INFOSHOP AUT-LET

Il vostro carrello è vuoto
Visitate il negozio

APPUNTAMENTI

locandina-aprilia-nst

PAGINE FACEBOOK: MILITANT


Collettivo Militant

NOI SAREMO TUTTO


Rete Nazionale

MILITANT AUT-LET


Infoshop

ACHTUNG BANDITEN


Festival Antifascista

Caracas Chiama


Rete di solidarietà al Socialismo del XXI secolo

Non un passo indietro


Con il Donbass antifascista

Coordinamento Operaio Ama


SOCIAL

pagina twitter Profilo Twitter pagina twitter Canale Youtube abbonati alle notizie Rss Feed Rss

ACCADEVA OGGI…

4 March :
2005 I marines statunitensi uccidono Nicola Calipari, funzionario del Sismi, mentre tentava di riportare in Italia la giornalista Giuliana Sgrena. Gli USA negano l'estradizione del colpevole che resterà impunito.

STATS

Uomini e donne di tribunale…

 

Oggi il GUP di Roma ha comminato 6 anni di carcere a sei compagni per gli scontri del 15 ottobre. E’ strano, perchè chi ha assassinato Federico Aldrovandi ne ha presi appena 3 e mezzo. Mentre 9 sono stati gli anni di condanna di chi invece ha sparato in testa a Gabriele Sandri. Evidentemente per i tribunali italiani la carrozzeria e i sedili di un blindato devono valere molto di più. A Marco, Massimiliano, Mirko, Davide, Mauro e Cristian va la nostra solidarietà e complicità. La “giustizia” e la “legalità” di questo Stato non potranno mai essere le nostre.

Tante le grinte, le ghigne, i musi, vagli a spiegare che è primavera e poi lo sanno ma preferiscono vederla togliere a chi va in galera.

No all’Inquisizione spagnola! Lander libero!

 

Sul caso di Lander abbiamo già detto e scritto molto. Questa mattina con altri compagni della rete Un Caso Basco a Roma abbiamo fatto visita alla ministra Severino per sottolineare le gravi responsabilità politiche del nostro governo nell’assurda montatura che da oltre 6 mesi sta privando Lander delle sue libertà. Domani è prevista l’udienza che deciderà sull’estradizione richiesta da Madrid; domani saremo in centinaia a riempire Piazzale Clodio, dando vita al presidio che inizierà alle ore 9.00.  Continua a leggere »

Lander libero!: blitz al Ministero della Giustizia

da www.contropiano.org

Nuovo blitz degli attivisti della campagna contro l’estradizione in Spagna del giovane basco arrestato a Roma nel giugno scorso. Al grido di ‘Stop all’inquisizione spagnola’. Domani manifestazione di solidarietà con Lander a Piazzale Clodio.

Di seguito il comunicato diffuso dal comitato di solidarietà “Un caso basco a Roma”:

Questa mattina alcune decine di aderenti al Comitato Un Caso Basco a Roma hanno deciso di far visita alla Ministra Severino, determinati a rispedire al mittente le false accuse che da oltre 6 mesi stanno privando della propria libertà il 32enne militante basco Lander Fernandez Arrinda. Sul caso di Lander, ormai, si è detto e scritto molto; nelle ultime settimane eminenti personalità della politica e della giurisprudenza italiana, giornalisti e organizzazioni in difesa dei diritti umani, hanno preso pubblicamente parola sottoscrivendo un appello che, pubblicato su molte testate del nostro paese, si oppone all’estradizione del giovane basco. Chi in questi mesi ha lottato per la scarcerazione di Lander ha da tempo chiare le ragioni di questo assurdo maquillage: la politica repressiva del governo spagnolo contro i militanti baschi è ad oggi una persecuzione senza frontiere e confini geografici. Domani, infatti, è prevista l’udienza che dovrà pronunciarsi sulla richiesta di estradizione avanzata dall’Audiencia Nacional di Madrid, motivo per cui da settimane i muri di una Roma addobbata a festa sono pieni di manifesti che ricordano il presidio indetto dal Comitato per le ore 9.00 sotto il Tribunale di Piazzale Clodio.

Non è un caso, tuttavia, che oggi la rete solidale con Lander sia venuta qui. Oltre a denunciare tout court la società del controllo e lo stato di eccezione vigenti in Spagna, non possiamo tacere le gravi responsabilità politiche della ministra e dell’intero governo. Che l’autonomia del nostro Parlamento fosse stata sacrificata all’altare della troika della BCE lo avevamo chiaro con l’agenda Monti; che la blasonata sovranità delle nostre istituzioni, tanto più in un caso di palese violazione delle libertà fondamentali,  fosse subordinata alle fantasiose ricostruzioni di un governo che tortura i militanti politici ci era ancora oscuro. Avallare i capricci di Madrid è una chiara complicità nella caccia alle streghe architettata dalla nuova Inquisizione Spagnola.

Per questo il processo di estradizione contro Lander è una attacco alla libertà collettive; e per questo facciamo appello a tutte le realtà sociali e democratiche di Roma, affinché si dimostri ancora una volta che contro la repressione nessun@ è solo.

Martedì 8 gennaio, riempiamo Piazzale Clodio!

LANDER LIBERO, LANDER ASKATU!

Per info sul presidio e la campagna:

http://www.facebook.com/events/547729331922637/

http://uncasobascoaroma.noblogs.org/

http://www.facebook.com/uncasobasco.aroma

Tale figlio… tale padre.

Ve lo ricordate il mitico ingegner Cane di “Mai dire gol”? Si?! Ebbene preparatevi a metterlo da parte perchè i cameratti di casaclown ne hanno appena sfornato la versione 2.0. Ma andiamo con ordine. Due giorni fa i wu ming pubblicano sul loro sito una dettagliatissima ricostruzione della vicenda dei due Maro’ (leggi) e della narrazione sciovinista e razzista che ne è stata fatta dal nostro sistema politico e mediatico. Continua a leggere »

La migliore offerta di Giuseppe Tornatore

 

Chi scrive non nutre particolare simpatia per Giuseppe Tornatore, regista troppo ancorato al facile manierismo cinematografico, capace di portare pubblico e giudizi fidati ma sempre fermo un gradino sotto al vero salto di qualità. Un regista sempre in bilico fra cinema “d’autore” e paura del botteghino, che il più delle volte ne ha frenato gli spunti creativi e relegato nei soliti canoni stilistici tentativi che invece avrebbero avuto bisogno di ben altro coraggio.

Nonostante ciò, o forse proprio grazie a questa sorta di pregiudizio “negativo”, possiamo oggi invece felicemente smentirci di fronte alla sua ultima opera, La migliore offerta, un’opera che non esitiamo a definire un grande film. Proprio per questo, sebbene siamo un collettivo politico – e soprattutto che cerca nella politicità dell’espressione artistica la suggestione decisiva – decidiamo di fare uno strappo alla regola e consigliare fortemente questa pellicola, nonostante non affronti neanche indirettamente temi politici o sociali. Continua a leggere »

Que viva Cuba, que viva la Revoluciòn!

Come avrebbe gracchiato il juke box di un vecchio bar degli anni 70: sei sempre bella, passa il tempo, tu stai invecchiando… come sei bella!

Il cor(ro)sivo della militant

“L’estremismo malattia infantile del comunismo” è da sempre il libro più citato, da destra, nelle polemiche a sinistra. Ma forse sarebbe meglio dire il titolo più citato, visto che poi non sono tanti quelli che nella lettura sono andati oltre la quarta di copertina. Negli anni dietro quel titolo ci si sono nascosti un po’ tutti: togliattiani, duetempisti, berlingueriani, miglioristi e via via rimpicciolendo fino a quella che sembrerebbe l’ultima novità in termini di opportunismo, gli ingroiani. In quelle pagine densissime (e attuali) Lenin impartiva lezioni di tattica a chi comunque manteneva la rivoluzione come proprio orizzonte strategico, e ci pare di poter dire che tutto erano fuorchè un manuale del carrierista politico. Quindi tirarle in ballo adesso anche solo per far polemica, o per giustificare la propria adesione alla lista arancione, ci sembra un tantinello azzardato. A meno che, con sprezzo del ridicolo, non ci si venga a raccontare che Diliberto e Ferrero una volta utilizzato Ingroia per riconquistare la tribuna parlamentare si adopereranno per il potere dei soviet e la dittatura del proletariato… e poi c’era pure la marmotta che confezionava la cioccolata.