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ACCADEVA OGGI…

20 December :
1973 - l'ETA, Euskadi ta askatasuna (terra basca e libertà) giustizia l'ammiraglio Luis Carrero Blanco, capo del governo e successore designato del dittatore Francisco Franco

Il cor(ro)sivo della Militant

Ieri si è dimesso David Petraeus, il capo della CIA. Non lo ha fatto perchè responsabile di centinaia di esecuzioni extragiudiziarie in giro per il mondo, o per le migliaia di persone rapite, torturate o rinchiuse a Guantanamo. Si è dimesso, dice lui, perchè dopo 37 anni di matrimonio ha tradito la moglie. Che dire, è un po come se a Norimberga i capi della Gestapo fossero stati processati per aver parcheggiato in doppia fila.

Giulia Bausano ed Emilio Quadrelli: Al voto, al voto! Ieri in Sicilia, domani…

Ancora si dibatte sulle elezioni in Sicilia, su Beppe Grillo che spaventa l’intero arco costituzionale neanche fosse Alarico, il re dei visigoti, su Crocetta che rappresenta il vecchio vestito di nuovo, sull’astensione della mafia… Le elezioni siciliane, al di là del dato specifico, hanno suggerito a Giulia Bausano ed Emilio Quadrelli alcune riflessioni, che condividiamo e proponiamo di seguito.

Crisi della politica, o politica della crisi? Il paradigma siciliano

“I partiti dei socialisti – rivoluzionari di destra e dei menscevichi conducono, in realtà,fuori dalle mura dell’Assemblea costituente la lotta più accanita contro il potere sovietico facendo appello apertamente,nei loro giornali, all’abbattimento di questo potere definendo arbitrario il legame tra repressione – da parte delle classi lavoratrici – della resistenza degli sfruttatori, repressione necessaria per liberarsi dallo sfruttamento, difendendo i sabotatori al servizio del capitale, giungendo fino all’appello diretto al terrore che “gruppi ignoti” hanno già cominciato ad applicare. È chiaro che in forza di ciò l’altra parte dell’Assemblea costituente avrebbe potuto soltanto avere la funzione di coprire la lotta dei controrivoluzionari per l’abbattimento del potere sovietico. Perciò il Comitato Esecutivo Centrale decide: l’Assemblea costituente è sciolta.” (Lenin, Decreto di arresto dei capi della guerra civile contro la rivoluzione)

 

La recente tornata elettorale in Sicilia è stata considerata, da tutte le aree politiche, un significativo banco di prova per l’intero panorama politico nazionale. Così è stato a tutti gli effetti. I risultati sono, solo in apparenza, sorprendenti. Continua a leggere »

Dicono i muri

Roma bolscevica!

Il cagnetto a sei zampe (e tre colori) al guinzaglio delle sette sorelle (a stelle e strisce)

 

50 anni fa (e una decina di giorni, per la precisione), il 27 ottobre 1962, veniva fatto precipitare l’aereo di Enrico Mattei, demiurgo – più che presidente – dell’ENI, la creatura esapode cui dedicò la propria vita: alla vicenda, come è noto, si ispira “Petrolio”, l’ultimo lavoro di Pasolini, anch’egli ucciso poco prima che riuscisse a terminare l’opera e a pubblicarla: dopo il suo assassinio vennero fatte sparire le carte compromettenti della sua inchiesta, successivamente in parte ricomparse.

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Quasi quasi mi faccio uno shampoo

 

Interno giorno. Corsia di un supermercato.

 

Bobby e Diane guardano assorti lo scaffale dei prodotti per l’igiene personale.

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Una piccola storia ignobile

Capita, a volte, di incappare senza neanche volerlo in una piccola storia ignobile che certamente non meriterà nemmeno due colonne su un giornale, come cantava Guccini, ma che comunque da l’idea di come gira il mondo per certi cameratti. Questa è una di quelle volte. Continua a leggere »

Gli stanchi rituali di una certa sinistra

Sabato scorso si è svolto a Roma il No Monti Day, la manifestazione che avrebbe voluto portare in piazza la rabbia sociale contro il governo Monti e le sue politiche recessive e antipopolari. Una manifestazione a cui ha aderito praticamente tutta la sinistra di partito, sindacale e di movimento, tutto il mondo politico che si muove a sinistra del PD. Viste le odierne capacità di mobilitazione, è stata sicuramente una manifestazione partecipata e di massa. Il dato su cui riflettere è però la dimostrazione lampante dell’inutilità di mobilitazioni organizzate in questo modo. Per quanto partecipata, colorata, “unitaria” e condivisa, la manifestazione ha esplicitato tutti i limiti storici della sinistra italiana, proprio quei limiti che le rendono impossibile rappresentare politicamente il conflitto latente al governo Monti. Continua a leggere »