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ACCADEVA OGGI…

26 May :
1944 A Giaveno, Torino, a seguito della morte di due ufficiali tedeschi per rappresaglia i nazifascisti fucilano 51 prigionieri detenuti nelle carceri nuove del capoluogo piemontese.

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Consigli (o sconsigli) per gli acquisti: Roma disfatta, di Vezio De Lucia e Francesco Erbani

Già da qualche settimana è possibile trovare sugli scaffali Roma disfatta, un libro scritto a quattro mani da Vezio De Lucia e Francesco Erbani per i tipi della Castelvecchi, e di cui consigliamo caldamente la lettura. Il testo, sviluppato sotto forma di dialogo tra l’urbanista ed il giornalista, ci restituisce infatti una fotografia della città che è impossibile ignorare, soprattutto per chi ha l’ambizione di provare a ricostruire un insediamento sociale nelle periferie. Ma procediamo con ordine. Uno dei punti cardine su cui molto insistono gli autori è quello della forma, o meglio, della perdita di forma, che ha caratterizzato la crescita della città in questi ultimi decenni. E delle conseguenze sociali e politiche che questo ha avuto sull’intero organismo urbano. Se infatti diventa difficile e perfino inutile provare a ragionare di Roma per pezzi separati, è altrettanto improponibile provare a farlo senza riferirsi alla sua realtà fisica. Continua a leggere »

Su mali minori e d’altre facezie

 

Da qualche anno, in prossimità delle elezioni, rinfocola la polemica attorno alla questione del “male minore”. Complice il discredito assoluto delle politiche centrosinistre, sembra essere stato bandito dalla politica il concetto stesso di “male minore”, o “meno peggio”, a seconda delle definizioni. Visto che negli anni abbiamo contribuito alla demolizione del tic elettoralistico fondato sull’ideologia “maleminorista”, occorre a questo punto fare delle precisazioni. Continua a leggere »

Visioni Militant(i): La pazza gioia, di Paolo Virzì

 

Due donne con problemi giuridici soggiornano presso una comunità terapeutica di recupero per persone con sofferenze psicologiche e disturbi mentali. Beatrice Morandini Valdirana (Valeria Bruni Tedeschi), è una (ex) ricca e annoiata donna dell’upper class berlusconiana, isterica, logorroica, impicciona, vanagloriosa, in comunità per reati legati alla truffa e bancarotta; Donatella Morelli (Micaela Ramazzotti), è una proletaria livornese chiusa in sé stessa, violenta e taciturna, obbligata alle cure mentali dopo diversi episodi di violenza, nonché aver tentato il suicidio. Le due non potrebbero essere più diverse, eppure la strabordanza di Beatrice – sempre alla ricerca di qualcuno con cui parlare o, meglio, “civettare” – fa poco a poco breccia in Donatella. Durante un permesso di lavoro esterno alla comunità, le due fuggono, dando vita ad una sorta di road movie all’italiana sulla falsa riga di Thelma&Louise. Una fuga che, ovviamente, servirà alle due protagoniste come catarsi psicologica andando al fondo dei loro problemi, delle motivazioni e circostanze che li hanno prodotti. Continua a leggere »

“Marcettare” per marcire

Dopo la tragedia, la farsa. E fu così che la marcia su Roma si tramutò in una “marcetta”, ancora più breve e ancora più nascosta dell’ultima volta in cui Ca$apound provò a sfilare per Roma. Comunque intollerabile, ovviamente, perchè noi i fascisti li vorremmo immobili, al massimo dondolanti a guardare il mondo al contrario. Anzi non li vorremmo proprio, ma per ottenere questo bisognerebbe prima cambiare un sistema sociale che li caca di continuo. Continua a leggere »

L’incapacità di comprendere il presente: come criticare il M5S

 

Molto, troppo, ha fatto discutere la nostra posizione pubblica riguardo alle prossime elezioni romane, svelando il solito nervo scoperto della sinistra residuale rispetto alle elezioni: da passaggio prettamente tattico vengono sempre affrontate con l’ansia da prestazione data dall’evento, a cui dare la massima rilevanza strategica sia nel caso dei votanti a prescindere sia nel campo dell’astensionismo purista. Niente di nuovo. L’ovvia marea di commenti ha però fatto emergere una questione a suo modo interessante, questa sì imprevista. Nel criticare giustamente le caratteristiche politiche del Movimento 5 Stelle, abbiamo scoperto che il Movimento di Grillo viene concepito nientemeno che partito “fascista” o addirittura “neofascista”. Continua a leggere »

Le ragioni del voto contro

 

Nonostante il compagno F. abbia provato in tutti i modi ad autoescludere l’a-sinistra residuale dal novero delle scelte compatibili, quelle che puntualmente richiamano all’ordine schiere animate di maleminoristi dei quartieri bene della Roma rosé, grazie al Consiglio di Stato non vivremo l’emozione di vedere compagni sperduti nell’unico momento di visibilità che conta: quello di farsi contare. Sarebbe stata di gran lunga l’azione più radicale prodotta nel campo della sinistra riformista da anni a questa parte. Peccato. Come però detto in precedenza, queste elezioni assumono un valore tutto particolare, perché avvengono nel cuore della lotta renziana per l’affermazione stabile del suo soggetto politico, lotta che vedrà il suo momento culminante nel referendum costituzionale di ottobre. Un’affermazione che può e deve essere combattuta con ogni mezzo necessario, perché causa primaria della contorsione ordoliberista in corso oggi in Italia, che impedisce in nuce ogni possibile resistenza, che normalizza un paese adeguandolo agli standard di sviluppo anglosassoni. Continua a leggere »

Quell’insana voglia di attentato

 

Non ce la fa proprio l’Italia a farsi fare un attentato. Niente, ci stanno provando in tutti i modi. Sicuri che invadendo la Libia poi almeno una volta ci colpiranno? Magari mandando altri 300 militari in Iraq a difendere una nostra impresa, riusciremo ad attirare l’attenzione di qualche jihadista? Sembra proprio di no. Sarebbe davvero la manna dal cielo per una classe dirigente finalmente libera da ogni vincolo democratico formale. Cazzo, gli abbiamo anche servito il Giubileo farlocco, cos’altro vogliono di più? Che culo questi francesi, devono aver pensato un attimo dopo gli attacchi dello scorso novembre Alfano e soci. E invece niente, l’Italia non sanno neanche dove si trova sulla cartina. Ingrati. Eppure anche mediaticamente ce la stanno mettendo tutta. Qualche giorno fa, l’11 maggio, le prime pagine dei giornali aprivano con l’arresto di “tre terroristi”. Finalmente! Ecco la prova che anche l’Italia è in lotta contro l’islamismo, per la democrazia, l’illuminismo e il libero mercato. Le prove d’altronde erano schiaccianti: nel cellulare di uno dei tre terroristi c’erano foto del Colosseo. Continua a leggere »

Casapound not welcome… proprio no!

Ieri mattina a Torpignattara, da sempre “Torpigna” per i romani e ora “Torpigne” per i fascisti, è successo quello che doveva succedere: la Roma popolare e antifascista ha sbaraccato il gazebo elettorale di Casaclown. Non sappiamo chi sia stato materialmente, ma idealmente con loro c’erano tutti quelli che in questa città lottano quotidianamente contro lo sfruttamento e la sopraffazione. Continua a leggere »