Fermiamo il massacro dei palestinesi a Gaza. Calato bandierone all’entrata della Sapienza

Fermiamo il massacro dei palestinesi a Gaza. Calato bandierone all’entrata della Sapienza

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Questa mattina un gruppo di studenti e studentesse dell’università La Sapienza ha calato un bandierone palestinese all’entrata di piazzale Aldo Moro, per protestare contro i crimini che Israele sta perpetrando nella Striscia di Gaza . Accesi anche diversi fumogeni.

Di seguito riportiamo il comunicato fatto seguire all’azione

Fermiamo il massacro dei palestinesi a Gaza

Basta con l’impunità del terrorismo di stato israeliano

Rompere ogni complicità politica, militare, economica tra lo stato italiano e Israele

Le bombe uccidono le persone, l’informazione manipolata uccide le coscienze 

In questi giorni abbiamo assistito ad un’escalation di brutalità nei confronti della popolazione palestinese della Striscia di Gaza, all’interno dell’operazione militare soprannominata arrogantemente “Piombo fuso”. Lo sterminio di un intero popolo avviene ormai da anni sotto gli occhi e con il tacito assenso di tutti, stati, organismi sovranazionali che varano risoluzioni inapplicabili, media conniventi. L’impunità di Israele, le coperture e la solidarietà armata di cui gode gli hanno permesso di perpetrare continue violazioni dei diritti umani nei confronti del popolo palestinese, che da oltre 60 anni vive nel suo paese rinchiuso in una prigione a cielo aperto. Intere famiglie, già ghettizzate, stremate dalla fame e portate all’esasperazione fisica e psichica, sono ora bombardate nelle strade, nelle loro case, negli ospedali e nelle scuole dei loro figli con i ritrovati bellici “più intelligenti” e con armi non convenzionali, per diventare infine vittime di una vera e propria aggressione militare. Questa aggressione, condotta contro un territorio popolato in maggioranza da bambini, ha colpito prevalentemente civili: ad oggi sono un migliaio i morti e 4100 feriti, che vengono privati delle cure mediche a causa dell’embargo genocida di cui Gaza è vittima da anni che aggrava i decenni di occupazione militare.

A ridosso della manifestazione nazionale di sabato 17 gennaio in sostegno del popolo palestinese, gli studenti e le studentesse universitarie hanno deciso ancora una volta di prendere parola, per denunciare quello che l’università, luogo deputato alla produzione di sapere critico, ha finora taciuto: è questo il senso della bandiera palestinese che abbiamo fatto sventolare a piazzale Aldo Moro.Ci troviamo davanti a qualcosa che ricorda quello che il popolo ebraico ha subito nel secolo scorso,  lo vediamo con i nostri occhi farsi parte del nostro presente, diverso ma altrettanto perverso. Uno stillicidio che dura da decenni e che oggi si realizza nella sua forma più aberrante. Ma le ingiustizie patite non danno titolo, né morale né politico, a produrre altre ingiustizie ai danni dei più deboli. Non possiamo tacere di fronte a quello che è il più grave e impunito massacro dei nostri tempi e denunciamo la condotta criminale di Israele, rifiutando nettamente il gioco strumentale di chi confonde l’antisionismo con l’antisemitismo, la lotta contro l’imperialismo di Israele con l’odio verso gli ebrei.

Consideriamo vergognoso l’atteggiamento del sistema d’informazione pubblico italiano che considera i palestinesi assassinati tutti terroristi, che trova una giustificazione per ogni crimine di Israele, che accusa Hamas di aver rotto una “tregua” in realtà fittizia, mentre tace sul fatto che durante essa numerosi sono stati i palestinesi uccisi dagli israeliani, che hanno anche rapito e sequestrato ministri ( in numero di 8 ) del legittimo governo di Hamas e deputati del Parlamento (15), nell’indifferenza della “comunità internazionale”.

Mai più collaborazioni militari ed economiche tra Italia e Israele!

Solidarietà alla popolazione di Gaza e di tutta la Palestina Occupata!

Manifestazione Nazionale a Roma

Sabato 17 Gennaio

Studenti e studentesse con il popolo palestinese