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ACCADEVA OGGI…

23 October :
1983: BOMBE A BEIRUT

1990 - Andreotti ammette l'esistenza di una rete parallela ai servizi segreti militari, Gladio, nata con lo scopo di opporsi ad una eventuale invasione dell’Unione Sovietica. In seguito verrà alla luce che la Gladio è stata coinvolta nella strategia della tensione e in alcune delle vicende più oscure della storia recente italiana

STATS

Consigli (o sconsigli) per gli acquisti: “Fenomenologia di un martirologio mediatico. Le foibe nella rappresentazione pubblica dagli anni Novanta ad oggi” di Federico Tenca Montini

Da ormai molti anni, siamo soliti ripetere che il piano su cui si muove l’antifascismo debba trovare appoggio su tre gambe: l’antifascismo culturale, quello sociale e quello militante. Riteniamo anche che ognuno di questi aspetti, di questi momenti, sia condizione necessaria e ineludibile affinché anche gli altri due possano esprimersi efficacemente. Per questo motivo, come collettivo, abbiamo cercato negli ultimi anni di sviluppare la nostra attività politica in questo campo contestando tutti quei momenti pubblici in cui si è cercato e si cerca di veicolare una lettura revisionista della guerra civile del 1943-45 e della Resistenza, italiana e jugoslava. Continua a leggere »

Quel 24 maggio

 

Cent’anni fa, l’Italia entrava in guerra e apriva le porte alla modernità, con tutto il carico traumatico di 600.000 morti durante il conflitto e l’enorme contraddizione del dopoguerra, che sfociò nel biennio rosso e nella fondazione del Pci prima, nel fascismo e nella Seconda guerra mondiale dopo. E’ l’evento per eccellenza che apre il secolo breve, la data di fondazione del moderno Stato italiano, ben più del Risorgimento e paragonabile solo alla guerra partigiana come atto fondativo di un nuovo tipo di società. Relegare tale memoria alle destre e alle istituzioni, per lo più militari, è un errore che non avremmo dovuto correre. Abbandonato il campo della Storia, non ci rimane che destreggiarci nella piccola e grande memorialistica dei dannati che morirono per mano imperialista. Eppure anche dalle nostre parti il 24 maggio andrebbe ricordato, perché buona parte di ciò che venne dopo, in Italia come in Europa e in Russia, lo si deve a quell’evento, allo scoppio della guerra. Continua a leggere »

Ciao Mimmo!

 

Oggi il capitalismo dorme sonni più tranquilli e si sente più sicuro nella sua aggressione al proletariato, alla natura, ai nostri corpi e al mondo che ci circonda. Un evento improvviso, inspiegabile e infame ha portato via Domenico Vasapollo, dirigente della Rete dei Comunisti e militante comunista. In questi momenti soffriamo la maledizione di non credere ai paradisi e agli inferni. Non sappiamo dove sia adesso Mimmo, non possiamo avere la certezza che stia in un mondo migliore di quello per cui aveva sempre lottato, nelle battaglie ambientaliste e anticapitaliste, nella promozione attiva delle idee del Socialismo del XXI secolo, nella lotta sindacale. Il ricordo della sua gioia di vivere, della fiducia in un futuro da costruire insieme e delle gabbie da rompere quello no, non ce lo può togliere nessuno. Sventolano le bandiere rosse, si alzano i pugni chiusi.

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Dalla “giornata del ricordo” al ricordo dei repubblichini, con tanto di medaglia

 

Trecento fascisti, in molti casi acclarati (persino per l’Italia!) criminali di guerra, nel corso di questi dieci anni hanno visto la propria memoria rivalutata e i propri parenti medagliati dalla Repubblica (antifascista, nata dalla Resistenza, etcblabla). Ecco a cosa porta lo sdoganamento politico del fascismo attuato tramite la “giornata del ricordo”, il segno duraturo dell’azione svolta da AN nei vari governi Berlusconi a cui partecipò da protagonista. Come abbiamo innumerevoli volte cercato di dire, e insieme a noi pochi altri militanti, commentatori e storici, l’istituzione della “giornata del ricordo” altro non fu che la certificazione di un rapporto politico finalmente ribaltato. Dalla Repubblica antifascista si è passati prima ad una Repubblica a-fascista, per sostituire il carattere a-fascista con quello anticomunista. Oggi il terreno della politica “ufficiale” è caratterizzato da una sola e definitiva conventio ad excludendum: l’anticomunismo. L’ultimo appunto sarà quando la Ue stabilirà definitivamente il reato di “negazionismo”, che oggi, tramite le mille trasmutazioni politiche e i traslitteramenti semantici, significherebbe unicamente reato di comunismo, vista la più che sostanziale equiparazione storico-politica delle vicende dei vari “totalitarismi” novecenteschi. Continua a leggere »

Per i fascisti sono ancora aperte le iscrizioni…

in viaggio per Macondo…

“In un determinato momento della mia vita ho fatto un bilancio, e l’unica cosa che risulta di troppo è la celebrità. io volevo diventare scrittore, essere un bravo scrittore, volevo che mi leggessero, volevo essere riconosciuto come un bravo scrittore; ma non mi aspettavo tanta celebrità, che è la cosa più scomoda del mondo, perchè serve solo a essere scocciati da quelli che vogliono intervistarti; e allora mi chiedo: che me ne faccio di questa celebrità? Cazzo! La sfrutto in politica, vale a dire: la metto al servizio della rivoluzione latinoamericana.”

Ciao Gabo.

Il Re è nudo – la lotta No Tav ricordando Valerio Verbano

Ci prepariamo ad un’altra mobilitazione nazionale contro il TAV e contro la repressione di tutte le lotte sociali: dopo gli arresti del 9 dicembre contro alcuni NO  TAV accusati di terrorismo, la recente repressione poliziesca capitolina, a seguito della quale vari compagni sono sottoposti a misure cautelari oltre a ben 7 arrestati dopo la giornata di lotta del 31 Ottobre, ribadisce l’urgenza di questa mobilitazione sia su scala cittadina che su scala nazionale. Oggi, 22 Febbraio, è sicuramente un giorno molto particolare, in cui ricorre l’anniversario dell’uccisione per mano fascista di Valerio Verbano. Da qui la scelta delle strutture di movimento che tradizionalmente organizzano quella giornata di inserirla all’interno della mobilitazione nazionale contro il TAV e per la liberazione dei prigionieri.

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10 febbraio, giornata di lotta contro il revisionismo… i ragazzi sono in giro!

L’avevamo iniziata con la contestazione dello spettacolo di Cristicchi a Firenze, l’abbiamo proseguita con un convegno a Napoli e poi, ieri, l’abbiamo chiusa con una bella nottata di scritte a attacchinaggio militante in giro per Roma. E’ la campagna contro il revisionismo che abbiamo lanciato come Noi saremo tutto. E’ prassi, teoria, prassi. SMRT FASIZMU, SLOBODA NARODU!

Aggiunta in chiave internazionalista:

“Ringraziamenti più sinceri per il vostro lavoro di solidarietà internazionalista, e per la memoria storica, strumento indispensabile per la classe lavoratrice per poter sostituire il socialismo al capitalismo”. Giovani Socialisti di Croazia

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