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il nuovo Kossiga

“Si deve tornare alla Legge Reale. Anzi bisogna fare la ‘legge Reale 2′, alias Di Pietro, contro atti criminali come quelli di Roma”.

Mentre questa mattina in un clima da caccia alle streghe scattavano decine di perquisizioni a carico di compagne e compagni in tutta Italia, l’alfiere giustizialista dell’a-sinistra se ne usciva con la dichiarazione che abbiamo riportato sopra. Per chi non lo ricordasse la legge che tanto piace a Di Pietro dal 1975 al 1989 ha mietuto oltre 625 vittime per mano delle “forze dell’ordine” (leggi). Per non parlare poi degli arresti arbitrari, dei pestaggi e delle torture. E allora, a chi da ieri continua ad incitare alla delazione di massa, a chi invita a mandare foto e video dei fantomatici Black Bloc alla Polizia  lo diciamo chiaramente, avete ragione voi: noi non siamo come voi. Lo avete voluto? E allora votatevelo e tenetevelo stretto il vostro nuovo Kossiga!

5690 letture totali 10 letture oggi

15 comments to il nuovo Kossiga

  • Si vede che la foto di Di Pietro mentre sembra fare il saluto romano (sembra?!?…) dev’essere una sintesi perfetta di ciò che è questo schifoso fascista; tant’è che, scrivendone sul mio blog, anche io la avevo ripresa senza avere ancora letto questo vostro post. Nuovo Kossiga? Sì, ma se si vuole ben più rozzo e pericoloso, in quanto preteso “campione” di un “antiberlusconismo” che trova perfetta esplicazione, ad esempio, nelle posizioni repressive e forcaiole di “Repubblica”. No, non siamo come voi e fate bene a ribadirlo. Se lo tengano stretto sì: un perfetto “indignato” ! E mi permetto anche di cogliere l’occasione per un semplice “grazie” a Militant Blog; è al tempo stesso un dovere e un piacere.

  • un compagno

    Scusate se intervengo ancora però me le togliete dalla bocca.
    Premesse d’obbligo:
    1-la delazione mi fa schifo.
    2-la repressione in genere mi fa schifo (anche quella degli antiberlusconiani Repubblica e Di Pietro).
    3-la legge reale e ogni legge che ad essa possa somigliare mi fa più che schifo.
    Detto questo però mi stupisco che ci si stupisca…MA CHE V’ASPETTAVATE?
    Nel momento in cui si mette in atto un’azione come quella di sabato è assolutamente prevedibile (attenzione:prevedibile,NON giusto) che lo Stato risponda alzando il livello repressivo.
    Oppure credevate che Di Pietro (ex poliziotto,culturalmente di destra,notoriamente vicino ad inizio anni ’90 all’MSI) si presentasse in Parlamento a sostenere la violenza?
    Delle due l’una:
    O ci si stupiva che il tutto,bene o male,al di là dei fisiologici arrestati di giornata,sarebbe stato fatto passare in cavalleria come dopo il 14 Dicembre.
    E chiunque si sia illuso di ciò smettesse di fare politica (o quello che fa) per darsi al lancio dei coriandoli.
    Oppure si compiono delle azioni consci delle conseguenze che esse comportando e quindi assumendosi la responsabilità delle stesse.
    Ma scatenare l’inferno salvo poi piangere il giorno dopo al primo accenno di reazione dello Stato da l’idea della pochezza progettuale che dietro al tutto. Tanto più se la rivendicazione si basa sulle stesse garanzie democratico-liberali calpestate sabato.
    Esagererò:ma più riguardo le immagini di sabato e più vedo un diserto che avanza incontrastato.

  • Frank

    @ compagno
    Il problema è che ancora tante persone non vedono in Di Pietro un nemico di classe ma anzi, un possibile alleato persino a fini elettorali. Il post credo abbia il solo scopo di sottolinearlo ancora una volta, come se ce ne fosse ancora bisogno. Che lui avrebbe reagito così quindi ce lo aspettavamo tutti. Delle due l’una è un’osservazione che va rivolta a chi crede di invocare un cambiamento mentre sventola le manette.

  • figuredisfondo

    come si dice dalle mia perti “nun c’è bisogno ‘a zingara” per comprendere che di pietro è di destra.

    ma un cosa non chiara è l’obiettivo politico dei casseur di sabato. personalmente dubito che ne ve ne fosse uno, piuttosto mi è sembrato una involuzione di bimbi che fanno i capricci

  • La considerazione di Frank su Di Pietro è assolutamente valida; del resto, sarebbe bene ricordarsi che, ai fini elettorali, è visto oramai come un possibile (e probabile) alleato persino Gianfranco Fini, uno di quelli che erano in “cabina di regia” a Genova nel 2001. Chiaro che ce lo aspettavamo tutti, non credo che nessuno di noi si sia mai fatto illusioni su un organico fascista come Di Pietro; i “cambiamenti” in nome di personaggi come questo danno esattamente la misura soprattutto di certo “antiberlusconismo” che rischia di essere peggiore del berlusconismo stesso.

  • marco

    Ho appena letto l’articolo di Repubblica sulla vergognosa richiesta del giustizialista Di pietro (legge Reale). Sapevo che venendo qui avrei trovato subito la vostra risposta.
    Non pensate che quello che è successo sabato, possa essere stato uno spartiacque per far capire, a chi è ancora dubbioso, dove stanno amici e nemici?
    Un saluto a pugno chiuso
    Solidarietà ai compagni/e arrestati/e
    Solidarietà a chi su f.b. giornali e altra spazzatura viene messo alla gogna dagli infami!

  • Andrea

    Sono tutti froci con il culo degli altri.
    Navigo da 15 anni… quando x i mari del web ero quasi solo… oggi mi sento naufrago. Sono stanco di leggere tante kazzate, informazione millantata e disordinata, considerazioni sciocche e lontane dalla storia. Voi parlate di compagni… ma sapete ki sono i compagni? Dove kazzo stanno i compagni? Parlate di rivoluzione? la credete una cosa possibile? fino a quando ci saranno persone nel popolo, tra gli operai, tra i pezzenti che la sera tornano a casa, cenano e gettano gli avanzi nelle immondizie… quale rivoluzione vi aspettate e in quale verso? Dovreste meditare prima di lamentarvi e studiare la storia, perchè la storia si ripete! BB o no… chi attacca il potere deve attaccare il potere non un carabiniere o l’auto di un cittadino! volete il potere? sapete cosa farci e come farlo? o sapete solo lamentarvi del potere? Io sono stanco di essere un concittadino di ignoranti di destra, di sinistra, di centro di est e ovest. qui ognuno pensa al cazzo suo! La politica è lotta di classe e la nostra classe è scomparsa con la Globalizzazione!
    Scendiamo in piazza? OK mettiamoci con il culo per terra e non alziamolo + finquando quei 70 stronzi che stanno con il culo il più al caldo possibile non escono da montecitorio per andarsene T U T T I nessuno escluso una volta e per sempre a fanculo!
    Smettetela di fare Contro-informazione e iniziate a fare una sana e dovuta e rispettosa INFORMAZIONE verso chi come me e sono sicuro come voi, tiene al nostro paese

  • Operai di San Basilio

    Scusate, ma De Magistris (che è dell’IDV quanto Di Pietro) stava o non stava sabato al corteo?

  • SPARTACO

    Ovviamente su Di Pietro si sfonda una porta aperta. Massima solidarietà a tutti gli arrestati Sarebbe però il caso di approfondire quel che è successo in Piazza il 15, l’impressione mia è che si faccia molto sociologismo…ma qual è la composizione sociale di chi si è scontato in Piazza?…rabbia di gioveni precari espropriati? Non mi sembra che ci siano dei punti di vista seriamente documentati. Dalle biografie degli arrestati cosa si può dedurre?
    Stesso fenomeno del 14 dicembre?
    Certo è che “a posteriori” mi sembra un evento molto “spettacolare” e a più di 40 anni da G Debord dovremmo essere tutti in gado di fare la “critica allo spettacolo”….come dovrebbe essere evidente su questo terreno non possiamo che essere sempre perdenti….riflettiamo per capire cosa può darci come antagonisti la giornata del 15

  • Anna

    Vi pongo qualche domanda:
    Se sabato tutto fosse andato liscio chi avrebbe capitalizzato politicamente la giornata? Forse chi vuole impegnarsi nelle primarie di programma nello stesso schieramento elettorale di Di Pietro?
    Ieri Daniela Preziosi su Il Manifesto ha scritto: “Poco prima che parta il corteo, Antonio Di Pietro fa sapere che non ci sarà. Ha un altro impegno. In piazza comincia a tirare una brutta aria, e l’IDV non ha certo voglia di farsi mettere sul conto le immagini degli scontri e delle auto che bruciano”…dunque, se l’aria fosse stata diversa, ci saremmo trovati anche Di Pietro in piazza a rilasciare dichiarazioni ai tg?
    Non vi pare preoccupante che alcuni compagni siano più impegnati a scaricare il loro livore verso chi sabato ha partecipato agli scontri (pur con tutti i limiti e le contraddizioni già sottolineate da tante parti) che ad esprimere solidarietà a chi inizia a subire gli effetti della repressione?
    Non pensate che questa posizione rischi di introdurre dentro i movimenti una cultura che devasta ogni relazione interna in modo assai più grave e pericoloso di quano han fatto quelli che sabato hanno dato vita agli scontri?

  • zez

    ciao ragazzi!
    Condivido pienamente le vostre posizioni riguardo alla strumentalizzazione mediatica nonchè politica del movimento indignados, e alla poca incisività della manifestazione allegra e pacifica; taluni sono veramente convinti che manifestare con qualche cartello ironico, con un sottofondo di musica reggae possa cambiare il mondo. Una generalizzazione se volete, ma credo che renda abbastanza l’idea. D’altra parte non sono convinto neppure che devastare una banca, incendiare auto, o picchiarsi con le forze dell’ordine sia una strategia utile. Non voglio fare sciocchi moralismi, e devo dire che in un certo senso ho apprezzato di più l’integrità ideologica dedita hai fatti della falange, che la moltitudine pacifista strumentalizzata e inebetita dai vari “leader politici” che si riempono la bocca di un nulla propagandistico.
    Detto questo vorrei confrontarmi con voi su una questione di strategia e di metodo, prendiamo l’esempio della banca: secondo voi è più utile far in modo che una banca bruci (in modo che il giorno dopo nuovi soldi possano essere spesi nel virtuoso ciclo capitalista per ricostruirla e renderla di nuovo operativa)senza intaccare il suo valore intrinseco di crear debito- o è più utile svuotarla di significato e di importanza creando un un movimento che BOICOTTI la banca?
    Sono fermamente convinto che la potenza di un qualcosa sia data dall’importanza di significato che noi le diamo! bruciandola gli diamo molta importanza! togliendole i soldi convincendo i correntisti a chiudere il conto erodiamo il suo potere e la banca chiuderà da sola.
    Concludendo, credo come voi che questa sia una guerra, vi domando e mi domando quindi, se una strategia economica può far più male di una strategia fisicamente violenta e distruttiva.
    La mia strategia riassunta è: BOICOTTAGGIO MEDIA BANCHE MULTINAZIONALI, BANKRUN, SCIOPERO DELLE TASSE DIRETTE e INDIRETTE, SCIOPERO LAVORATIVO, SCIOPERO DEI MEDIA, ACQUISTO PRODOTTI A KM 0,INFORMAZIONE TRASPARENTE LIBERA DA QUALSIASI INTERVENTO DI PSEUDO POLITICANTI,CREAZIONE DI MONETE ALTERNATIVE SULLO STILE GIACINTO AURITI, DIALOGO. Che dite sono più idealista dei pacifisti in piazza??
    non sono nulla se mi impongo, sono tutti voi se mi confronto!
    ZEZ

  • Mastino

    Durante le elezioni comunali parlai con un candidato come consigliere comunale, che nello scherzo in cui facevo finta di votarlo perche fascista (era assolutamente uno scherzo) mi rispose:
    “ottimo se vuoi un partito che usi manganelli o bastoni devi votare di pietro” su due piedi ci sono anche un po rimasto.

    Chi manda ora le foto e i video ai cellerini vorrei vederli come cambieranno le cose sfilando pacificamente quando la crisi ci portera via anche la minestra dalla bocca oltre ad ogni altra cosa, sono dei pagliacci bigotti.

  • Antifa Militante

    Ma tempo fa Di Pietro nn disse questo? http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=41372&sez=HOME_INITALIA&npl=&desc_sez= Disse…”Berlusconi a casa prima che ci scappi il morto” ..proprio perchè si sapeva che la gente si sta rompendo il cazzo di questa situazione…poi se ne esce con la legge reale.Ha ragione Frank sulla disamina su Di Pietro…personaggio squallido che cavalca l’antiberlusconismo per consensi popolari e la gente che ancora ci casca…Ora immagino la gente,altra cavalcata popolare di Di Pietro e tutti i moralisti e perbenisti dietro…e poi una cosa per chi sta mandando foto e video ai giornali per i riconoscimenti…..sarà crudo quello che dico ma mi viene cosi……siete na massa d’infami.Saluti a pugno chiuso Smash the capitalist.

  • Lorenzo

    100% d’accordo con Anna.
    Se i black bloc cosiddetti sono facilmente strumentalizzabili politicamente per via dello shock che produce la ‘violenza’ agli occhi dello spettator borghese, è evidente che gli indignados neppure s’accorgano d’esserlo ancor di più. Essi credono d’essere i ‘buoni’, se ne vantano, e tanto gli basta.
    L’unità d’intenti avvenuta in Val di Susa, fra le differenti anime impegnate in una lotta dura e disperata, nelle città infestate dalla brava gente benpensante che si crede di sinistra o si scopre tutt’a un tratto no global, non è evidentemente possibile. Aspettiamo che le cose peggiorino e poi si vedrà, nel frattempo non facciamo mancare agli arrestati e alle vittime della delazione democratica la nostra solidarietà.
    Come ho già fatto altrove, invito pure qui chiunque ne abbia voglia e tempo a spedire per protesta all’indirizzo visualdesk@kataweb.it immagini di pupazzetti, di politicanti o di cosa più vi piaccia in luogo delle foto segnaletiche dei presunti black bloc.

  • red

    sabatto 15 ottobre si è svolta una manifestazione importantissima, tantissima gente da tutta italia era arrivata per protestare in maniera intelligente e pacifica.
    in tutta sincerità la teppaglia che si è fatta scudo DEGLI IDEALI DI ALTRI è da condannare senza se e senza ma.
    un’azione voluta e concertata così come in altre occasioni proprio per sviare il discorso su altre cose che io definisco minchiate, tipo l’ordine pubblico.
    non è ancora tempo di rivoluzione ma se lo fosse non la farei mai a fianco di vigliacchi che provocano gli sbirri e fanno manganellare compagni.

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