INFOSHOP AUT-LET

Il vostro carrello è vuoto
Visitate il negozio

APPUNTAMENTI

PAGINE FACEBOOK: MILITANT


Collettivo Militant

NOI SAREMO TUTTO


Rete Nazionale

MILITANT AUT-LET


Infoshop

ACHTUNG BANDITEN


Festival Antifascista

Caracas Chiama


Rete di solidarietà al Socialismo del XXI secolo

Assemblea romana NO GUERRA


Con il Donbass antinazista

SOCIAL

pagina twitter Profilo Twitter pagina twitter Canale Youtube abbonati alle notizie Rss Feed Rss

STATS

ACCADEVA OGGI…

19 December :
2001 - A seguito di una devastante crisi economica e alla proclamazione dello stato d'assedio, l'Argentina viene attraversata da un movimento insurrezionale composto da migliaia di persone. Decine di persone perdono la vita sotto il fuoco della polizia, ma i governanti sono costretti a dimettersi. Que se vajan todos

Nostalgia canaglia…

Dissolvenza incrociata. Flashback. E’ la notte tra il 2 e il 3 dicembre del 2006 e siamo fuori dall’hotel Riviera, sul malecon de La Habana. Jorge, un compagno cubano, c’ha consigliato di arrivare presto, prestissimo, al massimo per le tre del mattino. Altrimenti c’è il rischio che non riusciamo a vedere niente. Quando ce l’ha detto l’abbiamo guardato tutti un po’ perplessi. Siamo abituati ai cortei che partono con la canonica ora di ritardo, ai compagni che se la prendono comoda e l’idea che le strade siano piene già all’alba sinceramente ci lascia spiazzati. Però ci fidiamo e così molti di noi, tra un rum e due chiacchiere, nemmeno vanno a dormire. Ci muoviamo che è ancora notte fonda, eppure le strade brulicano di gente. La calle 2, quella che sale parallela al Paseo, è talmente gonfia di persone che si passa a stento. Scegliamo di fermarci nella prima traversa in cui c’è un po’ di posto. Quelli intorno a noi dovrebbero essere universitari, almeno a giudicare dall’età media. E ce ne stiamo li, in piedi, pigiati come sardine ad aspettare per più di tre ore che inizi il desfile militar. Noi, che in Italia le parate militari solitamente le andiamo a contestare. Ma in questa isola incredibile, si sa, le cose cambiano di segno e ce ne accorgiamo quando iniziano a passare i primi reparti di mambises a cavallo, i guerriglieri della prima guerra di liberazione cubana. Tutti esultano, acclamano, partecipano. Dopo di loro è il turno del Granma. Intorno allo yacht i bambini delle scuole elementari sventolano fazzoletti azzurri rievocando quel braccio di mare che nel 1956 Fidel, il Che e gli altri 80 rivoluzionari del M-26-7 attraversarono per iniziare la rivoluzione. Dietro di loro sfilano le tre colonne di barbudos che in soli tre anni seppero sconfiggere l’esercito di Batista e ancora più dietro i reparti delle FAR, le Forze Armate Rivoluzionarie. Ci rendiamo conto che quello a cui stiamo assistendo è molto di più di una semplice parata, è la rappresentazione plastica della storia di un popolo e della sua lotta per l’indipendenza. Vengono rievocati i giovani alfabetizzatori del 1961, i combattenti delle missioni internazionaliste, i medici e gli insegnati inviati in ogni parte del mondo. Poi, passato l’ultimo carro armato, succede qualcosa di incredibile. La folla travolge le transenne e irrompe disordinata e festosa dietro la parata. Corre, canta, grida. Noi siamo letteralmente trascinati da quell’onda umana e dall’entusiasmo che genera. Rischiamo di perderci, però alla fine riusciamo a ricompattarci e ad aprire il nostro striscione e così sfiliamo per plaza de la revoluciòn. Nuova dissolvenza. Il flashback s’interrompe e siamo di nuovo al 16 aprile del 2011. Cubadebate ha appena pubblicato le foto della parata militare con cui è stato celebrato  il 50° anniversario della dichiarazione della natura socialista della rivoluzione cubana. Nostalgia canaglia… avremmo pagato oro per essere ancora li, a festeggiare quella che da più di mezzo secolo è la rivoluzione “de los humildes, por los humildes y para los humildes”.

799 letture totali 3 letture oggi

1 comment to Nostalgia canaglia…

  • Brigante

    “Es deber de la nueva generación de hombres y mujeres revolucionarios ser modelo de dirigentes modestos, estudiosos e incansables luchadores por el socialismo. Sin duda constituye un difícil desafío en la época bárbara de las sociedades de consumo, superar el sistema de producción capitalista, que fomenta y promueve los instintos egoístas del ser humano.

    La nueva generación está llamada a rectificar y cambiar sin vacilación todo lo que debe ser rectificado y cambiado, y seguir demostrando que el socialismo es también el arte de realizar lo imposible: construir y llevar a cabo la Revolución de los humildes, por los humildes y para los humildes, y defenderla durante medio siglo de la más poderosa potencia que jamás existió.”

    Quello che manca nella nostra “democraticissima” italia (volutamente minuscola)è un partito che pronunci e metta in pratica parole come queste.
    VIVA FIDEL

Lascia un Commento

  

  

  

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>