Per chi, come noi, ha avuto modo di conoscere i compagni del Kukutza, sapere della minaccia di sgombero che grava su di loro e sulla gente del barrio di Errekalde è motivo di immensa rabbia. Continua a leggere »
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Per chi, come noi, ha avuto modo di conoscere i compagni del Kukutza, sapere della minaccia di sgombero che grava su di loro e sulla gente del barrio di Errekalde è motivo di immensa rabbia. Continua a leggere »
Il vortice di merda in cui stiamo entrando lo possiamo solo intravedere. Ma potevamo aspettarcelo. Il problema, invece, è politico. Di fronte ad una finanziaria stabilita dalla Germania e dalla Banca Centrale Europea che: 1) aumenterà le tasse 2) taglierà le pensioni 3) ristabilirà il ticket per i servizi di pronto soccorso 4) avvierà un nuovo ciclo di privatizzazioni e di cartolarizzazioni, dando per giunta il compito agli stessi comuni di stabilire cosa è privatizzabile e cosa no (cioè tutto tranne l’acqua per fortuna salvata dal referendum) 5) taglierà ogni tipo di servizio sociale comunale non strettamente necessario…Bene, di fronte a questa manovra, che per giunta si annuncia di quarantasette o cinquanta miliardi di euro in quattro anni (da far impallidire la finanziaria Amato del 1993 di 93.000 miliardi), il minimo che ci aspettavamo di vedere era la guerra civile. Quantomeno un livello di conflitto senza precedenti, proprio come lo è questa manovra: senza precedenti storici. Continua a leggere »
Questa volta a far nascere l’ultima polemica sulla Resistenza sono state le celebrazioni per il centenario del palazzo del Viminale. Per questa occasione, infatti, è stato presentato un filmato – prodotto dalla Rai, anche se non siamo riusciti a capire di chi sia stata la consulenza storica – in cui il periodo ’43-’45 della storia d’Italia è stato definito come “guerra civile” (leggi). Subito gli scudi si sono levati dall’Anpi e dal “mondo politico”, ovvero da Pd, Idv e addirittura Fli: i quotidiani di centrosinistra hanno definito l’uso di questa espressione come “gaffe”, “errore storico”, addirittura “clamoroso strafalcione storico” (vedi). Ma è davvero così? Continua a leggere »
Tra qualche mese, la primavera prossima o al massimo quella del 2013 se il governo Berlusconi-Bossi-Scilipoti dovesse tenere, saremo chiamati a votare. Immaginiamo fin d’ora gli appelli e le riflessioni sulla necessità di una santa alleanza che vada dal terzo polo fino alla sinistra “radicale” per “liberare” l’Italia dalla cricca del bunga bunga. Immaginiamo pure gli inviti alla “ragionevolezza” che arriveranno un po’ da tutte le parti nei confronti di chi magari proverà a sollevare qualche dubbio. Continua a leggere » In periodi di crisi come questo, per chi si può permettere qualche giorno di vacanza, è sempre difficile trovare una soluzione adeguata alle proprie tasche. America Latina? Sarebbe bello ma il volo costa troppo. Spagna? Già ci siamo stati mille volte. Inghilterra? Piove sempre. Grecia? Mmm…lo sai che…passami un po’ il depliant va. |
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