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20 January :
1950 - A Reggio Emilia la polizia irrompe nelle officine Reggiane mentre è in corso una riunione sindacale, due sindacalisti vengono arrestati

1973: L'UCCISIONE DI AMILCAR CABRAL

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Oroscopo politico

 

Difficilmente Berlusconi toppa una previsione politica, visto che in gran parte contribuisce a determinarle. Motivo in più per prendere sul serio i pronostici apparsi ieri sul Corriere e che indicano il futuro politico italiano nel breve e nel lungo periodo. Nel breve periodo, l’ex premier sembra certo: “molto difficilmente si voterà prima dell’autunno”. E’ una previsione facile ma non scontata. Facile per vari motivi. Il primo, nessun parlamentare si autolicenzierà prima di raggiungere l’agognato vitalizio. Le disparate alchimie politiche non tengono in dovuto conto l’aspetto più materiale dell’intera vicenda, quello per cui alla fine la sfiducia ad un governo la danno i parlamentari, non i dirigenti di partito. E questi puntano alla pensione garantita. Continua a leggere »

Repressione e solidarietà: aggiornamento a due mesi dagli scontri di Magliana

 

E’ necessario vigilare sulle ripercussioni repressive dei fatti di Magliana, visto che – per l’ennesima volta – Polizia e Magistratura, in assenza di prove dimostrabili, stanno procedendo alla rappresaglia economica sui compagni. Un copione già ampiamente visto in molti altri casi, che aggira il normale corso giudiziario e procede vendicandosi sugli imputati. Oltre ad un aggiornamento sulla questione repressiva, in coda all’articolo daremo conto (ancora parziale, per fortuna), come sempre fatto, della nostra solidarietà economica. Una mini-campagna (qui a lato trovate il manifesto) che ha dato i suoi frutti e che contribuirà alla difesa di tutti i compagni coinvolti nei processi. Continua a leggere »

L’avvenire di Aleppo

Lo scorso 22 dicembre con l’evacuazione delle milizie dai quartieri orientali della città si è chiusa la Battaglia di Aleppo. Una battaglia durata ben 53 mesi. Un lettore mediamente attento, che avesse voluto comprendere le ragioni e gli attori di quella battaglia e più in generale le cause e le conseguenze del conflitto siriano, avrebbe però trovato non poche difficoltà a farsi un’idea leggendo o ascoltando i servizi dei media mainstream. E non per caso. La guerra, è quasi banale sottolinearlo, è sempre atroce, e lo è ancor di più quando è combattuta fra civili che spesso vengono utilizzati da una parte o dall’altra come strumento di pressione o come scudi umani. Ma in una guerra anche l’informazione, è qui forse è un po’ meno banale ricordarlo, si trasforma in un campo di battaglia. Continua a leggere »

La disfida di Barletta (Aldo), ovvero: la questione abitativa ai tempi della giunta Raggi

 

Dal giorno del suo insediamento – 14 luglio – ad oggi – circa 160 giorni di consiliatura – la nuova giunta comunale targata 5 stelle non ha ancora affidato le deleghe per le Politiche abitative ad alcuno dei suoi assessori. Da tempo (dalla giunta Marino) l’assessorato stesso per le Politiche abitative è stato soppresso – scelta lungimirante nella città della crisi abitativa strutturale. La gestione della questione sociale più rilevante della metropoli è stata nel tempo spalmata tra l’assessorato per le Politiche sociali e quello del Patrimonio, senza un vero coordinamento in grado di predisporre una direzione politica. Con la nuova giunta sono scomparse anche le deleghe: alle Politiche sociali dichiarano come competente l’assessore al Patrimonio, Andrea Mazzillo. Al Patrimonio se la prendono con la Baldassarre, responsabile delle Politiche sociali. Tutte e due gli assessorati, poi, rimpallano il problema direttamente alla sindaca, indicando nella Raggi la carica competente che avrebbe avocato a sé le deleghe in questione. La Raggi, va da sè, non sa neanche cosa sia l’emergenza abitativa a Roma, quindi evita di occuparsene. Questa gestione clownesca di tutta la vicenda ha prodotto un blocco generale delle idee e degli strumenti per sanare il maggiore problema sociale cittadino. Continua a leggere »

Il vincolo europeista sul bilancio romano

 

Titoli a cinque colonne sull’ennesima gaffe della giunta grillina romana: dilettanti allo sbaraglio, il senso dei commenti alla bocciatura del bilancio comunale da parte dell’ente revisore Oref. Eppure mai come in questo caso il diavolo è nei dettagli. E il dettaglio, dalle sembianze del vero e proprio baratro liberista, è la motivazione della bocciatura: troppe spese in deficit, poca politica di rientro finanziaria, poche cessioni e cartolarizzazioni del patrimonio immobiliare, e così via. In altre parole, alla giunta Raggi viene additato il mancato obiettivo del pareggio di bilancio. L’Oref è uno dei molteplici organi che sostanziano a livello locale (nazionale, regionale o cittadino) le volontà politiche dell’Unione europea. Accerta che, al di là delle differenze politiche di chi di volta in volta vince le elezioni, il percorso di stabilizzazione finanziaria proceda secondo quanto stabilito dalla Ue e recepito obbligatoriamente nelle legislazioni nazionali. Continua a leggere »

Tra confusione e stabilità

 

Grande la confusione sotto al cielo?

 

La battuta d’arresto segnata dal voto popolare anti-Renzi è figlia di una crisi più profonda di quanto potrebbe apparire a prima vista. Una crisi economica con un apice decennale, che ha colpito con particolare forza i paesi del sud Europa, ha mandato in frantumi un orizzonte di stabilità incancrenito almeno dal 1945. Una crisi considerata da alcuni economisti, non solo marxisti, come il dispiegamento di un lungo periodo di stagnazione del modo di produzione capitalistico, delle sue relazioni economiche e sociali, che figura un ancient regime defunto ma tenuto in vita dall’assenza di civiltà alternative ad esso. Continua a leggere »

Consigli (o sconsigli) per gli acquisti: La nuova ragione del mondo, di Pierre Dardot e Christian Laval

E’ un libro importante e contraddittorio questo opus magnum uscito nel 2009 in Francia e nel 2013 in Italia, tanto da diventare – come si legge nella quarta di copertina – “opera di riferimento nel dibattito internazionale” sul neoliberismo. E in effetti il corposo libro (500 pagine) si presenta come indagine sulla genealogia, le forme e i contenuti del liberismo dal XVIII secolo ad oggi, attraverso una vasta ricognizione delle principali linee teoriche che hanno ispirato l’attuale “ragione del mondo”, quella razionalità governamentale liberista (per usare il tipico lessico foucaultiano) che oggi dispone non solo i rapporti di produzione, ma la politica e la stessa antropologia dell’uomo contemporaneo. Nonostante gli autori scelgano un’impostazione rigidamente foucaultiana, l’opera riesce a far luce e a smascherare una serie di confusi cliché ideologici che ancora trovano spazio nel dibattito politico sulla natura del liberismo attuale. Primo e più deviante dei quali, quello sul ruolo dello Stato. Continua a leggere »

L’implosione inevitabile

 

Come previsto, alla prova del governo il populismo – ogni populismo – è destinato a fallire. Faremmo però un errore a concentrare le nostre attenzioni sull’affaire Marra. Riproducendo un feticismo giudiziario che vuole la magistratura garante dei nostri destini, ci accoderemmo a una visione del mondo che fagociterebbe ogni nostra autonomia culturale e politica. Il problema di Marra non è la sua (presunta) corruzione economica, ma la sua manifesta corruzione con un blocco di potere amministrativo trasversale politicamente ma omogeneo socialmente e ideologicamente. Ed è solo da questo punto di vista che viene svelato il nesso tra un Marra qualsiasi e i limiti della giunta Raggi. Il nuovo governo della metropoli, eletto coi voti delle periferie, coi voti di un proletariato cittadino stremato dalle politiche liberiste di destra e di “sinistra”, lungi dal produrre una qualsiasi forma di discontinuità politica ed economica col passato, ha reiterato uno stesso modello di sviluppo cambiandone la facciata amministrativa. Continua a leggere »