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XXV APRILE… USQUE AD FINEM

Sono pronte da ieri le nuove maglie della collezione Militant “primavera/estate” e altre ne arriveranno a breve. Volevamo presentarle a Pitti Uomo ma Prada e Armani si sono opposti, avevano paura di sfigurare, per cui le troverete domani in esclusiva al banchetto che faremo al concerto della Banda Bassotti. Il ricavato servirà a coprire (almeno in parte) le spese legali che ormai si sono fatte ingenti e a sostenere i costi del “fare politica” visto che a noi nun ce spesa nessuno.  Quindi… daje!

319 letture totali 3 letture oggi

8 comments to XXV APRILE… USQUE AD FINEM

  • Alessandro

    Mi sembra coatta il giusto..

  • Frank

    antifascisti fino alla fine!

  • daniele

    mmmmmm….la scelta del latino mi sembra discutibile e pure il font….c’è bisogno di scriverselo sulla maglietta che uno è antifascista ed essere così facilmente identificato?
    non è una polemica, ho portato magliette le più improbabili quando avevo 20 anni (toppe, spille e feticci vari)…
    le magliette politiche hanno permesso di identificare facilmente alcuni nuovi fascistelli nel mio territorio, e quindi sono state utili.
    oltreutto se uno ostenta deve pure essere in grado di reggere gli eventuali imprevisti, visto che una maglietta antifa non è come una maglietta notav…

    E’ chiaro che comunque uno si espone in tanti altri casi, come cortei e presidi nel proprio territorio dove comunque alla fine vieni identificato….

    però così ho idea di rendergli il lavoro troppo facile…

    se poi il target è la gente “comune” che potrebbe essere sensibilizzata sul tema,bè….ho i miei dubbi…

    sono solo riflessioni

  • Militant

    @ Daniele

    Non sapevamo che il latino fosse una lingua fascista, quante cose che si scoprono al giorno d’oggi.

    Quanta esegesi poi dietro una maglietta…quanti problemi…se stai messo così, che non puoi neanche metterti una maglietta perchè hai il terrore dei fascisti che magari ti riconoscono, allora lascia perde. Non te la comprare. Non è obbligatoria, puoi restare antifascista anche senza maglietta, non ti preoccupare.

    Chi se la compra sa benissimo dove e quando indossarla; non ci risultano torme di fascisti in possesso della nostra maglietta…noi al contrario non sappiamo più in quale baule inserire quelle degli sprovveduti camerati :-)

    Detto questo, invece, le nostre decine di processi in corso (fra cui, ultimamente, quello per il 14 dicembre che ha visto chiudersi le indagini preliminari il mese scorso), ci impongono di racimolare qualche soldo in giro, arrangiandoci come capita. La vendita del materiale è uno dei nostri strumenti.
    Qualche anno fa tutto ciò che guadagnavamo lo mandavamo a Cuba per progetti di solidarietà internazionalista. Da qualche anno invece siamo costretti a “investirli” in avvocati, senza contare che l’attività politica costa. Ed è un costo che noi affrontiamo autotassandoci.

    Quindi, se non ti piace, libero di non comprarla, ma non venirci a fare il predicozzo sulle magliette, i quartieri e il “lavoro troppo facile”, che noi lo sappiamo fin troppo bene.

  • Ile

    Il giorno in cui non mi potrò più mettere una maglietta politica (o una canottiera impolitica, visto che pure i tatuaggi a volte lasciano poco all’immaginazione) per paura dei fasci, avranno vinto loro e la politica smetterò di farla. Detto questo, ci sono ovviamente quartieri e quartieri, occasioni e occasioni. Ma nella vita normale non è che ci possiamo avere paura. Un commento come il tuo, daniele, avrà fatto piacere a qualche fascista (“anvedi, i compagni se cacano sotto”). Almeno, te lo potevi tenere per te.

  • rebeldia

    Provo a buttarla sull’umorismo, in effetti sia il colore che la poca appariscenza fanno pensare il contrario di quello affermato da Daniele,se apro il mio armadio escono fuori magliette talmente appariscenti da sembrare un bersaglio mobile.Comunque se lo scopo è di dare una mano andava bene pure una canotta bianca,ed un piccolo logo, poi se ritenete importante anche dare un segnale di appartenenza, oltre che con la partecipazione ai commenti, alle assemblee, alle iniziative anche utilizzando degli indumenti , ben venga. Del resto chi non ricorda con nostalgia, l’eskimo, il tascapane, i giacconi di velluto a coste larghe, insomma anche l’abbigliamento serve a rafforzare un idea. Poi, se può essere un suggerimento, guardo sempre con piacere le felpe di Emergency o della Fiom , e pur rappresentando altre organizzazioni, la loro vistosità nei cortei, aumenta la sensazione di moltitudine, ed in effetti oggi a sinistra siamo messi maluccio quanto a numeri.Continuate così, anche con altri gadget, tutto è utile per sostenere un progetto di controinformazione e condivisione di idee.Saluti e grazie

  • jack

    ma per avere le magliette come si fa se non si è di roma? le altre magliette che avevate e le sciarpe (stupende) che fine hanno fatto????

  • Militant

    A breve (…) avremo il negozio on-line con cui potrete ordinare tutto ciò che vorrete.

    Detto questo, ieri oltre ad essere state le magliette “ufficiali” della banda, sono andate anche esaurite. Sarà il fascino di Pikkio, sarà che erano belle, sarà che la gente ce vole bene, tant’è che mo le dobbiamo ristampare e poi potrete aquistarle anche sul blog.
    Grazie a tutti quanti per ieri.
    Una saluto a Pikkio, Sigaro e a tutta la banda!

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