Corteo antifascista a Tor Vergata – Giovedì 25 marzo, ore 13

Corteo antifascista a Tor Vergata – Giovedì 25 marzo, ore 13

Giovedì 25 marzo si terrà a Tor Vergata un corteo antifascista in risposta alle aggressioni della settimana scorsa. Diffondiamo l’appello dei compagni di Tor Vergata e invitiamo tutti a partecipare.

Appello per il corteo antifascista di Tor Vergata

Tutti sono a conoscenza che le organizzazioni denominate “Blocco Studentesco” e “Casapound” sono dichiaratamente neofasciste. Tutti sanno che si tratta di picchiatori allenati a far male, ad agire in branco e ben protetti dai piani alti della politica e delle forze dell’ordine mandati nelle strade con la chiara funzione di provocare e reprimere.
Una delle vecchie armi del Potere che insieme ad un complesso sistema di controllo ha come obiettivo quello di limitare la libertà di autogestione delle nostre vite affinché resti sempre alto l’interesse del capitale. Tutti ricordano gli sprangatori tricolori che furono cacciati da Piazza Navona e del loro tentativo di infiltrarsi nel movimento studentesco (come sarebbe piaciuto a Francesco Cossiga..).
Tutti sanno che i “fascisti del terzo millennio” sono un fenomeno mediatico, costruito a tavolino e pubblicizzato attraverso alcuni mezzi di informazione per renderli più presentabili all’opinione pubblica. Tutti sanno che a Roma e dintorni non superano la cifra di 100 persone, dai 20 ai 50 anni di età, di cui si conoscono i “curriculum”. Tutti sanno che è dal giugno 2008 che i neofascisti di questi gruppi tentano di mettere radici nell’Ateneo di Tor Vergata e che, per questo motivo, hanno sempre e ribadiamo SEMPRE, trovato una forte resistenza.
Tutti, amministrazione dell’Ateneo in primis, erano informati sulle minacce, le intimidazioni e le aggressioni fisiche che Blocco Studentesco, coadiuvato dai “vecchi” di Casapound, ha perpetrato dentro l’università di Tor Vergata dai primi casi di ottobre 2008 fino all’ultimo datato il 27 gennaio scorso.
Nell’impossibilità per loro di poter trovare agibilità nel secondo Ateneo romano ed in vista delle elezioni regionali, nelle quali appoggiano Renata Polverini, e di quelle studentesche previste tra poche settimane, i neofascisti di Blocco e Casapound ce li siamo ritrovati a Giurisprudenza, sede del Rettorato, per di più patrocinati e finanziati dall’Università stessa, presentandosi attraverso un’associazione ad essi legata.
Da studenti e studentesse antifascisti/e abbiamo nuovamente agito, pur sapendo di quali infamate possono essere capaci questi soggetti e di quali importanti sostegni politici essi godono.
Sia lunedì 15 che martedì 16 si è trattato di due AGGRESSIONI FASCISTE: cinque studenti, una studentessa e un impiegato dell’università feriti dagli squadristi e refertati al Policlinico lunedì mattina. Otto studenti ed una studentessa fermati dalla Polizia durante il secondo agguato ed un altro studente ferito. Respingiamo ogni tentativo di equiparazione ed equidistanza con organizzazioni squadriste perché il Collettivo e gli altri studenti/esse antifascisti/e hanno sempre agito alla luce del sole e mai si sono resi responsabili di episodi di violenza in oltre venti anni di attività.
Non staremo qui a piangerci addosso né rinunceremo al nostro costante impegno nelle lotte dentro e fuori un’università che rimarrà impermeabile alle infiltrazioni di razzisti, omofobi e fascisti come quelli che continuiamo a trovarci dinnanzi. La nostra presenza qui, insieme ai/alle feriti/e, dimostra che i loro piani sono già falliti.
Quello che sta avvenendo coinvolge tutti/e, ed è ai singoli e alle realtà che ci rivolgiamo, affinché continuino non solo ad esprimerci la propria solidarietà ma siano effettivamente presenti nelle forme e nelle pratiche ritenute più opportune. Ciascuno faccia la propria parte, noi la stiamo già facendo, da sempre.
Invitiamo tutti/e a partecipare al corteo antifascista che abbiamo convocato per giovedì 25 marzo, con ritrovo alla 13.00 nei pressi della Facoltà di Medicina (via Montpellier – capolinea ATAC 500). Attraverseremo il campus universitario per giungere a inchiodare alla proprie responsabilità l’amministrazione presso il Rettorato. Sappiamo bene che i fascisti in Italia hanno sempre fatto comodo ai poteri forti che li manovrano e possono quindi contare su chi li sostiene, chi li copre, chi li finanzia, chi li benedice e chi con la propria “fattiva indifferenza” si rende complice del loro operato e trae beneficio dai loro servigi. La “normalizzazione” della loro presenza a Tor Vergata, in città e nel resto del Paese non è stata e non potrà mai essere accettata e tollerata. Non lo è stato nel 2008, non ci sono riusciti nel 2009 e così sarà nel 2010.
Roma, 21 marzo 2010
Collettivo “Lavori in Corso” e antifascisti/e di Tor Vergata
Adesioni: clic@autistici.org