morire in prigione, morire di prigione

morire in prigione, morire di prigione

carcere

Con il suicidio di Diana Blefari Melazzi salgono a 61 le persone che dall’inizio dell’anno si sono tolte la vita in carcere. Oggi i giornali scrivono che “la compagna Maria”, era questo il suo nome di battaglia, stava iniziando a collaborare. Non sappiamo se sia così o se invece si tratti dell’ennesima infamia postuma dello Stato. Speriamo di no, perchè al di la delle scelte non comprese e non condivise, non abbiamo nessuna simpatia per chi si pente e scambia (o vorrebbe scambiare) sconti di pena con la libertà altrui. Crediamo che quando qualcuno imbocca una strada debba poi assumersi il peso della coerenza politica di fronte alla propria dignità e a quella dei suoi compagni. Questo, però, non toglie nulla al dramma per l’ennesima vita spezzata dal carcere, (in)degna espressione di una sistema sociale ingiusto e criminogeno.

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