Quell’insana voglia di attentato

Quell’insana voglia di attentato

 

Non ce la fa proprio l’Italia a farsi fare un attentato. Niente, ci stanno provando in tutti i modi. Sicuri che invadendo la Libia poi almeno una volta ci colpiranno? Magari mandando altri 300 militari in Iraq a difendere una nostra impresa, riusciremo ad attirare l’attenzione di qualche jihadista? Sembra proprio di no. Sarebbe davvero la manna dal cielo per una classe dirigente finalmente libera da ogni vincolo democratico formale. Cazzo, gli abbiamo anche servito il Giubileo farlocco, cos’altro vogliono di più? Che culo questi francesi, devono aver pensato un attimo dopo gli attacchi dello scorso novembre Alfano e soci. E invece niente, l’Italia non sanno neanche dove si trova sulla cartina. Ingrati. Eppure anche mediaticamente ce la stanno mettendo tutta. Qualche giorno fa, l’11 maggio, le prime pagine dei giornali aprivano con l’arresto di “tre terroristi”. Finalmente! Ecco la prova che anche l’Italia è in lotta contro l’islamismo, per la democrazia, l’illuminismo e il libero mercato. Le prove d’altronde erano schiaccianti: nel cellulare di uno dei tre terroristi c’erano foto del Colosseo. Cos’altro vuole la magistratura comunista? E infatti, per i giornali di tutto il paese i tre fermati erano jihadisti, senza ombra di dubbio, terroristi già col marchio, senza alcuna presunzione d’innocenza, senza possibilità di difesa. Due giorni dopo – due giorni dopo – la magistratura comunista però rimetteva in libertà i tre, con la strabiliante giustificazione che una foto del Colosseo non è sufficiente per fare di un arabo un terrorista. Il 13 maggio però la notizia retrocedeva a fatto di cronaca, strapuntino giornalistico senza importanza. I “terroristi” rimanevano però tali. “I terroristi? Già scagionati” titolava il Corriere, che non contento non solo continuava ad affibbiare ai tre il marchio di terrorista, ma implicitamente dando la colpa alla magistratura per aver già scagionato i criminali. Come dire: la polizia arresta, la magistratura comunista scarcera, così poi quando ci colpiranno sapremo tutti di chi sarà la colpa. Del nemico interno, in evidente combutta con Al Baghdadi. E invece ancora niente, tutto tace. Questi stronzi non ci attaccano. Come si permettono. Bisognerà provvedere da noi.