Dagli al rumeno (anche se innocente)

Dagli al rumeno (anche se innocente)

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Già più volte abbiamo avuto modo di spiegare come questa caccia allo straniero sia funzionale al regime, come sviare l’attenzione su episodi di cronaca costituisca uno strumento per parlare d’altro, per non affontare i problemi reali dei cittadini. Alimentare poi la paura del diverso e individuare lo straniero, l’extracomunitario, come colpevole principale dell’insicurezza delle persone è uno dei più scontati escamotage in mano a chi fa informazione. Sopratutto nelle mani di chi questa informazione la dirige. Quindi non torneremo sull’argomento; vorremmo invece segnalare due notizie interessanti su cosa ha prodotto questa ondata di xenofobia assurda e diretta dai media e dai politici di ogni colore.

La prima riguarda lo stupro della Caffarella. Insomma, dopo aver sbattuto il mostro rumeno in prima pagina, oggi si scopre che non sono stati i due personaggi mostrati su tutte le prime pagine dei giornali. Insomma, non sono stati loro. Ovviamente la smentita delle accuse non ha, nè avrà mai, lo stesso risalto dell’accusa indiscriminata avuta nei primi giorni, ma di questo nessuno parla. Ormai è passato il concetto che il rumeno è stupratore, quindi nessuno farà più attenzione al fatto che tutto il castello accusatorio sia stato smentito dopo neanche una settimana di indagini. La manipolazione evidente dell’informazione ha però prodotto già i suoi frutti, e quindi veniamo subito alla seconda notizia.

Proprio ieri è stato aggredito a largo Preneste un giornalista delle Iene, aggredito solamente perchè si fingeva rumeno. Senza fare altro che vestirsi da tipico immigrato rumeno (anche qui sarebbe da discuterne), ha rischiato un accoltellamento dai giovani locali.

Ecco cosa ha prodotto la cultura xenofoba emanata dal potere politico e amplificata dai media mainstream. Quella per cui ormai il solo fatto di essere straniero può portare ad aggressioni, ad accoltellamenti, a insulti e maltrattamenti. Quanti stranieri onesti (non la maggior parte ma la quasi totalità degli stranieri presenti in Italia) adesso viene discriminata per colpe non sue? Quanti dovranno pagare per le veline di regime che additano lo straniero come responsabile dei mali d’Italia? Ecco cosa è riuscita a produrre la politica nostrana, e a noi, come sempre, l’ingrato compito di dire l”‘avevamo detto” anche stavolta.