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E’ veramente imbarazzante descrivere gli ormai innumerevoli cambi di campo di quel ciccione di Giuliano Castellino, aspirante stragista e bombarolo neofascista che è passato nell’arco di qualche anno da Forza Nuova alla Fiamma Tricolore, e da questa al PDL con la stessa facilità di quando si ordina qualcosa al bar.Ma l’ultima sua trovata non potevamo non commentarla, ridendoci su, visto che da anni ha smesso di fare il neofascista duro e puro, o l’ultrà da stadio, per rincorrere il dio Denaro e la carriera politica. Proprio l’altro ieri sono usciti dei manifesti inneggianti nientemeno che a Bettino Craxi. Si, proprio lui, quello che nel 1992 era il principale nemico dell’MSI e di tutta la galassia neofascista. E così, neanche vent’anni dopo, il nemico si trasforma in “un grande italiano”, a detta di Castellino e della sua ridicola e inutile associazione “Il Popolo di Roma”. Ora, tanto per inciso, sarebbe bene ricordare chi è che commemora chi. Castellino è famoso per essere entrato in politica dallo stadio. Poco male, tanti a Roma hanno sfruttato la visibilità concessa dalla curva per la loro carriera politica. Carriere ricambiate ovviamente dalle nostra curve, contro il sistema, ma quando si tratta di campagne elettorali e di soldi da ricevere senza troppi peli sullo stomaco…
Bene, il succitato Castellino, prima si distingueva in atti di teppismo curvarolo, poi, passato in politica, prima per le bombe messe davanti a un cinema in cui si ricordava la resistenza e le Fosse Ardeatine, poi le minacce fisiche ad una signora di 90 anni, Carla Capponi, partecipe all’azione antifascista di via Rasella. Bene, dopo essere passato da ultras a skin neofascista, il ciccione ha capito che con la politica ci si poteva guadagnare qualcosa, e dunque si è buttato prima di Forza Nuova, poi a Casapound. Non contento della svolta neofascista di Casapound fuori dalla Fiamma, prima è uscito dalla stessa rimanendo nella Fiamma Tricolore, poi è uscito anche da questa per fondare questa associazione assolutamente comica, il primo centro sociale legale, con tanto di benedizione dell’amico sindaco Alemanno, appunto il “Popolo di Roma”, o “Gens romana”, ancora non si è capito quale nome usino. Da qui, la svolta verso il partito dell’amore, contro l’odio e la violenza, contro gli scioperi studenteschi e a difesa della Gelmini. Insomma, un perfetto democratico, combattente della libertà. Ora però il ridicolo ha lasciato il posto al macabro. Bisogna dire che da un po’ di anni Craxi va di moda fra i neofancazzisti. L’iniziativa di Casapound neanche un anno fa ne è la riprova. Insomma, un uomo che affascina quell’area, sarà per il suo modo di deviare i finanziamenti, sarà per quel modo tutto suo di rubare i soldi spacciandoli per attività politica, effettivamente i punti di contatto fra Craxi e l’estrema destra sembrano molti di più di quanto possano sembrare. Fa specie comunque notare come ciò che resta del neofascismo si sia buttata su un personaggio che ha inventato Berlusconi e la politica televisiva, la Milano da bere e il debito pubblico, la depoliticizzazione di ogni contesto sociale e i finanziamenti illeciti, tangentopoli e il socialismo riformista di destra; insomma, tutte cose che a parole questi escrementi dovrebbero combattere, contrari come sono alle politica borghese e riformista, i nostri rivoluzionari di Ponte Milvio e dei Parioli invece si smascherano impudentemente, senza la minima vergogna o il presentimento di essere scoperti per quello che sono da sempre. Forse era meglio quando organizzavano aggressioni e pestaggi, ma non dubitiamo che l’imminente campagna elettorale farà riuscire fuori i vecchi istinti, ovviamente ben remunerati da chi di dovere…

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