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ma i fascisti… quanto so’ stupidi?

Ai salti della quaglia di Giuliano Castellino c’eravamo abituati, ma uno così drastico non ce lo saremmo mai aspettati. Spaspodicamente impegnato nella ricerca di una poltrona per sistemare se stesso e il suo clan l’aspirante ducetto de noantri è passato per tutte le organizzazioni dell’estrema destra romana fino ad approdare, qualche anno fa, alla corte di Alemanno. Continua a leggere »

visioni militant(i)

“L’hai visto Diaz?”, “ma tu che ne pensi?”, “si però hai letto che ha scritto Agnoletto?”… E’ inutile negare che in questi giorni, sondando un po’ di compagni, si sia respirata, prima ancora che uscisse nelle sale, più di qualche perplessità intorno all’ultimo lavoro di Daniele Vicari. Visto che invece a noi nonostante alcuni limiti il film è piaciuto, e non poco, vorremmo provare a spiegarne i motivi. Continua a leggere »

Varie ed eventuali: il meglio (ma soprattutto il peggio) della settimana giornalistica/3.0

Anche questa settimana si conferma ricca di spunti. Spunti sempre in una sola ed unica direzione. Che siano notizie internazionali o eventi italiani, i media hanno la capacità di riportare tutti i fatti sotto un’unica lente interpretativa. Da questo punto di vista non soffrono di quello sfasamento mentale tipico di certa sinistra che produce chiavi interpretative diverse (a volta opposte) a seconda dei contesti e delle vicende particolari. Continua a leggere »

IÑIGO CABACAS NON TI DIMENTICHIAMO!

Questo pomeriggio una cinquantina di compagni e compagne – e noi tra loro – hanno manifestato davanti all’Ambasciata spagnola di piazza di Spagna in memoria di Inigo Cabacas, il giovane tifoso dell’Athletic Bilbao ucciso da un proiettile di gomma sparato dalla polizia, e in solidarietà con tutto il popolo basco. Di seguito, il comunicato.

Lunedì 9 aprile è morto Iñigo Cabacas Liceranzu, un ragazzo di 28 anni colpito durante i festeggiamenti a seguito di una partita di calcio. Continua a leggere »

Il dissenso al tempo del governo tecnico

Il 10 aprile  è stato notificato a 7 militanti romani l’obbligo di firma per le proteste sotto al Parlamento del 14 settembre 2011. Di seguito il comunicato di alcune realtà romane:

Ieri mattina la questura di Roma ha notificato sette provvedimenti restrittivi – che prevedono l’obbligo quotidiano di firma – nei confronti di studenti, precari e attivsti che il 14 settembre del 2011 protestavano davanti al Parlamento contro la manovra economica del governo Berlusconi. Quel giorno, centinaia di persone si ritrovarono davanti Montecitorio per esprimere l’indignazione di tutti coloro che stanno pagando il prezzo della crisi economica e delle politiche nazionali dettate dalla Banca centrale europea. Una piazza pacifica e determinata che fu attaccata in modo indiscriminato dalle forze di polizia, con l’obiettivo didistogliere la scena politico-mediatica dalle ragioni di chi si batte contro l’austerità, i tagli al welfare, la distruzione dei diritti del lavoro.

La Procura contesta agli indagati le ipotesi di reato di “lancio d’oggetti” e “resistenza”, e ne chiede le misure restrittive perché “riferite a persone incriminate per fatti analoghi”. Si tratta di provvedimenti assolutamente indiscriminati e sproporzionati, che vogliono intimidire ogni forma di dissenso e di contestazione nei confronti di un governo illegittimo, in crisi di consenso, che fa il lavoro sporco per conto della Bce e dei poteri forti.

Queste misure sono state emesse a 24 ore di distanza dalla giornata di mobilitazione nazionale promossa dalla Val di Susa, in coincidenza delle operazioni (illegittime) di esproprio dei terreni sui quali dovrebbe nascere il cantiere del Tav. Una tempistica dall’evidente significato politico: una minaccia preventiva verso ogni forma di protesta che si oppone a un modello di sviluppo antieconomico, legato agli interessi mafiosi e distruttivo dal punto di vista ambientale. Una minaccia preventiva verso coloro che stanno disegnando una nuova idea di democrazia e di autogoverno dei territori.

Chiediamo l’immediato ritiro delle misure restrittive per tutte le persone coinvolte e rilanciamo le mobilitazioni contro l’austerità e i sacrifici.

ACTion diritti in movimento, AngeloMai/Altrove, assemblea di medicina, Astra Spa, csoa la Strada, csoa Corto Circuito,csoa Spartaco, csoa Sans Papier,   Esc – atelier autogestito, ex-Cinema Palazzo, Lab! Puzzle, Radio Sonar, Spazio Sociale 32, Strike Spa,  Unicommon Roma

PALESTINA: UNA TERRA CANCELLATA DALLE MAPPE Dieci domande sul sionismo

Con colpevole ritardo decidiamo di consigliare vivamente questa pubblicazione, e cioè gli atti del convegno di Roma del novembre 2009 promosso dal Forum Palestina. Una serie di interventi tesi a analizzare la natura ideologica della dominazione coloniale israeliana in medioriente, e cioè il sionismo.

Se decidiamo di recensire questa pubblicazione oggi è per un intento politico molto chiaro, e cioè tentare di interrompere una determinata retorica viziosa in cui è caduta larga parte della sinistra pro-palestinese, e cioè quella di basare le sue critiche allo status quo di guerra permanente instaurata da Israele solo dall’esclusivo punto di vista umanitario. Continua a leggere »

Justice for the indian fishermen

Da due mesi a questa parte si è aperta in Italia una campagna d’opinione che definire sciovinista è davvero poca cosa. Il fatto è ampiamente noto: due militari italiani noleggiati da una compagnia petrolifera in ossequio ad una convenzione firmata dal Ministero della Difesa e dalla associazione degli armatori (qui) hanno ucciso due pescatori indiani, Valentine Jelestine e Ajesh Binki. Continua a leggere »