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STATS

ACCADEVA OGGI…

22 December :
1997 - 45 indios zapatisti vengono assassinati ad Acteal dai paramilitari
2000 - Il neofascista Antonio Insabato rimane ferito ad una gamba mentre cerca di mettere una bomba nella redazione del Manifesto

Il cor(ro)sivo della Militant

Paolo Ferrero ha pubblicamente denunciato (leggi) l’infiltrazione di alcuni agenti dei servizi segreti nel suo partito. Il segretario del PRC teme che in vista dell’autunno i provocatori possano usare Rifondazione per le loro strategie eversive. La drammatica dichiarazione segue di poche ore la rivelazione di un complotto ai danni del Sassuolo per impedirgli di vincere il campionato e di un piano ordito contro i fratelli Vanzina per escluderli dalla corsa all’Oscar.

Responsabili e irresponsabili?

Rien ne va plus, les jeux sont faits! Tra bluff, contro bluff e rilanci disperati l’esperienza del primo governo Letta/Napolitano sembra dunque volgere al termine, anche se all’orizzonte già se ne profila la riedizione in salsa scilipotesca. In queste ore i cosiddetti “poteri forti” sembrano trovarsi in grande sintonia con i vertici del PD che accusano il nano di HardCore di irresponsabilità nei confronti del paese. E fin qui nulla di nuovo, o quasi. Continua a leggere »

Piagnistei nazionalisti

Fa davvero specie questa levata di scudi a “difesa dell’italianità” di Telecom. Proprio coloro che vent’anni prima avevano avviato il più imponente processo di privatizzazione avvenuto nella storia, oggi si dolgono per i suoi frutti avvelenati. Il problema però è che tutto questo dibattito parte da presupposti sconclusionati, e lo capiscono anche i più lucidi fra i protagonisti, come ad esempio il primo ministro Letta. Continua a leggere »

Il barometro tedesco

Come abbiamo scritto altre volte ogni tornata elettorale rappresenta, pur con tutti i limiti del caso, un barometro a cui guardare per cercare di comprendere il “clima sociale” di un paese e provare così ad intuire “che tempo farà”. Se questo ragionamento è valido il recente rinnovo del Bundestang ci prospetta “alta pressione e stabilità” nel cuore dell’Europa, una notizia tutt’altro che positiva per i milioni di proletari che da anni pagano il prezzo della costruzione del polo imperialistico europeo. Continua a leggere »

Che succede in Campidoglio?

Ieri i movimenti di lotta per la casa sono tornati a manifestare in Campidoglio chiarendo, se mai ce ne fosse stato il bisogno, che non esistono sindaci amici. Come dicevamo a suo tempo, mentre qualcuno gioiva della presunta “liberazione di Roma”, nel nostro piccolo cercavamo di mettere in guardia rispetto alle evidenti continuità politiche ed economiche con le precedenti giunte. Il rozzo tentativo del sindaco di affrontate la questione dell’emergenza abitativa ne è la conferma. Continua a leggere »

Campagna “La tortura è di Stato”. Un primo bilancio

“Ciao a tutti/e,
aderisco all’appello senza se e senza ma. Da un anno e mezzo sono agli arresti domiciliari per la resistenza di piazza del 15 ottobre a Roma.
In questo arco di tempo ho subito molte intimidazioni e minacce durante i controlli, per non parlare delle 2 o 3 ore di sonno che mi concedevano durante l’arco delle 24 ore giornaliere e solo dopo aver tanto lottato è tornato tutto quasi nella normalità. Ero fisicamente molto stanco e provato, psicologicamente distrutto sul punto di cedere all’arresto in carcere.
La mia solidarietà a tutti i detenuti che quotidianamente subiscono torture e repressione.

Mauro Gentile detenuto politico per la resistenza di piazza del 15 ottobre”

Ci piace partire da qui per fare un primo, piccolo, trasparente bilancio della campagna che appoggia la battaglia di Enrico Triaca ma, soprattutto, sta riaprendo un dibattito pubblico sulla tortura di Stato contro i militanti politici. Forse è proprio questo il punto che più ci rende felici di come sta procedendo questo impegno collettivo, sorto in fretta e furia a fine giugno dopo che la Corte d’appello di Perugia ha deciso di revisionare il processo. C’è infatti un elemento incontrastabile che balza agli occhi di tutti: la campagna sembra non parlare di Triaca, ma di un militante politico senza nome e senza tempo, di una vocazione rivoluzionaria che, ieri come oggi, incontra sul suo cammino il braccio armato dello Stato. Continua a leggere »

Verso Damasco: le contraddizioni della “fase imperialista globale”

Collettivo “Noi saremo tutto” Genova

E pertanto, per ritornare all’argomento principale, se è vero che in una determinata specie di guerra la politica sembra scomparire completamente, mentre in un’altra essa diviene preponderante, si può tuttavia affermare che in entrambi i casi la guerra costituisce un atto politico. (Karl von Clausewitz, Della guerra)

 

Ognuno per sé e Dio per tutti

Ciò che in queste frenetiche ore sta accadendo dentro le Cancellerie imperialiste internazionali è impossibile saperlo. Un fatto sembra, però, facilmente accertabile: tutti hanno l’esatta percezione che l’avventura siriana sarà qualcosa di ben diverso dai reiterati interventi militari susseguitisi a partire dalla Prima guerra del Golfo. Da quel 1991 molte cose sono cambiate. Di ciò abbiamo cercato di rendere conto in una serie di articoli passati. Continua a leggere »