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ACCADEVA OGGI…

2 April :
1948 A Camporeale (Palermo), viene ucciso il segretario della Confederterra, il sindacalista Calogero Cangialosi, e feriti nello stesso agguato 2 militanti che lo accompagnavano, Vito Di Salvo e Vincenzo Liotta. Cangialosi è il 36° dirigente sindacale ucciso in 2 anni, nella sola Sicilia.

STATS

Tanto rumore per nulla…

Ammazzali ‘sti fascisti del terzo millennio, una ne pensano e cento ne fanno. Dopo il “nascondino” al cimitero, dopo lo “scorteo” notturno, ecco che Iannone mangiafuoco e il suo teatro dei burattini tirano fuori dal cilindro la “manifrustrazione”, che più che un evento isolato sembrerebbe essere una vera e propria nuova strategia per il suicidio politico. Oggi grazie alle nostre capacità paranormali siamo riusciti a leggere nel pensiero “der boccia” e abbiamo capito che funziona più o meno così:

1) Organizzo con largo anticipo una manifestazione “studentesca”, che la questura regolarmente mi autorizza, con lo scopo dichiarato di farmi pubblicità in vista delle imminenti elezioni universitarie in due dei tre atenei romani.

2) Però sono talmente stupido che nonostante gli sforzi per cercare di darmi una connotazione più “democratica”, non riesco proprio a controllare la mia indole squadrista. Per cui, nel giro di poche settimane faccio una cazzata dietro l’altra. Prima vado ad aggredire per due giorni di fila gli studenti di Tor Vergata, poi colleziono sveje nei pressi di Roma Tre. Due veri e propri autogol che innalzano il livello di guardia dell’opinione pubblica. E tra me e me mi chiedo, ma sarò cojone?

3) Infatti, a questo punto, anche se a malincuore la questura è costretta a valutare seriamente l’ipotesi del divieto per motivi di ordine pubblico. Al telefono il mio amico di via Genova mi spiega comprensivo che, anche se ci vogliono bene, nessuno a Roma gradirebbe un revival anni ’70, neppure l’amato sindaco. E tra me e me mi ripondo, si so’ un cojone!

4) Ora però non mi restano che due strade, violare il divieto a costo di scontri coi fratelli col casco blu, oppure andare a leccare il culo al PDL sancendo così definitivamente la mia organicità alla compagine berlusconiana. Mumble, mumble…

5) Neanche qualche ora di riflessione (anche perchè il mio unico neurone non regge lo sforzo) e mi trasformo in un bidet su cui, d’ora in poi, potrà sedersi ogni politico del centrodestra.

6) Però, nonostante abbia barattato quel minimo di credibilita stradaiola che mi restava in dote, dai miei amici riesco ad ottenere nient’altro che un tristissimo sit-in. Inoltre sono così idiota che ho scelto pure una piazza che di studentesco non ha niente. Non c’è il ministero vicino, non c’è l’università, non c’è una scuola… Se poi solo penso che per le strade di Roma negli anni scorsi avano già sfilato Meridiano Zero, Movimento Politico, Base Autonoma, Fiamma Tricolore e io nun ce so’ riuscito, me rode proprio er culo.

7) Vabbè, punto tutto sulla riuscita numerica dell’iniziativa. Del resto lo diceva pure lui, il numero è potenza. E poi ho ottenuto parecchia pubblicità gratuita dai media nazionali, ho investito un mucchio di soldi in manifesti, ho chiamato a raccolta tutta la struttura. Non posso fallire. Non posso fallire. Non posso fallire.

Epilogo) 7 maggio, ore 11.30. Ho fallito. Cazzo, ho fallito. In piazza ci saranno a malapena 500 cameratti. Ma come? Su vivamafalda dovevamo esse ‘na cifra?  ‘Ndo stanno tutti? Dio che figura di merda. Dio che figura di merda. Dio che figura di merda. Non mi resta che addottare la strategia del PDL, gonfio i numeri, aggiungo gli zeri. Speramo che ci creda qualcuno… cazzo, no, i compagni c’hanno fotografato. Vabbe torno su facebook, li semo fortissimi.

PS Per Antonini, prima che ci fai sopra un altro dossier, l’ammazzali all’inizio del post è un modo di dire romano e non un invito all’omicidio politico.

e per finire

NB le foto sono state scattate (da noi) alle 11.30 durante il comizietto di Polacchi.

12939 letture totali 2 letture oggi

45 comments to Tanto rumore per nulla…

  • Roberto Pruzzo

    ahahahahah!
    m’avete fatto ride!

  • Una compagna

    Un’altra foto emblematica… http://roma.indymedia.org/sites/roma.indymedia.org/files//30007_124055177611419_100000208123336_310402_3223638_n.jpg

    Comunque, a giudicare dal numero dei compagni con cui ho parlato che oggi hanno fatto una puntatina a piazza repubblica – me inclusa – per vedere la debacle del blocco studentesco, oggi a piazza repubblica ci sono passati più compagni che camerati. Del resto non era difficile passare inosservati, visto che nel servizio d’ordine sotto i portici c’era quella specie di ubriacone con la maglietta della lazio…

  • Jules Bonnot

    Tristezza al potere!

  • Una compagna

    Che poi la cosa che fa più ridere è rileggersi i loro commenti del prima…tra quello che venerdì scorso voleva vedere la fontana di piazza repubblica piena di gente, quello che diceva “tocca mettese uno sopra l’altro in piazza ,tipo battaglia dentro il mare.,senno per me mica entriamo tutti” (dici eh?), a quella cretina che fa la rassegna stampa su radio bandiera nera che invocava “Allargate quella piazza!” (tra l’altro, camerà, vabbè che non volete sembrare sessisti e per questo fate condurre qualcosa ad una donna, ma una capace di parlare, intendere e volere e che non rida tutto il tempo in modo sconclusionato mentre farfuglia frasi sconnesse non la riuscite a trovare?), a quello che diceva “non basterà piazza delle repubblica. sarà troppo piccola”… delusi eh?

  • Micio Che Canta

    questa è quella DEFINITIVA:
    http://www.ilmessaggero.it/aprifoto.php?id=100754

    mille grazie ancora ai topi per l’allegria che ci hanno donato

  • Mauro*

    Che pena! Poveri minchioni!

  • grandi

    bravi e complimenti per i manifesti che di tanto in tanto parlano più chiaro di mille parole.

    Bellissima la storiellina da “riflessioni a testa aperta di un camerata romano” (si potrebbe fare un libro sullo stile del racconto).

    Inoltre, complimenti per le scritte (potere al popolo sul gra ad esempio) sui muri della città…riprendiamocela stà città a partire dai muri!!!

    infine, vi prego fate un manifesto su quel rifardito, anzi rifà er dito (fuck off) di Sansonetti…l’ultima è che lui non ha visto alcuna maglietta fascista a piazza esedra (perchè lui ovviamente è stato li a sostenere le sue tesi di sincero demokratiko)…

    un bel manifesto pure per lui…
    ciao

  • grandi2

    PO(L)VERINI COME SONO POCHI!!!!

  • Se non fossero topi di fogna si potrebbe dire che erano quattro gatti.
    Se non facessero schifo farebbero pena!

  • Bro

    Aahahaha grandi Militant!

  • stella

    muhahhahahahahahahahaha!!!
    non deve proprio essere facile nel 2010 essere un “fascista del terzo millenio” al servizio del piduista.

    casermapound: servi ridicoli e frignoni!

  • Enea Sormenti

    Questi sfigati utilizzano il simbolo dei fascisti di Mosley… ricordiamogli che a Londra il 4 ottobre del 1936 quando le camice nere tentarono di marciare nell’East End (sotto scorta della polizia) si scontrarono con una folla di 150.000 manifestanti antifascisti che le ripetute cariche della polizia a cavallo non erano riuscite a disperdere. Da quella battaglia campale i fasci inglesi vennero stroncati. ci sono filmati su youtube.
    ora diamoci da fare, perché questa gente deve tornare nelle fogne. compresi i radical di Sansonetti… se penso quante volte gli ho incontrati a via dei volsci al 33… Anyway…
    istruzione, formazione, lavoro, reddito vanno legati sempre più con la lotta antifascista.
    bella giornata!

  • terry

    la foto con lo spezzone della questura… geniale!

  • stefano

    daje..per me questo è il comunicato ufficiale sul 7!
    ve prego fatelo diventare uno spettacolo itinerante!

  • lol

    lo spezzone della questura non se batte! :)

  • Micio Che Canta

    il bello è che su fifamafarka stanno a incensarsi sulla “partecipazione di due/tremila camerati”, non sapendo che se anche fossero stati quella cifra sarebbe ugualmente un fallimento…vabè ormai solo quel sito gli è rimasto,manco più facebuuk e youtube xhe li ho scacciato pure da là ah ah
    cmq li proporrei al Guinness dei Primati(in senso zoologico)
    per la manifestazione studentesca con il minor numero di studenti della storia

  • mino

    vivalamerda è uno spasso, è meglio di qualsiasi spettacolo di cabaret… c’è qualcuno che ha cominciato a fare paragoni con i numeri del presidio dicendo che, dato che eravamo pochi pure noi, conveniva dire che erano loro erano tanti per pareggiare il conto! tra l’altro si dimenticano del fatto che la nostra era una chiamata cittadina cotta e mangiata e la loro una manifestazione NAZIONALE preparata da almeno 3 mesi. ragazzi, l’idiozia comica di questi soggetti e impareggiabile.

  • marco83

    10 alla foto dello spezzone della Questura! ahahahahaha
    Ieri ero a Piazza SS Apostoli e sinceramente m’aspettavo più gente. Scandalosa l’assenza dell’ANPI,ormai è in mano al PD quest’organizzazione!!!

  • Ile

    Mah… secondo me non dobbiamo neanche tenere conto del dato nazionale/cittadino o preparata in due mesi/preparata in due giorni (perchè in due giorni è stata preparata)… Qui il punto è che il presidio a santi apostoli non era una manifestazione antifascista, non era un modo per far vedere “ao, guardate quanti semo” (per quello abbiamo altre occasioni, non abbiamo bisogno che ce le presentino i camerati), anche perchè altrimenti si sarebbe fatta una chiamata nazionale. Semplicemente l’antifascismo romano si è posto uno scopo, non fargli fare il corteo e ci è riuscito, uscendone pure bene (cioè senza denunce e senza uscire male dalla rappresentazione mediatica): dovevamo stare lì, ed è stato giusto esserci, per creare il motivo di ordine pubblico con cui gli avrebbero impedito il corteo. Hanno fatto un presidio in una piazza chiusa dalle guardie – sebbene vuota per i 7/8 – nessuno se ne è accorto (a parte quelli che se ne lamentavano sull’autobus per il tempo che stavano perdendo), di cui soprattutto non si sono accorti gli studenti, romani e non.
    A tutto ciò si è aggiunto un altro grande risultato, cioè il lancio della campagna che mira a smacherare nelle scuole e nelle università il blocco studentesco e a rappresentarli come i servi dei servi dei servi che sono, altro che rivoluzionari, altro che ribelli.
    All’obiettivo pratico (non farli sfilare), si è aggiunto quello politico e propositivo (una campagna condivisa da tutti gli studenti). Quanti eravamo non ha importanza: tra l’altro, giustamente, nelle assemblee cittadine si è sempre tenuto presente che un presidio improvvisato di venerdì mattina non avrebbe potuto portare in piazza molte persone, perchè i compagni che non sono studenti, e anche molti di quelli che lo sono, LAVORANO (il Lavoro, questo sconosciuto ai “diciassettenni tutta la vita”, che non fanno altro che lamentarsi di presunti compagni quarantenni che vanno alle manifestazioni – tirando fuori il clichè del compagno figlio di papà che non ha bisogno di lavorare – salvo poi scarpinare su e giù per tutta Italia per fare un ridicolo presidio in 500 col motto “17 anni tutta la vita”) e non vale davvero la pena prendersi un permesso (cosa che molti neanche possono fare) solo per i camerati, ad obiettivo già raggiunto (corteo vietato), per di più. Questo tanto per rispondere a quanti si interrogano su chi c’era e chi mancava a piazza santi apostoli e che, tra l’altro, blaterano senza aver neanche guardato bene.

  • Micio Che Canta

    http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/casapound-blocco-roma-noi-sacerdoti-fascismo-363685/
    “”In piazza c’è stato anche qualche diverbio con alcuni cronisti che avevano tentato di intervistare alcuni manifestanti, hanno spiegato i promotori, “non autorizzati a rilasciare dichiarazioni”, tra cui dei minorenni.”"”
    ahahahahah!!!
    perchè si sarebbero rivelati delle vere teste vuote, o gli avrebbero rovinato il gioco scoprendo il loro fascismo?

  • Francesco

    ma che avete capito?! Non era ne un corteo o scorteo, ne un sit-in e ne una manifestazione nazionale… era solo uno zoo in piazza delle poche specie residue, e ormai in via d’estinzione, di homo fascis non-sapiens: l’unico esemplare vivente capace di poter vantare il minor numero di neuroni neanche funzionanti all’interno della loro vuota scatola cranica! Il prossimo appuntamento sarà un appello patrocinato dal WWF per creare un’oasi protetta a Piazza Loreto per queste specie nemiche dell’umanità!

  • tristi

    comunque a parte tutto erano tristi. Ho visto molte foto ed in effetti erano giù, ma giù…dicevano sui loro siti e blog che la loro gioia avrebbe superato la tristezza degli antifà…eppure a vederli bene sò tristi…manco ‘na cinghiamattanza per tirarsi su, qualche botta in testa per svegliarsi…niente, ma de chè…
    comà, sò preoccupato…questi sò tristi..non vorrei che qualcuno di loro pensasse al peggio…visto che tempo fecero lo show dei manichini impiccati, non vorrei che qualche giovane studentello abbia capito altro…questi sò tristi…ma tristi. Io fossi in loro o ai loro genitori mi affiderei a uno specialista, a qualcuno che possa aiutarli…
    questi vanno aiutati…troppo tristi, veramente, sò diventati tristi..
    mannaggia…
    come sò tristi…
    quelli più sereni mi sembravano i cellerini…boh!

    ‘mazza come sò tristi…sò tristi…sò preoccupato perchè sò ragazzotti..dovrebbe sprizza energia da tutti i pori…invece sò tristi…non le posso vedè le foto perchè me mettono ansia…troppo tristi…
    certo manco iannone che è ‘na barzelletta vivente l’ha fatti ride…è dura pè loro sà…n’hai visto che facce tristi? altre che faccette nere, faccette tristi…

    forse bisognerebbe avvisa i genitori?
    qualcuno bisogna che ce pensi ad avvisà i genitori…mandate le foto dei figli ai genitori…troppo tristi…questi non magnano, dormono poco…
    nun va bene…no nun va bene…c’è vò no specialista…

  • soli

    cmq secondo me dovevano chiedere piazza san giovanni…piazza esedra era troppo poco capiente…possibile che iannone e polacchi quando sono andati dal ministro non c’hanno pensato? possibile che davanati alla mappa di roma con il questore, tra una risata e un bicchierino, non hanno capito che piazza esedra era piccola?
    a forza de annà co le guardie e i caramba stanno a pia ‘na brutta piega…non ragionano più…ie se mmischiano le idee…o forse pensava dalla mappa che potevano sposta la fontana de piazza esedra? magari cosi se faceva spazio e c’entravano meglio…
    troppo piccola piazza esedra, la prossima volta diciamoglielo che piazza san giovanni era meglio..era meglio…se sò distratti che voi fà…loro sò fatti cosi…se fanno pija, quando stanno cò l’amichi loro de via genova tra ridi e scherza, tra ‘na battuta e un chacha cha, se dimenticano, se perdono…bisogna avè pazienza

  • Luca

    Secondo voi si dichiarano “sacerdoti del fascismo” perché adesso vogliono dedicarsi pure alla pedofilia?

  • aahahhahah “lo spezzone della questura”…Grandi! Che sfigati comunque

  • Ile

    Comunque io da venerdì mi chiedo… ma Iannone, dopo aver sbandierato per mesi 11 mila voti presi solo a Roma dal Blocco (che sappiamo non essere veri, ma vabbè…), come si sente ad aver portato in piazza 500 persone prese in tutta Italia?

  • Micio Che Canta

    si è vero erano davvero tristi. e pensare che il buon polacchi ci si è messo tanto d’impegno per risollevare il morale con la sua comicità demenziale, quando afferma che “il blocco è l’unica svolta politica e culturale d’italia” e “noi siamo nel giusto, e non ci fermerà nessuno”
    proprio così, a 1:29 e 1:50, http://www.youtube.com/watch?v=TOLSJzmNIkk
    credo che i discorsi (dopo le loro belle campagne mediatiche così curate e d’effetto)glieli scrivano gli “esperti di comunicazione” mediaset, stesse sparate megalomani del Gran Capo.
    ah, e pare che finché ci sarà blocco studentesco l’università pubbica rimarrà pubblica. meno male, c’avevo na paura. (godersi l’espressione di polacchi mentre lo dice a 2:29)

  • A.F.

    Se ripenso alle sparate sul “primo movimento della capitale”. Tigri di carta, avrebbe detto il buon Mao.

  • Roger

    è significativo vedere come sta volta le carogne non abbiano messo su youtube decine di video sulla loro mega manifestazione..stavolta sanno che hanno fatto una figur de merda davver colossale..

  • Ursol

    Purtroppo in tutta questa vicenda chi ne esce male è proprio l’antifascismo.
    Il risultato vero è che una manifestazione marginale e priva di contenuti come quella del blocco ha avuto visibilità nazionale. Fino a ieri il blocco studentesco non lo conosceva nessuno, oggi lo conoscono in tanti grazie alla forsennata campagna pubblicitaria che ingenuamente gli hanno fatto proprio l’Anpi e i centri sociali. Non solo. Grazie all’appoggio dei 38 deputati del Pdl e le dichiarazioni di personaggi della sinistra, il blocco è stato inquadrato agli occhi del grande pubblico come forza politica legittima e democratica. I movimenti giovanili antifascisti a causa dei loro atteggiamenti sono sempre più isolati, sempre più ignorati e sempre più accomunati a bande di teppistelli di periferia. Nessuno riconosce i centri sociali come interlocutori politici, e anche i partigiani cominciano a prenderne le distanze per impedire che le intemperanze di questi gruppi danneggino l’immagine della Resistenza nel nostro Paese. Quelli del blocco non sono stati tanto fessi da esporre esplicitamente simboli fascisti, non hanno sfasciato niente e perseguono la via legalitaria che rimane l’unica via vincente per fare politica in uno stato democratico. Mentre i centri sociali sono stati tanto fessi, con la loro contestazione alla Polverini, da fare la figura degli antidemocratici proprio nel giorno della commemorazione del trionfo della Resistenza. I migliori sponsor del revisionismo storico sono proprio i gruppi che oggi si autodefiniscono antifascisti.

  • Ile

    “Caro” Ursol, il tuo intervento mi sembra proprio scritto da uno di quelli che il mondo lo conoscono attraverso le pagine di “repubblica” e degli “altri” e le discussioni che ascoltano nei circoletti del pd e di SEL (se è ancora questo il nome, cambia ogni 15 giorni e faccio fatica a stargli dietro… non che mi interessi, comunque).
    Se non te ne fossi accorto, quotidianamente il blocco studentesco e casa pound hanno già una visibilità nazionale: gli organi di informazione, sempre attratti dal pittoresco e dalla novità, gli dedicano infatti spazi più che numerosi. Si potrebbero citare, ad esempio, i numerosi articoli sul “venerdì” di repubblica (che tu probabilmente consideri l’acme del giornalismo italiano), i video su repubblica stessa, l’intervento dell’anno scorso di Iannone come esperto di foibe (…) alla trasmissione di un’eccitatissima Lucia Annunziata (che probabilmente considerari come l’acme del giornalismo italiano, dopo che ha fatto alzare Berlusconi dalla sua trasmissione) sulla “Red TV” di D’Alema (…), le agenzie quotidiane di ansa e adnkrnos, ecc. ecc. Non riconoscere questo significa essere imbecilli o in malafede. Senza poi considerare che già l’anno scorso, dopo piazza Navona, BS e CPI hanno avuto un’enorme visibilità, di molto superiore a quella di questi giorni: basti pensare che la gente normale continua a non sapere nulla di questa manifestazione, come era abbastanza evidente venerdì scorso sugli autobus nei pressi di piazza della repubblica, su cui la gente imprecava per l’ennesima deviazione e per l’ennesimo giorno di traffico. E non se ne sono accorti anche perchè l’attività politica dei neofascisti ha impedito che quel corteo sfilasse per la città, rendendosi visibile, e lo ha confinato in una piazza chiusa fin dalla prima mattina dalle guardie, in cui gli unici “curiosi” che circolavano erano i compagni che finalmente vedevano concretizzato quello che avevano sempre pensato, cioè lo scarso seguito di CPI e di BS.
    La “forsennata” campagna di anpi (??) e centri sociali l’hai vista solo tu: non ha avuto quasi alcuno spazio sui giornali (in caso contrario, ti prego di postare link e riferimenti precisi) che, appunto, sono attratti dal pittoresco, dalla notizia di colore (come il reportage sulle magliette di CPI che ha fatto venerdì scorso repubblica online), dalle poesie di Vendola e Bondi, dal matrimonio lesbo della Concia e dalle amanti dei politici, non dall’attività politica di chi, quotidianamente, ha a che fare con i fascisti nelle scuole, nelle università, sui territori: e che, a dir la verità, li argina anche piuttosto bene (e ne è prova la ridicola manifestazione di venerdì scorso a piazza repubblica).
    La speranza, comunque, è che anche i media si siano resi conto del GRANDE BLUFF costituito da BS e CPI che, in effetti, hanno un seguito irrisorio ma che, in quanto pseudo-novità, hanno riscosso molta attenzione da quella spazzatura venduta in edicola che molti chiamano “giornali”. Di questo, “caro” Ursol, non sono responsabili gli antifascisti (…), ma proprio quella stampa sinceramente democratica che di certo riscuote la tua simpatia.
    Il problema, comunque, non è quantitativo, ma di principio. Anche se pochi, anche se sgangherati, anche se privi di contenuti (e mai si è vista carenza di contenuti come quella di blocco studentesco, che da un lato è vincolato al governo e ai suoi contenuti, e dall’altro si presenta come rivoluzionario: molto difficile conciliare le due cose in una piattaforma, che infatti non hanno), i fascisti non devono poter sfilare in città, in quanto la loro presenza è apertamente in contrasto con la costituzione italiana e le leggi vigenti in Italia, ma anche con la storia di questo paese. Lo hanno già fatto in passato, è vero, ma sempre, hanno trovato l’opposizione dei compagni: quando non la troveranno, vorrà dire che la loro presenza nella società si è normalizzata, con gli effetti deleteri che la “normalizzazione del fascismo” comporta (e basta conoscere vagamente un po’ di storia per comprenderlo).
    Se poi l’appoggio dei 32 (non 38) politici del pdl e le dichiarazioni di personaggi di “sinistra” (quali? la concia che è già andata a cpi a parlare di omosessualità e per questo è giustamente malvista da quasi tutte le strutture che si occupano di lotta all’omofobia? sansonetti che già da mesi parla su quella merda di giornale che vende 20 copie a settimana di superamento dell’antifascismo? andrea colombo che ha scritto un libro in cui sostiene alacremente l’innocenza di mambro e fioravanti? CHI???? Per quanto io abbia molte remore a considerarli di sinistra, ricordati che piazza santi apostoli è stata chiesta dalle federazioni romane della Federazione della sinistra e di Sinistra e Libertà, senza considerare anche la presenza di rappresentanti del Popolo viola – che è lontano da me quanto CPI, ma vabbè – alle assemblee in cui si discuteva su come contrastare il corteo del blocco del 7 maggio), non credi che il problema sia: 1) di quanti pensano che se una cosa è sostenuta da parlamentari del pdl sia legittima e democratica (persone quindi irrecuperabili, che già sostengono il pdl); 2) degli esponenti di “sinistra” che inseguono solo la visibilità mediatica e che hanno svenduto le loro idee – sempre ammesso che ce l’abbiano avute – in nome della pubblicità?
    Quanto al rapporto centri sociali/anpi (a proposito, ma ci sei mai entrato in un centro sociale? giusto per curiosità, eh! Il villaggio globale non vale come risposta!), caso mai tu non lo sapessi, è una cosa che è nata solo negli ultimi anni: l’anpi è sempre stata un’associazione istituzionale, LONTANISSIMA DALLE PERSONE, nonchè direttamente responsabile dell’immagine distorta della resistenza che l’ha resa oggetto degli attacchi di pansa e simili. Negli ultimi anni, invece, le aperture dell’anpi hanno avuto risultati più che soddisfacenti: ci sono circoli anpi nei centri sociali (giusto perchè secondo te non sono riconosciuti come interlocutori politici, vero?) nonchè molti giovani compagni dei centri sociali nell’anpi dei loro quartieri. Ma a te, che non hai mai visto nè un centro sociale nè un circolo anpi, questa complessità sfugge.
    Tra l’altro sei vittima di quel topos giornalistico che attribuisce ai centri sociali – che in alcuni casi hanno pure dei limiti, ma tu neanche te ne accorgi perchè non li conosci: se ne potrebbe discutere, se tu parlassi per attività politica e non per sentito dire – tutto quello che avviene a Roma. Alcuni fascisti aggrediscono alcuni studenti? Colpa dei centri sociali! Alcune persone eccedono nella sacrosanta contestazione alla Polverini (tacitamente accettata direi dall’Anpi, ma anche questo tu non lo sai)? Colpa dei centri sociali (nonostante le loro prese di distanza dall’atto: e non sto dicendo che è giusto prendere le distanze, porto solo un elemento oggettivo alla discussione, visto che tu lo ignori)! I centri sociali – soprattutto a Roma – sono una realtà frammentata, caratterizzata da posizioni diversissime tra loro e spesso in netta contrapposizione, attraversata da compagni diversi, quasi mai concordi nel fare delle cose insieme, ma per te e per i giornali che leggi sono un’unica realtà responsabile di tutti i mali del mondo. Beata ignoranza!
    Poi due parole sul rapporto blocco/esposizione di simboli fascisti… qui dimostri proprio la tua totale ignoranza. Il simbolo stesso del blocco studentesco è un simbolo fascista (ma dove vivi????), ovvero il simbolo della British Union of Fascists, partito fascista inglese sciolto nel 1940: non sarai mica di quegli imbecilli che pensano che gli unici simboli fascisti sono celtiche e svastiche e già va in crisi di identità davanti ad un dente di lupo, vero? Come fasciste sono le magliette indossate da molti partecipanti alla manifestazione del 7, pubblicizzate da repubblica, su cui si possono leggere frasi come “Fascist love”, “One life devoted to fascism – Sacerdoti del fascismo”. Come fascista è il contenuto di un gruppo studentesco – che sul suo programma si dichiara affine al “FASCISMO del terzo millennio – che ha come massimo rappresentante, per quanto infortunato, uno che nel suo comizietto ha dichiarato infami i partigiani. Sul loro spirito legalitario, mi fai ridere. Se è legalitario chiedere una manifestazione, allora non puoi accusare di niente gli antifascisti, visto che di manifestazioni autorizzate ne facciamo ogni mese. Ma forse per definire qualcosa legalitario – a parte che già l’apologia del fascismo non lo è – ci vorrebbe qualcosa di più: io non faccio il pianto greco sulle aggressioni subite (in politica si prendono e si danno… certo, si possono prendere meglio di come le prende casapound, che va a piangere dalle guardie, fa i nomi dei compagni, fa gli attacchinaggi scortati, ma vabbè, problema loro), ma cosa c’è di “legalitario” nel comportamento del blocco a tor vergata? Eh?
    Se la gente – tu in primis – queste cose non le sa, è colpa degli antifascisti o del sistema mediatico e degli idioti come te che parlano senza sapere nulla? Eh????

  • Ursol

    Mi sforzo di risponderti pacatamente, ignorando tutti gli inutili attacchi personali che hai fatto senza nemmeno conoscere il tuo interlocutore. Il tono e le espressioni usate nel tuo commento sono già una valida conferma di ciò che ho affermato prima. Vi state chiudendo in un ghetto.
    Innanzitutto non è importante se io sono mai entrato in un centro sociale o le fonti da cui mi informo. Quello che è importante è come si informano 60 milioni di italiani. Il 99,9999% di loro si informa proprio attraverso i canali che tu schifi, e questo non vuol dire che sono delle bestie ignoranti che non meritano di essere ascoltate, hanno semplicemente interessi e modelli di vita diversi dai tuoi, che li portano a vivere in ambienti lontani da quelli che frequenti tu. Fatto sta che viviamo in una democrazia e senza il loro consenso non si vincono le battaglie politiche che abbiamo in mente. Per ottenere il loro consenso è necessario saper tutelare la propria immagine e non cadere in eccessi che diventano facilmente strumentalizzabili dai media avversi. I centri sociali hanno avuto la capacità di abboccare a tutte le provocazioni, si vantano addirittura che in questa o quella scazzottata hanno avuto la meglio senza rendersi conto che questo atteggiamento fa aumentare nel Paese la diffidenza e l’ostilità nei loro confronti e nel contempo fa aumentare il consenso e le simpatie verso quegli altri. Quando si fa politica bisogna sforzarsi di avere una visione del mondo che superi i limiti del proprio quartiere. E’ ben miserabile compiacersi del fatto che su un autobus di linea di Roma i vecchietti non sapessero della manifestazione del blocco mentre sui principali siti di informazione (con migliaia di accessi) veniva dato rilievo alla manifestazione del blocco (grazie al clima che avete creato voi) e alla fine veniva sottolineato come tutto si era svolto pacificamente. Loro sul grande pubblico hanno fatto bella figura (non per il numero ma per il comportamento), voi il 25 aprile non l’avete fatta, come non l’avete fatta a Piazza Navona o in tante altre occasioni.

  • Micio Che Canta

    ursol ma di quale grande pubblico stai parlando, il 99% degli italiani manco sa che esiste il blocco studentesco…tu confondi le chiacchiere della stampa che esegue l’ordine di fare pubblicità ai fasci con la realtà

  • Ile

    Non c’è bisogno che ti sforzi per rispondermi pacatamente: come avrai di certo letto oggi sulla prima pagina di un importante sito di informazione, di cui sei un accanito sostenitore, trattenere la rabbia provoca l’infarto e io non vorrei essere responsabile della tua morte prematura! Se ti fosse sfuggito, http://www.corriere.it/salute/cardiologia/10_maggio_11/rabbia-repressa-nemica-cuore_3de547b8-5790-11df-8ce3-00144f02aabe.shtml !
    Comunque, caro mio, quando si parla delle cose è necessario conoscerle. Parli dei centri sociali? Li devi conoscere! Parli del blocco studentesco? Lo devi conoscere!
    Un ghetto dici? Il ghetto è anche quello in cui stanno i sinceri e gli onesti democratici, che infatti esprimono una percentuale minoritaria di elettori pur essendo l’unico partito di opposizione, un ghetto è quello dei vendoliani: chi è senza peccato, scagli la prima pietra.
    Vuoi sapere come si informano 60 milioni di persone che vivono in Italia? Mi sembra ovvio: NON dai giornali che, è vero, schifo profondamente, e neanche dai siti di informazione loro espressione, che schifo altrettanto. La trasmissione del pomeriggio di Barbara D’Urso, quella per capirci in cui ospiti quotidiani sono la Mussolini, la Santanchè e il sindaco leghista di Verona Tosi, raggiunge chiaramente molte più persone di quante ne raggiungono il “Corriere della sera” e la sua versione online: ma tu – che davvero schifi queste persone – limiti il mondo e il tuo orizzonte di riferimento ai lettori dei principali SITI di informazione (cosa che già di per sè esclude più della metà degli italiani che non hanno connessione internet, oltre a tutti quelli che si connettono solo per andare su facebbok e quelli che vanno sul sito del corriere e si leggono le notizie di sesso, per cui basta leggere il “tenore” delle notizie più lette su corriere.it http://archiviostorico.corriere.it/ … ecco, vedi che pure tu ti rivolgi ad una minoranza, pure bella radical chic?).
    Ho mai detto che qualcuno è una besta ignorante? Io schifo molto di più quelli che si leggono repubblica che quelli che non se lo leggono, a cui va tutta la mia comprensione. E poi… che interessi e modelli di vita avrei io, che ambienti frequenterei? Tra l’altro, io non ho parlato di vecchietti (??) sugli autobus: capisco che nel tuo mondo magari solo i vecchietti prendono l’autobus, ma ti posso assicurare che alle 9 di mattina a piazza repubblica ci incontri gente che lavora… da dove ti sono usciti fuori i vecchietti?
    Il “fatto sta che viviamo in una democrazia” è una frase che non rientra nel mio orizzonte politico di riferimento. Io non vedo il sistema vigente come l’unico possibile e immutabile (“fatto sta”), quindi già partiamo su posizioni diverse: sei sicuro che abbiamo delle battaglie politiche in comune? Anche perchè tu parli di IMMAGINE, di MEDIA, ma non ho visto contenuti: che proponi?
    Ma, a parte questo, veniamo al consenso. Se “repubblica” (un giornale davvero avverso, ma che si pone come mio amico) esalta ogni giorno casapound e sputa merda sui compagni, di chi è la colpa? Di repubblica o dei compagni? E’ questo che non capisci, ti sfugge proprio, perchè anche tu sei una vittima strumentalizzata di questo sistema di informazione.
    Poi ancora con i “centri sociali” che si vantano delle scazzottate (scazzottate in cui i camerati a volte hanno la lama, ma questo repubblica non te lo dice… del resto, quando alcuni fascisti hanno ammazzato Renato, per repubblica e per gli altri era una rissa tra balordi, che mi posso aspettare? Sempre che tu sappia, ovviamente, chi è Renato…)? Ma che centri sociali? Ma ti sembra normale che riduci tutto ai centri sociali? Negli ultimi episodi rilevanti a roma (piazza navona, tor vergata, roma 3), si parla di STUDENTI, non di centri sociali (studenti che magari li frequentano, ma il punto è un altro). Perchè hai questa monomania per i centri sociali? La mamma non ti ci fa andare a sei invidioso?
    In questo tuo blaterare sul consenso, sui media, e sui centri sociali – proprio come la pseudo-cultura di cui sei diretta espressione – non hai detto niente sul fascismo. Non ti sembra un po’ strano? Ti sei chiesto perchè uno è antufascista? Non certo per omaggio alla resistenza italiana (non siamo antiquari) e neanche per un cieco pacifismo che ci fa contrastare la violenza (anche perchè la violenza è stata alla base di ogni conquista politica fino ad oggi, mi dispiace darti questa informazione… a partire proprio dalla resistenza, che non era fatta da partigiani col fazzoletto rosso al collo che cantavano “bella ciao”, ma di sangue e di merda, come tutte le guerre), ma perchè i fascisti nella società hanno un certo ruolo, cioè quelli di dividere le lotte per indebolirle e rafforzare il potere (es.: il blocco studentesco ha provato a infiltrare l’onda per indebolirla, quando in realtà non è contro la gelmini e il governo, con cui si incontra)… e tu, se lo sei (ma ne dubito), perchè sei antifascista?

    Infine, meglio una “brutta” figura come quella di piazza navona (che brutta figura non fu neanche mediaticamente, visto che il servizio di “chi l’ha visto” ha fatto talmente incazzare i fascisti che hanno invaso nottetempo la sede della rai, minacciando la sciarelli… do you remember?), che una bruttissima figura come quella che stai facendo tu.

  • Ursol

    Tranquillizzati sullo stato delle mie coronarie, sono in grado di sostenere una discussione anche con chi offende gratuitamente senza perdere la calma e senza trascendere nel linguaggio. Io non ho bisogno di rafforzare le cose che dico con le offese per renderle più efficaci e credibili, e non mi fanno arrabbiare i maleducati mi fanno solo pena. Torniamo al discorso. Giusto qualche appunto. Per sapere cos’è un paralitico, non bisogna essere paralitici, tanto ognuno è testimonial di se stesso. Il blocco, i centri sociali, i partiti, le associazioni vengono giudicati in base a cio che comunicano con i fatti, gli atteggiamenti e con le idee che veicolano, che complessivamente compongono la loro immagine pubblica. Una manifestazione come quella del blocco contribuisce a costruire l’immagine che la gente ha di questo gruppo. Il punto è: questa manifestazione ha danneggiato o migliorato l’immagine di questi signori? Secondo me l’ha migliorata anche grazie a voi. Io mi preoccuperei di questo piuttosto che di sapere dettagli su di me che sono solo una voce anonima sul web. Quando poi si parla di siti di informazione, rientrano nella categoria anche ANSA, ADNKRONOS e le altre agenzie di stampa da cui attingono le notizie anche i notiziari TV, radio e cartacei. Quindi purtroppo quegli articoli non sono solo sul web ma appartengono a tutta l’informazione. L’informazione è uno strumento potente che va gestito con cura, e loro lo fanno meglio di voi.
    Tutto ciò mi dispiace perchè sono antifascista, tollerante, democratico, rispettoso delle idee del prossimo. Mi piacerebbe che i ragazzi facessero politica in modo efficace e razionale, sapendo cogliere la differenza che passa tra il confronto di idee e gli atteggiamenti da ultras da stadio. Purtoppo sempre più spesso gli antifascisti si distinguono dai fascisti solo dal colore dei vestiti che indossano.
    Chiudo qui, lascio a te il vantaggio di concludere la discussione.

  • Ile

    Uno conclude quando risponde alle questioni poste dall’interlocutore. Altrimenti straparla, non conclude. Del resto è facile concludere, senza aver detto niente.
    Quanto alle offese, “teppistelli di periferia” (offensivo verso le periferia, più che verso gli antifascisti), “fessi”, “sponsor del revisionismo storico” (anche qui hai l’abilità di non vedere chi sono i veri responsabili dei fatti…), “atteggiamenti da ultras da stadio” (ma cosa hai contro le periferie e gli ultras? Che ti hanno fatto che li usi come termini negativi? Periferie – Ultras – Centri sociali: come il padre, il figlio e lo spirito santo nella tua concezione del male?), cosa sono? Complimenti?
    Ancora non riesci a capire il punto: è la manifestazione del blocco che ne dà un’immagine positiva o gli articoli dei giornali che ne sottolineano solo gli aspetti positivi? Sono le “risse” che danno un’immagine negativa degli antifascisti o il fatto che dai media vengono rappresentate come tali anche quando sono palesi aggressioni (Tor Vergata, Piazza Navona)? Sono i centri sociali a dare un’immagine negativa di sè (che in alcuni – pochi – casi è pure condivisibile ma, come dicevo, a roma di centri sociali ne trovi di TUTTI i tipi… e in molti la gente normale, quella di cui tu ti senti portavoce, nei centri sociali ci va a fare sport, ci va a mangiare, ci manda i figli a fare ripetizioni, ci va a seguire le iniziative, ci va a vedere le partite, ci trova consulenze sindacali per i problemi sul posto di lavoro, ci trova i movimenti per il diritto all’abitare e ci fa la lotta per la casa… tutte cose che a te sfuggono, perchè i centri sociali, che non conosci, te li immagini abitati dai presunti black block di genova) o il fatto che vengano demonizzati dalla stampa e da persone come te? E’ un po’ come dire che se il mondo per secoli ha avuto un’impressione negativa degli ebrei la colpa è degli ebrei, non trovi?
    E’ vero che CPI e BS usano i media meglio di noi: lo sappiamo, le nostre posizioni politiche si basano proprio sulla convinzione che la cultura dominante – espressa ad esempio da quei siti di informazione di cui parli – sia l’espressione delle classi dominanti, di cui i fascisti sono un’appendice. Pensi che ci sia bisogno che ce lo dici tu? Ma tu hai una vaga idea delle nostre posizioni politiche? Tra l’altro, Ansa e Adnkronos (che ho citato io per prima e ora tu ritiri fuori dal cilindro) pubblicano molte notizie su CPI e BS: ma di sicuro ignori che ci lavorano persone ad essi, diciamo, MOLTO vicine…
    A me non interessano dettagli su di te (fermo restando che per spiegare cosa significhi essere paralitici si DEVE essere paralitici, come del resto per spiegare cosa significhi essere antifascisti si DEVE essere antifascisti) – tanto più che sei anonimo, del resto mica tutti ce la mettono la faccia – ma la conoscenza che dei fatti è un principio imprenscindibile nella valutazione delle posizioni altrui: non mi faccio fare la morale sui fascisti da uno che il blocco studentesco l’ha conosciuto leggendo gli articoli su repubblica e solo in base a questo dice che antifascisti e fascisti si distinguono solo dal colore dei vestiti che indossano. Del fatto che a te dell’universo valoriale e dell’attività politica e sociale degli antifascisti (e pure dei centri sociali) non interessi nulla era palese fin dall’inizio: ed è per questo che non li sai distinguere. Infine, io non riconosco i fascisti come miei interlocutori politici: non ci devo parlare, non mi ci devo confrontare, non ho alcuna intenzione di legittimarli.
    Ammesso che tu sia davvero antifascista, lo sei nel ricordo del passato: un antifascismo di naftalina, fatto di celebrazioni del passato. Noi lo siamo come punto di partenza per il futuro.

  • Alessandro

    Ma da quando in qua quello che pensa il 99% della maggioranza amorfa e silenziosa, egoista e nascosta, sempre pronta a salire sul carro del vincitore, che non si schiera se non quando è sicura di vincere, ci interessa qualcosa, e soprattutto, è mai interessato qualcosa alla storia? Le rivoluzioni, le sommosse, i movimenti dal basso o dall’alto, le rivolte, le hanno sempre fatte le minoranze organizzate. Poi c’è minoranza e minoranza, e interessi e interessi. La classe degli operai e dei lavoratori è maggiornaza nel paese, ma al momento della rivoluzione chi si troverà a farla sarà sempre e comunque una piccola minoranza, esponente di interessi di classe maggioritari.
    Così è stata la rivoluzione francese, così è stata la rivoluzione russa, o quella cubana, o la storia di tutte le altre rivoluzioni mondiali.
    A me interessa l’organizzazione di classe che ci diamo facendo politica dal basso, e in quel senso va il nostro fare politico. Non sto certo a chiedermi se quello che faccio sarà recepito dai milioni di italiani che quando c’era il fascismo erano fascisti, quando ci siamo liberati erano tutti partigiani, quando c’era Craxi erano tutti craxiani e oggi sono tutti berlsuconiani. La pancia profonda del paese è appunto la pancia, noi siamo il cervello e il cuore di chi lotta per cambiare, e in base alle nostre regole, le nostre convinzioni, le nostre aspettative e la nostra giustizia facciamo politica. Non certo per farmi comprendere da quelli di Repubblica, del Corriere, degli Altri o come cazzo si chiamano.
    Sulla questione, il blocco è finalmente stato smascherato come frazione studentesca del PDL, tanto ci basta. Parlano di strada, di fascismo, di rivoluzione, di cambiamenti, ma sono lo stesso identico braccio violento del potere che sono state le organizzazioni fasciste e noefasciste dal 1919 ad oggi. Che oggi siano diventati democratici per me è un punto a loro sfavore, una profonda sconfitta da parte loro.
    Noi non siamo democratici, nè tantomeno liberali, per non parlare di liberisti. Siamo comunisti e anticapitalisti…loro sono tutto ciò che dobbiamo combattere, e tanto mi basta

  • Mic

    Mica male la ricetta di Ursol: “per combattere il nemico devi comportarti in modo da piacere al nemico…”
    Azz, che strategia!

  • ANTIFASCISMO

    Il piano di intervento dei movimenti sociali e rivoluzionari è la piazza, ed in un modo o nell’altro la piazZa la si è negata come l’avrebbero voluta ai FASCISTI, compatibilmente con i rapporti di forza e conseguentemente di intervento attuali.
    Ogni passo indietro è una sconfitta, il popolo saprà riconoscere, a prescindere da qualche scazzottata poco pubblicitaria chi sta dalla sua parte e chi no.
    Basta con i passi indietro e le menate sull’immagine.
    7/10/2010
    Piazza Molto Repubblica, ..poco SOCIALE!

  • ANTIFASCISMO

    correggo la data…
    07/05/2010
    Piazza Molto Repubblica…poco Sociale!
    Sblocco del traffico, totale!

  • Bisogna essere riconoscenti a chi si sbatte da anni sul territorio romano, contrastando col pensiero e con le azioni le attività dei fascisti, e riconoscere che hanno operato un disvelamento. Impegno, costanza, intelligenza, lucidità, humour: ecco quel che vedo nell’azione dei compagni. L’antifascismo romano è riuscito a dimostrare che, a dispetto di tutte le apparenze mediatiche e le operazioni di marketing politico condotte negli ultimi anni, Casapound e i suoi addentellati:

    a) non sono nuovi ma sono i fasci di sempre;

    b) non sono autorganizzati bensì esistono perché intrallazzati con la destra istituzionale, anzi, col centrodestra;

    c) non sono antagonisti, perché filo-governativi e spesso subalterni alle esigenze elettoralistiche di questo o di quel capataz berluschino;

    d) non sono tanti, lo sembravano soltanto, perché per anni giornali e tv hanno fatto da cassa di risonanza;

    e) non sono un fenomeno nazionale, in buona parte delle città dove sono presenti, “Casapound” è solo un logo stampigliato su un guscio vuoto;

    Prima tutto questo potevamo sospettarlo. Adesso ne siamo certi, abbiamo tutti gli elementi e varie “prove del nove”, la più rilevante delle quali è il flop del 7 maggio scorso.

    Se non si capisce questo, vuol dire che negli ultimi anni si è dormito, al dolce suono della ninna-nanna “post-antifascista”, mentre altri si facevano il mazzo.

  • fabbic

    Aggiungo forse cose già dette, ma nelle quali credo: sapere, conoscere è già debellare la radice del fascismo, che si fonda sull’ignoranza e lo squallore culturale.
    Questi fascismi di oggi, poi, sono particolarmente funzionali ad un potere che nel nostro paese, purtroppo, si rigenera continuamente senza soluzione di continuità.
    Il nostro paese non ha mai fatto seriamente i conti con il fascismo, con ciò che lo ha generato e con ciò che lo alimenta. Come una cisti che ha rilasciato le sue parti molli, infestando i tessuti tutt’attorno.
    Sapere, essere curiosi, avere narrazioni e punti di vista alternativi è già ripulirsi. Non basta, ma è un bel cominciare

  • per Ursol

    scusami ursol, ma dopo aver letto i tuoi commenti non sono riuscito a capire, rispetto a (mini)manfa dei fascisti di ca$aclown, come avrebbero dovuto, secondo te, comportarsi gli antifascisti:
    -fare assolutamente finta di nulla?
    -inviare un comunicato di garbata protesta a “La Repubblica”, sperando venisse pubblicato?
    -aiutarli direttamente addirittura?
    -rivolgersi a d’alema?

    PS e poi, soprattutto: in base a cosa ti dichiari “antifascista”?

    potresti argomentare, grazie?

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