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ACCADEVA OGGI…

29 September :
1944 - Fra il 29 settembre e il 5 ottobre i nazifascisti fanno strage dei civili considerati vicini ai partigiani, dopo sei giorni di violenze, il bilancio delle vittime civili si presentava spaventoso: oltre 800 morti

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A maggio fioriscon le rose

A maggio fioriscon le rose… e l’Occidente esce dall’ibernazione iniziata fuori stagione, quando già l’inverno era alle spalle. Nel farlo, non risponde tanto al richiamo di Madre Natura, ma a quello più prosaico del Profitto. Andiamo a vedere, però, se la quarantena del vicino è sempre più verde. Nel frattempo sono verdi le zone della Francia dove, dall’11 maggio in poi, si ritornerà alla libertà di movimento: l’intero Paese è stato diviso in zone colorate. Continua a leggere »

Le città e il lavoro nella “fase due”

[Nell'immagine, il grigio è il lavoro vivo]

Il “mondo di ieri” non ci manca, ma quello di domani potrebbe essere peggio. Questa crisi – come di consueto – accelera processi produttivi già in essere ma “finalmente” socializzati. L’economia delle piattaforme, d’altronde già modello capitalistico di sussunzione e valorizzazione avanzata, troverà in questa crisi quei caratteri tali da innervare ogni relazione sociale, fagocitando anche quel mondo produttivo che fino ad oggi sembrava sottrarsi ad essa. Seguiamo le tracce di questa possibile evoluzione allora. Continua a leggere »

“Da una scintilla nascerà una fiamma…” Per Lenin

 

Concludiamo oggi la rassegna delle “canzoni dalla quarantena”. Oggi e non il 25 aprile o il 4 maggio, perchè oggi – 150 anni fa – nasceva Lenin, e ci sembra la cosa più interessante da “celebrare” di questi tempi. Non per mettere in contrapposizione Lenin al 25 aprile, ma dobbiamo anche dirlo: non se ne può più di questa melassa liberale che ha trasformato la Liberazione in una giornata dei buoni sentimenti e della concordia, dell’unità nazionale e della Costituzione. Cosa ce ne facciamo di una roba che accomuna destra e sinistra, liberali e liberisti, europeisti e sovranisti? Certo il mercato elettorale impone che si metta in scena il teatrino degli smarcamenti, con Salvini e La Russa da una parte, Mentana e Zingaretti dall’altra. E poi l’Anpi e l’Arci, la Cgil e la “magistratura democratica”: cosa ce ne facciamo? Niente. Ha senso un’Anpi senza più combattenti partigiani, divenuta rifugio di parenti e amici del carrozzone “democratico”? No. E allora lasciamo festeggiare questo 25 aprile sterile e imputridito a chi ne ha fatto una bandiera di “democrazia” e di “partecipazione”, cantando Bella ciao mentre tagliava salari e privatizza tutto il privatizzabile. E’ una bandiera loro, oramai, destituita di ogni carica conflittuale. Se la tenessero, non abbiamo mai avuto amore dei feticci. Continua a leggere »

Cercando nuove rotte #2 – Intervista a Marco Bersani

Continua con Marco Bersani il ciclo di interviste per provare a tracciare rotte alternative e praticabili nell’immediato.

Cercando nuove rotte #1: Intervista a Marco Veronese Passarella

La crisi epidemica si è rapidamente intrecciata con una crisi economica che tutti gli analisti non faticano a definire come “senza precedenti in tempo di pace”. Il rischio, nemmeno troppo remoto, è che a pagarla siano sempre gli stessi.

Con l’incontro con Marco Veronese Passarella iniziamo così un piccolo ciclo di interviste ad economisti eterodossi per provare a tracciare rotte alternative e praticabili nell’immediato.

Lo sviluppo capitalistico e la diffusione delle epidemie

Da qualche giorno è online l’Ordine Nuovo, una nuova rivista comunista a cui collaboriamo e che nasce con l’ambizione di rappresentare uno strumento di formazione, di dibattito e di radicamento nella classe. Invitando chi ci segue a farla girare e, soprattutto, a leggerla e discuterla, pubblichiamo di seguito il nostro contributo al primo “numero”.

Nel giro di alcune settimane un patogeno microscopico ha messo in crisi le lunghe catene del valore dell’economia capitalista. Un microrganismo che la scienza fatica perfino a classificare tra gli esseri viventi si è così trasformato nel fatidico granello di sabbia capace di inceppare i meccanismi della globalizzazione, riuscendo a rallentare o, in alcuni casi, addirittura a fermare la produzione. In questo momento milioni di salariati sono confinati nell’isolamento, mentre ad altri viene imposto, nonostante il rischio di contagio, di andare a lavorare e sacrificarsi in nome del profitto. Una pandemia che sta progressivamente investendo tutti i paesi del mondo, a partire da quelli a capitalismo avanzato, ma in cui anche la capacità di risposta della sanità pubblica e la tenuta dei rispettivi sistemi di welfare si stanno trasformando in fattori decisivi nella competizione inter-imperialistica. Continua a leggere »

Per non tornare al mondo di prima. La sinistra di classe e l’esigenza di tornare a pensare insieme

 

Il prolungarsi indefinito della crisi epidemica e sanitaria sta mutando il mondo che eravamo abituati (e rassegnati) a conoscere. La storia sembra essersi rimessa inaspettatamente in moto. Una frase sentita molte volte in questi anni, eppure mai come oggi prossima alla realtà. Le classi dirigenti dei principali paesi occidentali (e non solo) hanno subìto l’epidemia, rincorrendo l’evoluzione del virus sempre un attimo dopo gli eventi. Negazionismo e drammatizzazione sono parte di una stessa retorica, fatta propria da politiche inadeguate a reggere l’urto della realtà. L’incidenza di una epidemia di questo tipo avrebbe, forse, lasciato interdetto qualsiasi potere: inutile oggi riempire le fosse del senno del poi. Per quanto, sia detto esplicitamente, la gestione dell’emergenza sanitaria ha còlto impreparato un intero sistema di relazioni sociali non solo per la sua carica catastrofica naturale – cioè incontrollabile – ma anche perché si è scontrata frontalmente con un modello di sviluppo determinato. Se il virus appare un fatto naturale, la gestione sanitaria dell’emergenza è sicuramente un fatto politico, che svela il carattere anti-umano delle politiche liberiste di questo trentennio. Continua a leggere »

Il desiderio dell’uomo decisivo

 

Che Mario Draghi trovi sostegno in un certo ambiente economico, è nelle cose. Che su Mario Draghi stia convergendo tutta la politica italiana, è un’altra cosa. Dal Pd alla Lega al vasto mondo della critica keynesiana, il quadro politico sembra chiudersi attorno alla soluzione migliore per tutti (o quasi: l’unico a rimanere col cerino in mano sarebbe Conte, e con lui il M5S). I motivi di questo interesse sono facilmente intuibili. Meno i problemi politici che verrebbero a generarsi dall’unità nazionale attorno all’uomo delle banche. Continua a leggere »

Giravolte europeiste


 

Tra le tante vittime mietute dalla “crisi Coronavirus”, ne contiamo una che ci sembra di poter annoverare, con l’approfondirsi delle contraddizioni, tra le più celebri: quella del dogma neo-liberista. Una “vittima ideale” – facciamo attenzione – e non reale, come le ormai migliaia di vite scomparse dall’inizio della propagazione del virus nella nostra traballante società. Società che sembra assumere sempre di più le sembianze di un edificio marcio, irrimediabilmente danneggiato alle fondamenta. Solo che, in questo caso, a rendere la struttura fragile e prossima a rovinare non è un’imprevedibile emergenza sanitaria, quanto un ciclo di riforme economiche ben definito nel tempo – le riforme del sistema sanitario attuate a partire dagli anni ’90 – e nello spazio – l’Europa “pre-crisi” (ma esiste un pre-crisi da un decennio a questa parte?). Non tutti i mali, tuttavia, vengono per nuocere o meglio, non tutte le vittime – specialmente quelle del campo avverso – generano un moto di commozione. Continua a leggere »

Visioni Militant(i): Il Ministro – L’esercizio dello Stato, di Pierre Shoeller

 

Uscito nel 2011 in Francia ma solo nel 2013 in Italia – anche per questo forse ignorato da distribuzione e pubblico – ci piace riproporre questo film di Pierre Shoeller, regista di scuola “dardenniana” (fratelli Dardenne che non a caso sono i produttori della pellicola). Lo riproponiamo non a caso in questi giorni, per la forte connessione con le vicende della politica ai tempi del virus. Continua a leggere »