corporativi

 

Non è certo per casualità che la reazione corporativa dei tassisti sia brodo di coltura dell’estrema destra. Se ha ancora un senso storico l’attualizzazione del concetto di fascismo (non quello di neofascismo, attenzione), questo si ritrova esattamente nei tumulti corporativi dei tassisti, a Roma come in Italia, in Europa e nel resto del globo. E’ la reazione ad una perdita di status socio-economico quella che spinge i tassisti alla mobilitazione. Ma se fosse solo questo, potrebbe apparire speculare alla difesa degli altri innumerevoli diritti sociali calpestati dal liberismo. Continua a leggere »

Trentasette anni dopo, per Valerio

 

Anche quest’anno ci avviciniamo alla ricorrenza dell’omicidio di Valerio Verbano, giovane militante comunista ucciso il 22 Febbraio del 1980 da un commando di fascisti, i quali precedentemente erano entrati nell’appartamento dove viveva a Montesacro, immobilizzando i suoi genitori. Gli assassini di Valerio, legati comunque all’eversione nera e ai Nar, non saranno mai scoperti nonostante la lunga battaglia portata avanti dalla madre Carla, scomparsa purtroppo cinque anni fa. Al di là dell’incapacità di uno Stato, per molti versi colluso, di assicurare giustizia, nel corso degli anni il ricordo di Valerio è rimasto vivo nella memoria della città e porta ogni anno migliaia di persone a sfilare per le strade di Montesacro. Continua a leggere »

Sinistri scenari

 

Vedremo se davvero l’ex gruppo dirigente del Pd avrà il coraggio di scindersi davvero dal partito. Un conto è sbraitare contro l’usurpatore, ben altro è scendere dal carro del potere avventurandosi nei territori del 5virgola qualcosa. Gente abituata ad essere nomenclatura in un partito di massa (elettorale), difficilmente alle soglie della pensione gli viene lo schiribizzo di rimettersi in gioco. E’ altresì vero che dentro il Pd gli spazi di co-gestione politica si stanno riducendo notevolmente per l’ex gruppo dirigente. Nonostante tutte le batoste elettorali, Renzi non ha avversari al congresso. Lo sanno i vari D’Alema, Bersani o Emiliano. Anche qui, dopo aver sbraitato del congresso, una volta che Renzi li ha accontentati è scattato il panico. Tutti sanno che dentro al partito Renzi è ancora l’asso pigliatutto, e una volta rivinto per la “ditta” non ci sarà più potere da spartire. Secondo i sondaggi, Renzi viaggia sull’80% dei consensi contro qualunque sfidante. Questo il motivo per cui la scissione è nei fatti una possibilità concreta. Ma tragica. Continua a leggere »

Visioni Militant(i): Manchester by the sea, di Kenneth Lonergan

 

Con sei candidature ai prossimi premi Oscar, Manchester by the sea sembrerebbe essere l’unico ostacolo alla prevedibile incetta di statuette di La La Land. Nonostante il fastidioso battage massmediatico, che ha costruito attorno al musical di Chazelle un consenso trasversale quanto sospetto, meriterebbe il film di Lonergan più di una considerazione. La trama è semplice: la morte di Joe Chandler impone l’affidamento del figlio (Patrick) allo zio Lee Chandler. Lee ha però una tragica storia alle spalle, che ha determinato il fallimento del matrimonio e il suo trasferimento a Boston. L’irruzione di Patrick nella vita di Lee comporterà una riflessione sulla propria vita e il proprio destino, costringerà Lee a fare i conti con un passato che gli impedisce una vita normale. Riuscirà il protagonista a liberarsi del peso del passato tornando, grazie al rapporto col nipote, alla serenità? Continua a leggere »

Su di un’intuizione riguardo al Futurismo

 

Il problema del Futurismo, e delle avanguardie storiche in generale, è il loro procedere per suggestioni. Cosa significa nel caso futurista? Leggiamo le biografie dei maggiori esponenti del primo Futurismo: Marinetti, nato ad Alessandria D’Egitto; Boccioni, nato a Reggio Calabria; Carrà, nato a Quargnento; Severini, nato a Cortona; Russolo, nato a Portogruaro; Sant’Elia, nato a Como; Depero (che però è il massimo esponente del secondo Futurismo), nato a Fondo; Balla, nato a Torino. Ad eccezione di Giacomo Balla, il resto della congrega proviene dalla provincia. Non solo come luogo di nascita: tutti i “futuri futuristi” si formano nella provincia, giungendo in città molti tardi, nell’adolescenza. Un caso? Può essere. Ma per il discorso futurista forse non casuale. Quella folgorazione per la modernità, che marchierà ogni poetica futurista, riletta oggi assume le forme di un’ingenuità manifesta. Questa ingenuità è la chiave per comprendere il linguaggio futurista. Continua a leggere »

I gangster della speculazione

 

Erano nell’aria, sono arrivate appena terminato l’incontro tra “Parsitalia” (la società costruttrice di Luca Parnasi) e la giunta comunale: Paolo Berdini si è dimesso. Il timing tra le parole del vice-sindaco Luca Bergamo: “una revisione del progetto che ha dei caratteri fortemente innovativi”, e le dichiarazioni dell’ex assessore: “mentre le periferie sprofondano in un degrado senza fine e aumenta l’emergenza abitativa, l’unica preoccupazione sembra essere lo stadio della Roma”, è tutto fuorché causale. E’ la resa di fronte al potere palazzinaro. E’ la definitiva normalizzazione di un movimento politico che chiude ad ogni ipotesi di alternativa politica cittadina. E’ l’eterno ritorno dell’uguale. Scriveva Antonio Cederna, nel 1953, nel suo celeberrimo articolo sui Gangster dell’Appia: “In prossimità della via Appia e dell’Ardeatina sorgerà una fascia di «villini» e di «villini signorili» a quattro piani, quindi una fascia di «palazzine» a cinque e sei piani, quindi verso la via Cristoforo Colombo un ampio agglomerato a costruzione intensiva, con edifici di almeno otto piani, per un’altezza massima di ventotto metri. Continua a leggere »

Le radio romane alla crociata palazzinara contro Berdini

 

Da mesi Paolo Berdini, l’(ex)assessore della giunta Raggi, è vittima della gogna quotidiana da parte delle famigerate radio private romane/romaniste, longa manus popolare dei palazzinari romani, in particolare di quel Caltagirone proprietario del Messaggero e di Tele Radio Stereo, ovvero del principale quotidiano della Capitale e della radio romanista più influente della città (insieme alla trasmissione Te la do io Tokio di Mario Corsi). Solo chi abita a Roma conosce, volente o, il più delle volte, nolente, il peso, l’influenza, la pervasività delle radio private romaniste sulla popolazione romana. Radio usate come clave politiche, in grado di orientare i comportamenti elettorali e sociali di gran parte della cittadinanza, sfruttando la Roma (intesa come passione calcistica) come veicolo di propaganda degli interessi palazzinari. Oggi è la volta dello stadio di Pallotta, ma in questo ventennio abbondante di superfetazione radiofonica sono state utilizzate per ogni losco obiettivo. Sempre mascherato da presunti “interessi trasversali” dei tifosi, ovviamente. Storie note, almeno, ripetiamo, per i romani. Continua a leggere »