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privatizzare i profitti, socializzare le perdite…

Ieri alcuni giornali francesi hanno fatto trapelare la notizia che Sarkozy starebbe pensando ad una ricapitalizzazione pubblica per togliere d’impaccio diverse banche transalpine. Se fosse vero si tratterebbe dell’ennesimo flusso di denaro pubblico dirottato verso le tasche dei padroni e a cui corrisponderebbe un flusso inverso del debito: dal privato al pubblico. Il Napoleone di Libia ha ufficialmente smentito di voler riproporre la ricetta di Obama, ma stamattina i titoli in borsa della BNP Paribas, così come quelli degli altri istituti di credito in odore di salvataggio, sono schizzati alle stelle. Gli economisti borghesi che sponsorizzano a gran voce questa sorta di “socialismo dei ricchi” sono ogni giorno di più. La cosa buffa, però, è che spesso sono gli stessi che fino a non più di qualche tempo fa vedevano come fumo negli occhi ogni intervento pubblico a sostegno dei lavoratori. La domanda (ovviamente retorica) che ci poniamo è questa: ma se invece di ripianarne i debiti le banche iniziassimo a prendercele? In altre parole, e se le nazionalizzassimo?

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8 comments to privatizzare i profitti, socializzare le perdite…

  • daouda

    Pensavo che questo messaggio avesse in sé un barlume di coscienza…
    Manca infatti una parte ossia ” INVERSAMENTE capitalismo per gli sfruttatori e socialismo per gli sfruttati”.

    Chiaramente non si capirà nulla finché si ignora che lo stato non è solo agente ma artefice del classismo.
    Inoltre il capitalismo è l’interazione tra liberismo corporativo e socialismo statuale, quindi la frase sloganistica è fuorviante ed imprecisa.

    Sembrate proprio signoraggisti.

  • Militant

    Si Daouda, ce lo ricordi sempre da anni. Ora, per essere molto chiari, noi siamo collettivisti e statalisti, se potessimo nazionalizzeremmo anche le persone, che diventerebbero patrimonio dello Stato e non potrebbero disporre neanche dei propri corpi. Ecco, così sei contento? Ah, e non sappiamo neanche cosa sia questo “signoraggismo” di cui ci accusi ad ogni piè sospinto…
    Basta che ci siamo capiti e da qui in poi eviti, nei tuoi sproloqui insensati, di accusarci di qualche nefandezza criptofascista.

  • daouda

    Scusa un attimo.
    Chiediti se vorresti nazionalizzare la banca d’Italia e far stampare la moneta allo stato ed avere il reddito di cittadinanza.
    Se la risposta è “sì”, sei un signoraggista, se è “no” ,non lo sei.
    Quindi, semmai, è un’evidenza e non un’accusa.

    In sé non è criptofascista come cosa, i fasci l’han fatta propria da qualche tempo.

    Per il resto non posso che indicare

    Maximilien Rubel – Marx critico del marxismo.

    Anche i bakuniani dovrebbero leggerselo…

  • daouda

    Certo magari sarebbe meglio capire in cosa consista la preferenza temporale, che cosa sia ontologicamente lo scambio e perché il principio di individuazione impedisce l’uguaglianza sociale-giuridica-economica, giusto per dare a Marx i suoi pregi ed anche i suoi torti.

    Come sempre , grazie dello spazio offertomi in libertà.

  • Daniele

    La filosofia fa bene allo spirito, è un esercizio che allena il cervello.

    Però preparare condizioni di vita oggettivamente migliori (o anche solo migliori secondo il punto di vista di qualcuno) è un’altra cosa.

    Se non ti vivi il disagio è difficile anche solo pensare di poter reagire.
    Forse il tuo disagio è piuttosto metafisico.

    E forse è il caso di smetterla di perdere tempo a risponderti.

  • daouda

    Gentile la tua risposta Daniele. Specifico solo che io non spero affatto che mi si risponda, né quindi l’ho mai chiesto.

    -Fare cose giuste senza consapevolezza è evento accidentale, ossia errore dei più tragici.Sempre se si facciano cose giuste ahinoi…

    -La vita è il banco di prova e certe cose vanno conquistate.
    Tutti vivono il disagio per definizione in questa società ma finché non si capirà saremo intorpiti.
    Capite certe cose non si possono poi non mettere in pratica.
    Fin quando si mistificherà il lasallianismo, o l’implementazione del welfare, come caratteristiche della strategia anticapitalista si dimostra che si è capito poco, tutto qua.

    p.s. disagio metafisico? A rigore queste due parole sono inaccostabili.Non che io non abbia disagi, ma semmai essi vertono sul campo “esistenzialista” come và di moda dire in questi ultimi decenni.

    p.s. chiaramente uno statalista può avere la stessa visione su di me ed il problema si ridurrebbe ad una questione molto semplice: qualcuno di noi mente.
    E’ bene , allora, comprendere cosa sia reale perché fare dell’opinionismo una verità è obbrobrioso.

  • Ile

    Cmq dauda, se pensi che il collettivo militant auspichi l’avvento del reddito di cittadinanza, credo che tu non capisca proprio nulla di quello di cui si parla nei post. Ontologicamente parlando, eh!

  • daouda

    Ile non lo penso.

    p.s. grazie della battuta!

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