l’asinistra che vince

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Dal Corriere della Sera di mercoledi 5 Ottobre

Vitale: adesso noi borghesi scopriamo che la festa è finita

“…Guido Roberto Vitale, banchiere d’affari di lungo corso, ne ha viste abbastanza per poter essere scettico. E invece, a 74 anni reagisce con la passione di un indignato, sia pure in gessato grigio e cravatta di Hermès. Teme che, se non riesce ad ispirare il cambiamento, la borghesia finisca per tagliare il ramo sul quale è seduta, assieme al paese.”

” Responsabilità oggi vuol dire tre cose: a) aprire alla concorrenza le professioni; b) accettare la sfida globale da parte delle imprese senza aiuti di Stato più o meno travestiti; c) onorare senza furbizie dalle gambe corte il patto fiscale…”

“E’ solo affrontando anche le sfide scomode che la borghesia ricostruisce il proprio diritto di pretendere una nuova governance del paese…”

“[bisogna] tagliare strutturalmente la spesa pubblica per innescare un ciclo virtuoso dell’economia e della finanza.”

“[Ma che cosa tagliare?] Razionalizzare le pensioni, superando il criterio d’anzianità…”

“Servono volti nuovi, capaci di costruire la fiducia nelle menti e dei cuori. Un nome? Ne dico due: Mario Monti e Nichi Vendola, in ordine anagrafico e alfabetico.”

Parola di padrone