Nelle peggiori librerie d’Italia

Nelle peggiori librerie d’Italia

 

Qualche mese fa ci sobbarcammo il tentativo di organizzare un seminario sulla nuova composizione sociale che le trasformazioni produttive del capitalismo andavano producendo. Un seminario che non servisse solo da analisi di una determinata situazione, ma che ponesse subito sul terreno delle proposte pratiche di un possibile processo di ricomposizione, lontano sia dal settarismo di una certa sinistra (micro)comunista, sia dalle smentite teorie post-marxiste di moda in questi ultimi anni. Le date simboliche del 14 dicembre 2010 e del 15 ottobre 2011 erano passate apparentemente invano, fulmini a ciel sereno che non trovarono, e non trovano ancora adesso, nella sinistra antagonista quelle soggettività politiche capaci di intercettare, almeno in parte, la nuova composizione sociale che si era espressa in quelle giornate. E che ancora, in maniera scollegata e spontanea, si va esprimendo da diverso tempo senza che però questa sia in grado di produrre un qualsiasi avanzamento del panorama politico di movimento.

Fra il modello para-concertativo del cittadinismo riformista e a-conflittuale, e l’estemporanea estetica della violenza di piazza, saltuaria ed effimera, crediamo sia necessario discutere di come rimettere al centro il conflitto di classe, costruire un’ipotesi politica che sia credibile e concreta, ripartendo dal lavoro sporco dell’inchiesta e dell’internità nei luoghi di lavoro e di produzione (che produzione? Quali luoghi di lavoro? Che tipo di nuova inchiesta sociale?).

Le analisi e le proposte di quel seminario sono oggi divenuti una pubblicazione, con l’importante contributo dei collettivi che organizzarono quel momento di confronto, che aprono il libro con una densa introduzione sui molti perchè del seminario, nonchè sugli obiettivi che ci siamo proposti con un tentativo del genere. Motivi e obiettivi che da due anni sono lì ancora inesplorati, o potremmo dire ignorati, da chi invece dovrebbe avere il coraggio di occuparsene.

Il libro da qualche giorno è in vendita presso tutte le peggiori librerie italiane, acquistabile anche on-line o contattandoci, e sarà speriamo un’ottima occasione per incontrarci e conoscerci meglio in giro per l’Italia, perchè anche questo è uno degli obiettivi di questa pubblicazione, quello cioè di mettere in contatto tutti quei segmenti della sinistra di classe che non riescono a trovare un filo politico comune.

Per info sul libro e per qualsiasi altra domanda, potete scriverci alla casella postale del collettivo. A presto!

Per acquistarlo on line clicca qui