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Take the bastards down


 

Non abbiamo intenzione di fare la cronistoria di quanto avvenuto mercoledì sera al concerto dei Dropkick Murphys all’Orion di Ciampino. Ci si sono già messi in tanti. E tutto sommato non c’è neanche un granché da spiegare o raccontare. Semplicemente una quarantina di fascisti appartenenti a Casapound più qualche vecchio rottame del nazismo romano si sono presentati in maniera organizzata al locale pensando di fare come a casa propria. Però gli è andata male. Hanno fatto i loro cori e sono stati fischiati da tutti. Hanno menato a due ragazzini diciottenni e il gruppo ha smesso di suonare  (guarda il video) chiedendogli di andarsene. Hanno sventolato la loro bandierina circondati dai buttafuori. Alla terza canzone sono stati cacciati dalla determinazione e dal coraggio dei singoli individui accorsi a vedere i Dropkick. Fine della storia. Anzi no. Perché  poi il concerto non è finito e i Dropkick Murphys sono tornati sul palco, ormai defascistizzato, e hanno dato inizio alla festa dedicandogli qualche canzone e sottolineando ancora una volta il carattere antifascista e antirazzista del gruppo. Come si dice, fateve na cultura, invece di provare a scippare quella degli altri.

let em know
we gotta take the bastards down
let them know
we gotta smash them to the ground
let em know
we gotta take the bastards down



Say hey Johnny boy, the battle call. 
United we stand, divided we fall. 
Together we are what we can’t be alone.

19 comments to Take the bastards down

  • Alessandro

    Andare al concerto di un gruppo che grida dal palco “andatevene” e “fascisti di merda” è una cosa veramente triste. Manco i gruppi musicali c’hanno, tentano di appropriarsi di quelli degli altri, e ce piano pure le pizze, schifati da tutti: locale, gruppo musicale, gente che stava la a sentirsi il concerto….che livelli di degrado…

  • Lorenzo

    Cosa ne pensano tutti quei sinistri personaggi (cfr. articolo Cercate i complici? Eccoli.) secondo i quali andrebbe garantito ogni diritto e libertà a questi figuri? Vorrei tanto che questi “nè rossi, nè neri” pestassero i figliocci loro.

  • FabioM

    Premetto che non ero al concerto. Tuttavia leggendo qualche testimonianza in giro, e mettendo assieme alcuni punti, ho maturato l’impressione che ci sia un quadro più ampio dietro questa faccenda.

    I punti sono questi:

    http://www.giornalettismo.com/archives/167475/casapound-mette-in-crisi-radio-rock/

    dj Oreste dj Armandino e Prince Faster pare siano strettamente legati all’orion.

    http://www.orionliveclub.com/dettaglio-news.php?id=20

    http://radiobandieranera.org/?p=586

    Guarda un pò: la data del concerto

  • marco

    “quadro più ampio” un cazzo. le storie di radio e dell’orion , più o meno vecchie, non c’entrano proprio nulla. richiamarla serve solo a confondere le idee. qui c’è un gruppo di fasci che vanno organizzati ad un concerto di un gruppo antifascista, con un pubblico antifascista, e ne vengono giustamente cacciati. punto.più che complesse vicende societarie o le tristi conversioni dello staff di radio rock al “nè di destra nè di sinistra” “( v. intervista a iannnone), a me sta storia ricorda piuttosto l’assalto alla Banda Bassotti a Villa Ada . solo che allora le diedero , stavolta le han prese. e meno male

  • Alessandro

    Che poi, se vogliamo essere proprio precisi, a villa Ada si fermarono al cancello d’ingresso e col cazzo che riuscirono ad entrare. Più di qualcuno anzi tornò a casa con qualche ferita da leccarsi…questo tanto per smitizzare certe loro presunte “superiorità militari” di cui ogni tanto si vagheggia in giro.

  • FabioM

    “più o meno vecchie, non c’entrano proprio nulla”

    Che ne sai? E la questione risale a 6 mesi fa.

    “richiamarla serve solo a confondere le idee”

    Quali idee?

    No perchè se l’intento fosse di colpire il locale, non tanto il pubblico o per via del gruppo, e ci sono riusciti(ho letto di gente che chiedeva il rimborso del biglietto), mi sembra un pò presto per iniziare a succhiarsi il cazzo a vicenda. E’ così irrealistico pensare ad uno scambio di favori dietro questa cosa? O ad un atto intimidatorio(del tipo chi mi rompe il cazzo la paga)?

  • Trojan

    Per me, come al solito, la cosa vera è quella più ovvia: approfittando del fatto che fosse un concerto in un locale, di un gruppo seguito in larga parte da ragazzi “non militanti” ma con tendenze sinistroide, che piace pure a loro (mi immagino la loro equazione: IRLANDA=CROCE CELTICA= CAMERATI), hanno voluto fare gli sboroni. Si sono comprati i biglietti, si sono portati le bandiere, hanno cercato di “approriasi” di una scena, come mi pare hanno già fatto a Milano negli ultimi concerti dei DPK. Solo che forse qualcuno ha reagito, si sono capati insulti pure dal gruppo e fatto una figura abbastanza penosa. Di tutto ciò rimane il fatto che i casapound fanno i leoni con gente che magari manco si li incula e piangono quando ce le prendono. Provassero ad andare ad un concerto, magari pure in un locale, mica per forza un CSOA, dove sanno che c’è gente diversa e non ragazzini.

  • hoo_liang

    a me il dato che preoccupa , è che a differenza di molti “gruppi” di compagni, dimostrano un organizazzione ,una determinazione e una capacità di dettare il calendario “militare” da non prendere sottogamba, dopodichè so dei pagliacci e questo è il massimo che possono raggiungere, trall’al
    tro ben protetti dale ( come sempre) guardie.dovremmo esse noi a imbocca ai concerti loro coi bastoni!

  • hoo_liang

    e aggiungono, li schifano tutti! perche ormai è evidente la conivenza con apparati dello stato e con politici alla alemanno.

  • One Step Beyond

    Non ero presente, ma per quella che è la mia opinione, la connivenza con apparati dello Stato, tanto per dire, ce l’hanno quelli del PD e quelli di SEL (la FDS è discorso a parte e la tengo furoi appositamente perchè secondo me è con loro che si deve collaborare apertamente in un’ottica anticapitalista) perchè “non si imbocca ai concerti loro coi bastoni”?

    E’ chiaramente una provocazione, ma per quello che mi riguarda il discorso da fare è questo, il resto è conseguenza, il minimo comun denominatore deve essere una linea anticapitalista, non quella antifascista che alla luce della realtà è molto semplicemente “antirivoluzionaria”, è questo che si deve capire per guardare oltre. Il fascismo “culturale e diffuso” nei ragazzetti di periferia è frutto della propaganda borghese e come risultato rappresenta la destra conservatrice che per quello che penso poco centra con CasaPound (tanto per dire, l’azione contro al Grande Fratello di qualche anno fa fu un’azione coi controcoglioni e da togliersi il cappello). Poi a livello teorico, come ovvio da comunista non ho nulla da spartire con loro, a partire dal culto della personalità, loro ci invidiano per i numeri che muoviamo, il problema NOSTRO è che quei numeri non sappiamo indirizzarli contro il capitale, soprattutto a livello “tattico”.

  • One Step Beyond

    Per quanto mi riguarda poi, esempio banale, i Modena City Ramblers, voi vi trovate politicamente con il pubblico che affolla i loro concerti?

  • Amnesty

    mischiare la MUSICA con la politica
    politicizzare note, versi e melodie
    che schifezza, stiamo andando verso la fine del genere umano oramai.
    e pensare che ci sono canzoni che risvegliano dal coma.

  • One Step Beyond

    Non è questione di mischiare la musica con la politica, la musica è politica, il frikkettonismo è politica, sfondarsi di canne è politica, sfondarsi di alcool è politica, farsi di ketamina è politica, l’evoluzione mainstream di certi gruppi (qualsiasi genere questi facciano) è politica, il “censurarsi musicalmente” poichè costretti dalle logiche commerciali mainstream è politica, un pubblico di soli ragazzini ad un concerto è il risultato di certe dinamiche ed è politica, m2o è politica, chi va ai rave è politica, il palinsesto musicale di certe radio è politica, ciò detto ognuno si ascolta il cazzo che gli pare… Quella di questo concerto (gruppo mai sentito nominare in vita mia) è oggettivamente una situazione limite, ma è emblematica.

  • Operaio San basilio

    Personalmente il dato su cui mi soffermerei a riflettere è la sprovvedutezza politica di un gruppo che se da un lato cerca di accreditarsi come forza politica nazionale, magari mostrando la faccia del boy scout che soccorre le vecchiette, dall’altra vede i suoi dirigenti intermedi inanellare una cazzata dietro l’altra e rovinare tutto. Prima quel coglione che malmena senza alcuna ragione un dirigente del PD in rampa di lancio per il consiglio comunale perchè gli stava coprendo i manifesti, quando sarebbero bastati due strilli per ottenere lo stesso effetto. E poi, visto che non si può essere coglioni a metà, scoatta e si fa riconoscere. Ora quest’altra cazzata, meno rumorosa ma altrettanto imbarazzante visto che per i quattro fermati che io sappia non hanno speso nemmeno una riga di comunicato. Anche perchè da quel che mi dicono all’Orion non erano solo simpatizzanti ma c’erano almeno due “capetti” a guidare il gruppone, con quello più alto in carica che se la prendeva con una compagna mentre quello “diversamente alto” si teneva premurosamente in disparte. Dico questo perchè a volte ho l’impressione che si tenda a dipingere i fascisti del terzo millennio molto più organizzati e politicamente scaltri di quello che sono…

  • Alessandro

    E’ abbastanza evidente che certe “uscite” notturne, apparentemente improvvisate, derivino invece da un piano studiato da Casapound che rientra nella loro campagna elettorale. Non presentandosi con nessuno, non c’è neanche bisogno di mostrare la loro faccia “pulita” per racimolarme qualche alleanza o carica post-elettorale. L’unica possibilità che hanno i fascisti di raccogliere qualche voto (insomma, per raggiungere il solito 0,5% al quale puntano da sempre), è quella di mostrare i muscoli e creare questa sorta di immaginario machista che magari può attrarre qualche 18enne e qualche vecchio nostalgico dell’MSI.
    Per dire: la sera all’Orion c’era un dirigente di primo piano (uno dei fratelli..) che impartiva gli ordini, chiamava le posizioni, disponeva le persone. Tutto questo per provocare scaramucce, mezze rissette, al fine di rompoere le palle a quelli presenti al concerto e finire il giorno dopo sui giornali.
    Niente di nuovo, insomma. La stessa dinamica vista a Casalbertone e in molte altre occasioni da qualche mese a questa parte.

    Stupisce, piuttosto, il livello ridicolo al quale sono giunti: fare riunioni per capire come andare ad un anonimo concerto per provocare qualche rissetta. Questo è il livello politico di casapound. Questo è il fascismo del terzo millennio. Quasi da rimpiangere i fascisti degli anni settanta, quantomeno più seri.
    Questi sono rappresentazione farsesca della realtà, utile solo ai referenti politici da cui prendono gli ordini…

  • Militant

    Che poi, per dire, da qualche giorno li riusciamo solo a vedere di spalle. Magari si fermassero, noi vogliamo solo scambiare due chiacchere…

  • Ura

    sotto casa mia fanno attacchinaggio durante le ore in cui c’è tanto via vai, hanno paura a farlo di notte. sono in 12, li ho contati ieri, più due agli incroci della strada per controllare l’arrivo di compagni, mostrando il rotolo dei manifesti come fosse un bastone… come dice Militant, sempre di spalle, sono buoni solo a imbruttire e ad azioni vili. bisognerebbe cacciarli dai nostri quartieri!

  • HUGO

    oppure fare un quartiere tutto per loro….in fondo al mare

  • Frank

    http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=bWFjE7OLMbQ i Dropkick Murphys continuano la campagna di antifascismo militante sui palchi di tutto il mondo…daje

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