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ACCADEVA OGGI…

3 December :
1984 - A Bophal, in India, dagli impianti della Union Carbide (ora Dow Chemical) vengono liberate 40 tonnellate di gas velenosi. Moriranno 20000 persone mentre gli intossicati saranno 500000. nessuno di loro ha ricevuto un risarciimento

STATS

Indagini su un blog al di sopra di ogni sospetto

 

Qualche giorno fa il titolare del nostro sito è stato convocato in questura per indagini riguardanti questo blog e l’attività politica del collettivo. Non è certo un’indagine in più o in meno sul nostro conto il problema: da anni siamo destinatari di valanghe di denunce, abbiamo diversi processi aperti e decine di indagini in corso per la nostra attività politica quotidiana, sia come collettivo che come militanti all’interno delle altre organizzazioni di movimento (ad esempio, come militanti dei movimenti di lotta per la casa). Oltretutto, le ultime iniziative politiche, e soprattutto l’individuazione del PD come principale responsabile della costruzione dell’Unione Europea neoliberista, hanno acceso un faro sull’attività del nostro collettivo. Faro fatto di indagini, perquisizioni, intimidazioni sui nostri compagni, che non possono che confermarci che quando si toccano i gangli vitali del potere questo smette di muoversi nella formalità giuridica e passa alla diretta repressione della politicità. Continua a leggere »

Le parole in libertà di Sel, che fra un mese ci chiederà il voto per rappresentarci in Europa

Vorremmo ragionare con calma, riflettere attentamente, senza posizioni precostituite da difendere né eroismi radicali da rivendicare, sulla presa di posizione ufficiale della segreteria romana di Sel dopo l’azione ai gruppi consiliari di PD e SEL di ieri. Vorremmo ragionare con calma, ripetiamo, soprattutto perché con alcune persone che stanno dentro quel partito, che ancora definiamo “compagni” nonostante tutto (ed è un “nonostante tutto” grande come una casa: crediamo converranno con noi che non si può essere governanti della città all’interno di una giunta come quella Marino, alleati del PD, fautori di un’operazione politica post e anti comunista, ecc, e stare dalla stessa parte di chi prova ad organizzare – nel suo piccolo – le forze del lavoro in una prospettiva rivoluzionaria), abbiamo vissuto molti anni nelle strade, nei centri sociali, nelle lotte di questa città. Evitiamo di personalizzare la polemica, il problema è politico e collettivo, non di questo o quell’esponente del partito vendoliano, quello si “partito” personale e leaderistico. Continua a leggere »

Se ancora non si è capito…verso il 12 aprile e oltre

Oggi siamo andati a dire al mandante politico degli sgomberi di ieri, al responsabile delle peggiori controriforme sociali da vent’anni a questa parte, e soprattutto al principale costruttore di questo modello politico di Unione Europea, che le lotte di classe di questo paese hanno trovato il proprio nemico principale, la Democrazia Cristiana degli anni Duemila. In perfetta continuità con la risposta di massa agli sgomberi di ieri, e in vista del corteo del 12 e più in generale della campagna contro l’Unione Europea, oggi una delegazione di una cinquantina di compagni, espressione di diverse strutture politiche della città, ha portato la propria rabbia fin dentro la sede dei gruppi consiliari del PD in via delle vergini. Un’azione che ha il merito di individuare il responsabile politico dell’attuale modello di sviluppo, uscendo dalle secche del mero economicismo, e che dice chiaramente che questa Unione Europea, questa austerity, questa crisi, hanno un nome e un cognome, e cioè la grande famiglia europea neoliberale, “popolare” e “socialista”. Nel nostro paese, in assenza di un forte partito “popolare” europeizzato, tutto il compito di adeguare il sistema paese alle nuove direttive imperialiste è toccato in sorte al Partito Democratico. E se questo si sta sempre più caratterizzando come il partito istituzionale per eccellenza, forte dell’appoggio bipartisan del concerto europeista, i movimenti di classe non possono non eleggerlo a principale nemico sulla strada della nostra lotta. Così come la DC, per un quarantennio, è stata simbolo e organizzazione del potere, oggi lo è la sua versione mediaticamente aggiornata. E se credono, i democratici di casa nostra, che un po’ di celere a briglia sciolta e un giro di vite repressivo possano bastare a contenere questa risposta politica, sappiano che hanno già perso in partenza.

Mentre scriviamo tutti i compagni sono ancora trattenuti tra due cordoni di celere a difesa del Partito. Seguiranno pertanto aggiornamenti costanti sulla situazione repressiva e sull’evoluzione politica dell’azione.

Aspettando Godot…continuando così

 

La settimana di mobilitazioni che precederanno l’appuntamento di sabato 12 aprile si è aperta a Roma con sgomberi, cariche e fermi che hanno fatto da corollario alle numerose occupazioni che sono state messe a segno, con alterne fortune, nella giornata di ieri. Mentre scriviamo, resistono ancora due occupazioni dei movimenti per il diritto all’abitare romano: stabili occupati da centinaia di famiglie che, tra i quartieri di Montagnola e Torre Spaccata, hanno risposto al nuovo piano casa presentato dal governo Renzi e dal ministro Lupi. L’ennesimo attacco ai movimenti, le solite concessioni a palazzinari e alla mafia romana del mattone. Altre due occupazioni, quella del Neet Bloc a Ostiense e Godot (zona Università) hanno invece avuto un esito differente: sgomberi violenti e decine di identificazioni, fermi e referti. Non un caso, secondo noi, ma una precisa strategia politica contro ogni tentativo di organizzazione che vada al di là del semplice piano sociale. Continua a leggere »

Consigli (o sconsigli) per gli acquisti: La guerra partigiana, a cura di Emilio Quadrelli

 

L’ultima fatica intellettuale di Emilio Quadrelli è anche quella in cui ci sembra tirare le somme di un lungo ragionamento. La direzione intrapresa sin da “Gabbie Metropolitane” giunge, quasi un decennio dopo, a una sintesi sempre più chiara e definita. Questa volta, il libro si presenta come raccolta di una serie di testi delle maggiori personalità politiche del movimento comunista internazionale (Marx, Engels, Lenin, Stalin), testi di volta in volta introdotti dall’autore da commenti che ne chiariscono il significato politico sostanziale. Sono proprio i commenti di Emilio Quadrelli a trasformare una raccolta di per sé importante in un testo significativo per comprendere le radici politiche del presente, inquadrare il pensiero delle classi dominanti e attrezzarsi culturalmente per farvi fronte. Continua a leggere »

Lavori a scadenza, precari a vita

Cosa accade quando si liberalizzano i contratti a tempo determinato come nel decreto sul lavoro appena varato, come primo atto del Governo Renzi? L’esperienza della Spagna è molto utile a riguardo.

Esordisce così Tito Boeri su lavoce.info, sito di approfondimento di politica economica di cui è redattore, intervenendo (con non velato disappunto) nel dibattito sulle riforme proposte dal nuovo governo in materia di lavoro e in particolare sul Decreto Poletti. Sarà la delusione per la mancata conferma a ministro del lavoro e delle politiche sociali ipotizzata nell’ultimo totoministri, sarà che il neopremier ha ripreso e rimodellato l’idea del contratto unico “a tutele crescenti” pensata, tra gli altri, dallo stesso Boeri e anche già presentata in parlamento, fatto sta che l’economista di scuola Keynesiana, riformista ed editorialista di Repubblica pare non aver preso bene il Jobs Act. Tra i suoi diversi interventi, ad esempio, si è espresso su Repubblica dicendo in modo un po’ pittoresco che “Non è un’avventurosa e impegnata vita spericolata. È semplicemente una deprimente vita lavorativa segregata, da lavoratore di serie B, spesso a vita, condannato a non poter pianificare in alcun modo il proprio futuro…”. Su lavoce.info, riportando il dibattito sul piano politico-economico, ha invece riportato uno studio (di Garcia-Perez, Ioana Marinescu e Judit Vall Castello) in chiave critica sugli effetti delle riforme di liberalizzazione dei contratti a tempo determinato. Continua a leggere »

Devastata la sede fascista di Sempre Domani

da www.contropiano.org/

La sede di Spazio Tenaglia, legato a CasaPound, in via Assisi a Roma, è stata devastata durante la notte. Su quanto accaduto è stato recapitato agli organi di informazione un comunicato firmato “Roma Antifascista e Meticcia” che riportiamo qui di seguito:

“Ieri notte la Roma antifascista ha deciso di sanzionare lo Spazio Tenaglia, sede di Sempre Domani, una fida costola della più nota Casapound, organizzazione della destra neofascista romana e nazionale. La crisi avanza, le tigri di carta populiste si travestono da soluzione, finti rivoluzionari strisciano nei nostri quartieri. Smascherarli, colpirli e isolarli è il compito degli antifascisti e degli anticapitalisti. Ieri oggi domani, Sempre antifascisti”.

L’associazione Sempre Domani, così spiega la sua natura sociale: “Sempre Domani è un’associazione nata il 6 Ottobre 2010 per iniziativa del nucleo fondante dell’Appio-Tuscolano come superamento delle precedenti esperienze politiche. Sempre Domani è una comunità organica ed umana, cioè composta dai cuori,  dalle menti, dal sudore e dall’impegno dei suoi militanti. Sempre Domani sviluppa la sua visione della vita oltre che in ambito politico anche in quello culturale grazie all’Associazione Emmetrentanove e in ambito sportivo grazie alla squadra di calcio dilettantistica Pro Appio…. dopo soli tre mesi di lavoro per la ristrutturazione,appunto dello spazio, i militanti di Sempre Domani hanno organizzato una giornata in ricordo dei martiri delle Foibe, chiamandola “Anche le pietre parlano italiano”. L’organizzazione è stata rapida ma ben strutturata e consisteva in una conferenza, alla quale sono stati invitati illustri ospiti (il professore e scrittore storico Vincenzo De Luca, il dottor Antonio Ballarin dell’associazione Venezia Giulia e Dalmazia e il presidente dell’associazione Urbe 2006 Francesco Fedeli), ed una mostra fotografica. La partecipazione è stata molto soddisfacente. Numerosi i giovani che hanno partecipato. Presente inoltre un‘anziana esule fiumana la cui testimonianza fisica ha reso la serata ancor più emozionante. A fine serata, inoltre, un rinfresco con pasta, pizza, salumi e vino ha accompagnato la chiusura dell’iniziativa inaugurale dello Spazio. Consci del fatto che Spazio Libero Tenaglia non indica per Sempre Domani un punto di arrivo va comunque sottolineato il grande passo di questa comunità che oggi ancor di più dimostra di essere avanguardia politica”……

Dena Izango Gara!

Eccoci di ritorno da Euskal Herria, dove una nostra delegazione ha avuto il piacere di essere stata invitata per una due-giorni molto interessante e che, dopo aver “assolto” ai doveri di discussione e confronto, si è trasformata in una permanenza un po’ più lunga, per riabbracciare vecchi compagni e cercare di capire meglio la trasformazione che il movimento basco sta attraversando, un movimento, vogliamo sottolinearlo, che per noi rimane modello di organizzazione e di lotta. La due-giorni è stata composta da due momenti di discussione seguiti dal concerto dei Nucleo Terco: il primo sull’evoluzione storica delle lotte di classe in Italia e il secondo sulla necessità di una nuova soggettività organizzata in Euskal Herria. Oltre a noi erano stati invitati i compagni di Ibil (Iraultzaileen Bilguneak) e di Reconstrucción Comunista. Si è trattato di discussioni molto vive e che hanno visto la partecipazione di circa 150 compagni nel complesso. Continua a leggere »