Non è Roma: è Marino

Non è Roma: è Marino

 

Il nuovo sindaco di Roma è stato eletto dal 63% del 45% degli elettori. Questo significa che Marino ha l’appoggio di circa il 28% dei cittadini romani. Su 2.359.000 elettori, 1.063.000 circa sono andati a votare al ballottaggio, scegliendo Marino in 664.000. Questi voti costituiscono peraltro la somma esatta dei suoi voti al primo turno sommati ai voti di Alfio Marchini e delle altre liste minori d’area centrosinistra. Non un voto in più è stato spostato in queste due settimane. Se al primo turno aveva votato il 52,8% degli elettori, con in più un 3,4% di schede nulle o bianche, portando la quota dei votanti al 51%, a questo ballottaggio gli astenuti sono stati il 55%. La maggioranza della popolazione votante romana. La grande maggioranza della popolazione romana.

Questa astensione non costituisce alcuna vittoria. Rappresenta però il dato politico rilevante di queste come delle scorse elezioni. Non tenerne conto, lasciar correre, anteporre l’euforia della “liberazionediRoma” all’evento politico principale, produrrà sempre meno votanti e sempre meno partecipazione. Queste elezioni ci pongono un interrogativo decisivo; a noi il compito di trovare le giuste risposte.