A CAZZARI!!

A CAZZARI!!

Vi ricordate quando, più o meno due anni fa, all’inizio della crisi, da più parti si indicavano, fra le cause maggiori di questa crisi, la perdita di peso degli stipendi dei lavoratori, soprattutto pubblici? Quotidiani, riviste, partiti, governo, sindacati, era un coro unanime: i lavoratori non hanno più soldi per acquistare; siamo sotto il livello medio europeo per stipendi e retribuzioni; anche la Spagna ci ha superato; bisogna far recuperare potere d’acquisto ai lavoratori. E giù a dividersi sulle modalità: i sindacati confederali volevano aumentare le tredicesime e rinnovare i contratti; i sindacati di base volevano (addirittura) reintrodurre la scala mobile, dunque riallacciare l’aumento del salario all’aumento effettivo dell’inflazione; i padroni volevano detassare gli straordinari. Insomma, una canea di voci e di proposte che però partivano tutte da un assunto comune e condiviso: i salari italiani sono incredibilmente sotto la media europea, e bisognava ridare potere d’acquisto ai lavoratori. Bene, bravi, bis.

E invece no. Proprio oggi scopriamo dal mitico Corriere della Confindustria che i salari italiani sono quelli che sono aumentati di più in Europa; sono i salari più alti del mondo; non c’è produttività, tutti ad aumentarsi i salari, gli stipendi, le pensioni, e intanto i lavoratori aumentavano il debito pubblico. Bisogna tagliare, questa è la ricetta. Il debito pubblico è colpa della pubblica amministrazione che in accordo coi sindacati si aumentava i salari. Quindi saranno loro a ripagare il debito pubblico che hanno creato.

Se non ci credete, prendete il corriere di oggi. Stentavamo quasi a crederci, non potevamo non ridere di tutto questo.

Il bello è che questi stessi personaggi ci parlano poi di fine delle ideologie, di era post-ideologica. Ma cos’è questa revisione della realtà, questa falsa rappresentazione del reale, dei fatti, se non una immensa costruzione ideologica ad uso e consumo del potere.

Al governo serve la copertura ideologica e morale per attuare i tagli? Ecco pronti i giornali di regime che la servono su un piatto d’argento, con lazzi e fronzoli annessi.

Una cosa però, non sperate di darcela a bere. Ci saranno i tagli, come sempre pagheremo noi il vostro debito, ma almeno non prendeteci per il culo.