Renoize 2012…si ricomincia!

Renoize 2012…si ricomincia!

 

Da diversi anni Renoize è l’appuntamento che segna l’avvio dell’attività politica romana dopo la pausa estiva. Purtroppo, aggiungiamo noi, visto che da troppi anni ricominciamo col peso della morte di Renato nel cuore. Negli occhi ancora le immagini di quel 27 agosto del 2006, al Cinodromo, dove atterriti apprendemmo la notizia. E’ vero, tre anni prima c’era stato Dax a Milano, ma a Roma erano vent’anni che non veniva ucciso un compagno, e l’effetto prodotto fu dirompente. Un appuntamento doloroso ma al tempo stesso necessario, per non dimenticare, per non relegare agli sbiaditi album di famiglia l’ennesimo compagno ammazzato dai fascisti.

Politicamente, poco o nulla è cambiato in questi anni. I fascisti continuano a imperversare, coperti e garantiti da quella politica cittadina che a parole li combatte nelle stanche ritualizzazioni del 25 aprile, ma nei fatti li protegge e li controlla. Coperti e sdoganati anche da tutto quel mondo “intellettuale” che ha giocato alla tresca col nemico, e che negli anni ha costituito il principale canale di legittimazione di ogni forma di neofascismo più o meno mascherato.

Le risposte che in questi anni i compagni hanno messo in piedi, seppur invertendo una pericolosa rassegnazione al fenomeno, non sono bastate certo ad eliminare il problema. La prossima campagna elettorale, dove i fascisti di varia natura si presentaranno con proprie liste, costituirà l’ennesimo banco di prova di una politica cittadina sempre più scandita dallo scontro fra chi fa politica nei quartieri e chi tenta di impedirla con ogni mezzo.

La morte di Renato avvenne in anni in cui tutti noi compagni stavamo pericolosamente abituandoci alle notizie di aggressioni, accoltellamenti e scontri. Anni in cui tutti tentavamo di denunciare, politicamente, che continuare così avrebbe portato al morto. Morto che avvenne, e che la politica recepì come ennesimo scontro fra balordi, o fra ubiachi, che in fondo se l’erano cercata. Da diversi mesi, complice la discesa in campo solitaria di alcune sigle politiche neofasciste, è ripartito il valzer delle aggressioni. Allora è meglio dirlo sin da subito: in questi mesi la violenza inevitabilmente aumenterà, man mano che ci avvicineremo alla scadenza elettorale. Ovviamente, non ci rassegneremo ad essere l’incudine su cui batterà il martello.