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IÑIGO CABACAS NON TI DIMENTICHIAMO!

Questo pomeriggio una cinquantina di compagni e compagne – e noi tra loro – hanno manifestato davanti all’Ambasciata spagnola di piazza di Spagna in memoria di Inigo Cabacas, il giovane tifoso dell’Athletic Bilbao ucciso da un proiettile di gomma sparato dalla polizia, e in solidarietà con tutto il popolo basco. Di seguito, il comunicato.

Lunedì 9 aprile è morto Iñigo Cabacas Liceranzu, un ragazzo di 28 anni colpito durante i festeggiamenti a seguito di una partita di calcio. Continua a leggere »

Il dissenso al tempo del governo tecnico

Il 10 aprile  è stato notificato a 7 militanti romani l’obbligo di firma per le proteste sotto al Parlamento del 14 settembre 2011. Di seguito il comunicato di alcune realtà romane:

Ieri mattina la questura di Roma ha notificato sette provvedimenti restrittivi – che prevedono l’obbligo quotidiano di firma – nei confronti di studenti, precari e attivsti che il 14 settembre del 2011 protestavano davanti al Parlamento contro la manovra economica del governo Berlusconi. Quel giorno, centinaia di persone si ritrovarono davanti Montecitorio per esprimere l’indignazione di tutti coloro che stanno pagando il prezzo della crisi economica e delle politiche nazionali dettate dalla Banca centrale europea. Una piazza pacifica e determinata che fu attaccata in modo indiscriminato dalle forze di polizia, con l’obiettivo didistogliere la scena politico-mediatica dalle ragioni di chi si batte contro l’austerità, i tagli al welfare, la distruzione dei diritti del lavoro.

La Procura contesta agli indagati le ipotesi di reato di “lancio d’oggetti” e “resistenza”, e ne chiede le misure restrittive perché “riferite a persone incriminate per fatti analoghi”. Si tratta di provvedimenti assolutamente indiscriminati e sproporzionati, che vogliono intimidire ogni forma di dissenso e di contestazione nei confronti di un governo illegittimo, in crisi di consenso, che fa il lavoro sporco per conto della Bce e dei poteri forti.

Queste misure sono state emesse a 24 ore di distanza dalla giornata di mobilitazione nazionale promossa dalla Val di Susa, in coincidenza delle operazioni (illegittime) di esproprio dei terreni sui quali dovrebbe nascere il cantiere del Tav. Una tempistica dall’evidente significato politico: una minaccia preventiva verso ogni forma di protesta che si oppone a un modello di sviluppo antieconomico, legato agli interessi mafiosi e distruttivo dal punto di vista ambientale. Una minaccia preventiva verso coloro che stanno disegnando una nuova idea di democrazia e di autogoverno dei territori.

Chiediamo l’immediato ritiro delle misure restrittive per tutte le persone coinvolte e rilanciamo le mobilitazioni contro l’austerità e i sacrifici.

ACTion diritti in movimento, AngeloMai/Altrove, assemblea di medicina, Astra Spa, csoa la Strada, csoa Corto Circuito,csoa Spartaco, csoa Sans Papier,   Esc – atelier autogestito, ex-Cinema Palazzo, Lab! Puzzle, Radio Sonar, Spazio Sociale 32, Strike Spa,  Unicommon Roma

PALESTINA: UNA TERRA CANCELLATA DALLE MAPPE Dieci domande sul sionismo

Con colpevole ritardo decidiamo di consigliare vivamente questa pubblicazione, e cioè gli atti del convegno di Roma del novembre 2009 promosso dal Forum Palestina. Una serie di interventi tesi a analizzare la natura ideologica della dominazione coloniale israeliana in medioriente, e cioè il sionismo.

Se decidiamo di recensire questa pubblicazione oggi è per un intento politico molto chiaro, e cioè tentare di interrompere una determinata retorica viziosa in cui è caduta larga parte della sinistra pro-palestinese, e cioè quella di basare le sue critiche allo status quo di guerra permanente instaurata da Israele solo dall’esclusivo punto di vista umanitario. Continua a leggere »

Justice for the indian fishermen

Da due mesi a questa parte si è aperta in Italia una campagna d’opinione che definire sciovinista è davvero poca cosa. Il fatto è ampiamente noto: due militari italiani noleggiati da una compagnia petrolifera in ossequio ad una convenzione firmata dal Ministero della Difesa e dalla associazione degli armatori (qui) hanno ucciso due pescatori indiani, Valentine Jelestine e Ajesh Binki. Continua a leggere »

La doppia anima del capitalismo

Stimolati dagli spunti e dai commenti della precedente discussione sugli attacchi giudiziari alla Lega Nord, proviamo a sistematizzare alcune riflessioni che si sono rincorse in questi mesi sull’attuale fase politica che stiamo vivendo. Riflessioni per forza di cose schematiche, che non tengono volutamente conto delle contraddizioni, dei rallentamenti e delle imprevedibilità che processi del genere sempre si portano dietro. Continua a leggere »

Mediterraneo mare di guerra. Libia, Siria.. Iran? gli audio dell’iniziativa

Mentre i tamburi della guerra alla Siria continuano a suonare sempre più forte riteniamo utile proporre l’audio degli interventi dell’iniziativa “Mediterraneo mare di guerra” che mercoledì scorso abbiamo copromosso insieme ai compagni della Rete dei Comunisti e del comitato “con la Palestina nel cuore” e che ha visto la partecipazione di oltre 120 persone. Continua a leggere »

visioni militant(i)

Come il fratello di Rino Gaetano, quello figlio unico per intenderci, crediamo anche noi che non si possa criticare un film senza prima, prima vederlo. Così armati di santa pazienza, e avendo avuto cura di non leggere volutamente nulla che avesse potuto far sorgere in noi dei pregiudizi, ci siamo seduti in sala per assistere all’ultima pellicola girata da Marco Tullio Giordana. Diciamo subito che se fra il primo e il secondo tempo insieme ai pop corn e ai gelati avessero distribuito anche il Maalox non avrebbero fatto un soldo di danno. Continua a leggere »