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devi morire…

Ieri pomeriggio a Belgrado gruppi di neofascisti hanno tentato di assaltare il gaypride al grido di “morte ai gay” e “la caccia è cominciata”. Usando molotov, bombe carta, bastoni e pietre hanno cercato di riportare il mondo nel medioevo e trasformato le vie adiacenti al gaypride in un teatro di scontri in nome dell’omofobia. Sono state assaltate la sede del Partito Democratico e quella del Partito Socialista Serbo, nonchè il Parlamento, ma sembra che durante gli incidenti un fascista sia rimasto gravemente ferito. Ora speriamo solo che faccia la fine che merita, non prima, però, d’aver sofferto qualche giorno.

32 comments to devi morire…

  • MANU

    sempre puntuali…..deve soffrì le pene dell’inferno!!!

  • franco

    ecco, così non si va da nessuna parte. E con una battuta del genere, uno slogan da stadio, autodistruggi il bel lavoro fatto col post sulle pensioni (che non avremo mai). Inneggiare alla morte non dovrebbe essere comunista o socialista, sbaglio? Che combini?

  • Ile

    Sbagli. A volte mi sembra che la gente confonda i comunisti con i bravi parroci di campagna.

  • operaio di San Basilio

    Quando i nazisti vennero per i comunisti, io restai in silenzio; non ero comunista.
    Quando rinchiusero i socialdemocratici, rimasi in silenzio; non ero un socialdemocratico.
    Quando vennero per i sindacalisti, io non feci sentire la mia voce; non ero un sindacalista.
    Quando vennero per gli ebrei, rimasi in silenzio; non ero un ebreo.
    Quando vennero per me, non era più rimasto nessuno che potesse far sentire la mia voce.

    io odio, è un fatto d’appartenenza!

  • Bro

    Franco…sbagli

  • micio che canta

    deve soffrire..come ramello ah ah ah !

  • filo

    ma scusa a uno che perseguiterebbe tutti i gay e probabilmente anche tutti i comunisti che cosa bisogna augurargli una pronta guarigione?

  • MANU

    a franco con il tuo ragionamento non si và da nessuna parte… continuare con questo buonismo da quattro soldi è da ipocriti!! LO RIPETO SPERO CHE SOFFRà IL PIù POSSIBILE…PER DAX RENATO E TUTTI COMPAGNI CADUTI!

  • ciomi c. tanca

    deve soffrire come ramello!

  • franco

    Se cercate quel tipo di soddisfazioni, c’è buona letteratura pornografica. Basta approcciare con il giusto spirito Šalamov, per dire, o Solženicyn. Che tristezza però. E’ questo il socialismo? No.

  • franco

    e mi sembra che invece molto spesso questo sito abbia dei contenuti di grande intelligenza e vero grande amore per il popolo. Per quello mi sono stupito. Mi sono permesso di fare presente che questo non sia il caso. Gusti, per carità. vi saluto.

  • franco, o franco, nei gulag mandavano i trotskisti e i vecchi bolscevichi..

  • AutOp_Pa

    Franco, il socialismo è violenza, odio, ribellione. Perchè il socialismo è la nostra lotta contro chi ci sfrutta. Solo il nostro odio ci potrà affrancare dallo sfruttamento e l’unica strada verso la giustizia è la violenza, perchè è l’unica leggittimazione politica che esiste.
    Dal feudalesimo ad oggi di strada ne abbiamo fatta e l’abbiamo fatta solo con la violenza. Illudersi che ci siano altre vie è credere alle favole di chi ci vuole non violenti e imborghesiti, per chi vuole che per ogni operaio morto di lavoro al massimo ci sia una raccolta firme su facebook.
    Col cazzo Franco che sono gusti, perchè non siamo in pizzeria. La politica non si fa con i gusti ma con l’analisi e se non si riesce a sviluppare una coscienza di quella che da sempre è la nostra lotta di emancipazione, allora con che coraggio ci si definisce socialisti?
    IL socialismo è giustizia, ma la giustizia la si fa e l’unico modo che esiste è sporcarsi le mani. L’unico modo che esiste è sconfiggere i nostri nemici con le stesse armi con cui loro ci attaccano. E quindi se un nostro nemico muore, evviva.
    Anzi… champagne!!

    PS: L’unico appunto che posso fare nei confronti dei compagni romani è anche se tanti fasci si sono fatti male, ricordiamoci sempre che dall’altra parte c’erano poliziotti e non compagni. Quindi non è stata nemmeno una mezza vittoria. Umanamente sono contento, ma politicamente questa cosa non conta un cazzo.

  • Alessandro

    Mah…i sentimenti di amore e di giustizia semmai io cell’ho verso una classe, che è quella dei lavoratori, non certo verso di tutti indiscriminatamente.
    In ogni caso cercherei di non personalizzare gli eventi politici (a meno che non siano loro a personalizzarsi…) e dunque non augurerei in genere la morte di qualcuno, a meno che quella morte non sia importante per i lavoratori. Non mi sembra che questo sia il caso, e anche se della vita di questo sfigato non me ne freghi nulla non ne augurerei la morte, visto che non mi cambia niente.

  • io

    pienamente d’accordo con militant e la maggioranza dei commenti
    con alcuni soggetti in alcune situazioni, la parola e’ solo fiato sprecato..

  • ANTIFA'!!

    LOTTA di classe…LOTTA di classe!!! ABBATTERE lo stato borghese!!!!! FRANCO questo e’ socialismo…….. con che la fai la lotta con che abbatti lo stato come fai la rivoluzione proletaria…… e queste cose nn le dico io ma uno che di socialismo credo che se ne intendesse!!!!!! quindi, i servi,la mano armata di questo stato sono loro vanno UCCISI!!!!UCCISI!!! CAPITO!!!!

  • Behemoth

    I fascisti devono morire?
    La risposta ovvia è sì.
    Ma è anche la più semplice.

    Non si può accusare di buonismo parrocchiale una persona che pone un dubbio o una critica.

    Mi piacciono molto i vostri articoli.
    Riuscite a rilanciare un’idea di sinistra che vuole lottare intorno ai temi del lavoro e dell’anticapitalismo e dell’antifascismo.
    Riuscite a farlo in maniera efficace giocando con l’immaginario e con l’ironia senza perdervi in deliri intellettualoidi.

    Chiaro che non si fa solo su internet la lotta.
    Però è un modo per confrontarsi in un momento non facile. In un momento in cui bisogna reinventare un movimento post-Genova ancora perso nella divisione rozza e autoreferenziale tra tutebianche mediatiche e autonomosfascivetrine e altre mille anime (scusate la rozza sintesi).

    Però ecco secondo me non bisogna aver paura di ragionare su tante cose.
    Di mettere in dubbio, di mettersi in dubbio. Anche cose di cui siamo sicuri.

    Alcune risposte mi sembrano solo rafforzare l’identità di chi scrive, più che voler comunicare qualcosa talvolta.

    Poi l’unico fascista buono è morto. Va bene.
    Ma non ci fermiamo qui nella dialettica. Anche se non è facile.
    Non lo è mai stato.

  • ACAB

    Il tizio in foto è stato ridotto così dalla polizia.

    Ieri vedere le cariche post partita della celere su un gruppetto di serbi messi all’angolo, a me ha fatto tutt’altro che piacere.

    Tempo fa avevate postato un interessantissimo contributo legato alla guerra nei balcani e all’imperialismo, beh, io direi che prescindere dal passato per analizzare la situazione odierna non penso sia possibile, questi non sono i ragazzetti che vanno appresso a Casa Pound come fosse un hobby qualunque.

    Per il resto, stare ancora “a leggere l’unico fascista buono è il fascista morto”, mette veramente tristezza, per il semplice fatto che quei quattro sfigati che si definiscono oggi “neofascisti”, hanno un’influenza pari a zero sulle masse, noi non stiamo messi tanto meglio, sprecarsi con loro francamente mi pare ridicolo.

  • franco

    voglio fare un ultimo complimento alla “pars costruens” di questo sito. Ieri è accaduto qualcosa che conferma che la situazione serba è un po’ più complessa del post “devi morire” di qualche giorno fa, che mi sembrava un po’ troppo qualunquista, caciarone, semplicista. Non da voi, ecco. Certamente non gramsciano, diciamo così.

    Oggi sul Fatto è uscita un’analisi che secondo me doveva uscire qui – doveva uscire qui ma scritta dalla stessa persona che con i suoi articoli ogni tanto spinge me, che socialista non ho mai saputo essere, né ho imparato a essere, ad avere tutt’altro approccio verso il socialismo. A considerarlo, come la democrazia, parte dei pensieri di ogni giorno. E’ un grande risultato, per lui. ci tengo a dirlo.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/13/gli-ultra-che-hanno-nostalgia-di-milosevic/71358/ è l’articolo che prova a spiegarci che cosa succede in serbia. prova-a-spiegare.

    torno a leggere muto – non voglio dare fastidio a nessuno. scusate per l’interruzione.

  • Alessandro

    Ho letto l’articolo, non mi sembra niente di che, anzi…una serie di pensieri facili e scontati per un opinione pubblica impaurita da ciò che è successo ieri, e una serie di amenità sulla grande serbia…ma quela grande serbia, semmai li di grande da conservare c’era la Jugoslavia, e questi che oggi fanno i nazioanlisti neofascisti sono il prodotto di venti anni di smantellamento dell’entità statale jugoslava, ridotta a una serie di macroregioni pluridivise dagli stati occidentali, dall’onu, dalla nato e compagnia contando. Un pò come se la NATO domani appoggiasse la Padania libera contro il centralismo romani e poi uno si dovesse stupire di rigurgiti di nazionalismo destroide in seguito a fatti del genere. Ma d’altronde lo stiamo sperimentando anche nel nostro paese, dove in ampie aree del nord sventolare il tricolore è divenuto quasi sinonimo di opposizione al pensiero dominante, leghista. In piccolo, certo, ma da queste operazioni non ne siamo immuni.
    Così come capisco chi, venendoin uno stato che dieci anni fa ti ha bombardato, poi ti rode il culo. Lungi da me giustificare tutto ciò, anche perchè di rigurgiti neofascisti si tratta, ma cerchiamo anche di capire il perchè avvengono. E il perchè va cercato nei primi anni novanta e la separazione controllata dall’onu e dalle ue di croazia e slovenia, che ha fatto precipitare la situazione.

    Detto ciò, per quanto riguarda i fascisti, rispondo a Behemot e a Franco: personalmente non voglio i fascisti morti, sono d’accordo con voi, anzi lo avevo anche scritto. Certo bisognerebbe andare a verificare di quali fascisti si tratti, se dei giovani sprovveduti con i quali si deve parlare, o invece chi li controlla, i finti fascisti manovrati dal potere e parte del potere stesso. Verso quest’ultimi nessuna pietà; non mi augurerei mai però la morte di qualche ventenne solo perchè fascista, questo mi sembra scontato…(a parte che sennò rimanemo in 1.000 in italia…)

  • Ile

    Scusa, Franco, ma se ti aspettavi di leggere quel PESSIMO, IDIOTA, IGNORANTE articolo su questo blog vuol dire che non hai capito niente di questo blog.

    Sorvolo sull’incipit col paragone con i black block (e con tutto quello che ciò richiama), e vengo al sodo.

    Nonostante Arkan abbia utilizzato anche parte dei tifosi come milizie delle Tigri, la maggior parte delle curve dello Stella Rossa e del Partizan si pose negli anni contro Milosevic: nella curva della Stella Rossa uscirono fuori striscioni “Fai un favore alla Serbia, Milosevic: suicidati” e “Slobodan vattene”. I tifosi di ieri sono nazionalisti FASCISTI (non so se hai notato la celtica tatuata sul petto dell’arrestato, con dentro il simbolo dello Stella Rossa). Non so se è chiaro questo “piccolo” particolare. Lo stesso Arkan, nonostante la popolarità, fallì infatti, nel lungo periodo, nella sua operazione di far piacere ai tifosi dello Stella Rossa Milosevic (che aveva capito benissimo, perchè non era uno stupido, al contrario delle descrizioni macchiettistiche che spesso se ne fanno, che il nazionalismo gli si sarebbe rivolto contro… e così è stato), tanto che poi Arkan si comprò l’Obilić di Belgrado. E indovina un po’ chi c’era in prima linea nelle proteste che fecero cadere Milosevic? Ancora i tifosi dello Stella Rossa.
    Tra l’altro la questione è ancora più complicata di come la descrive “Il Fatto”. Il nazionalismo serbo è frutto anche – oltre che di una storia secolare – di una politica occidentale apertamente anti-serba, perchè la Serbia rappresentava la Jugoslavia: la Serbia è stata umiliata per anni, cosa ci si aspetta ora? Ce lo ricordiamo che anche l’Italia ha bombardato Belgrado (uno delle migliaia di articoli interessanti: http://estjournal.wordpress.com/2010/03/03/dossier-dieci-anni-fa-le-bombe-su-belgrado-la-verita-su-quellattacco/)? Oppure “chi ha avuto avuto avuto, chi ha dato ha dato ha dato, scurdammoce ‘o passato”? E l’intervento italiano in Kosovo? Ce lo siamo dimenticato? Oppure è accaduto poco più di 10 anni fa…
    E tutta la propaganda contro la Serbia, riproposta pari pari dal “Fatto? Pure questa ci sembra la VERITA’? E il fatto che il Kosovo non abbia alcun diritto di esistere più della Padania (e sicuramente molto meno diritto dei Paesi Baschi, ad esempio… però in quel caso chi lotta per la loro indipendenza viene considerato – dal “Fatto” in primis – un terrorista), perchè la nazioni non esistono (e questo penso dovrebbe essere chiaro, ormai), perchè nessuno lo considera? Il Kosovo è stato creato e fomentato dagli occidentali per distruggere la Serbia. Tra l’altro è una specie di narco-stato, un regno per i criminali… ma i nostri media presentano il Kosovo come bene e il Venezuela come male.
    Le Tigri di Arkan e la Serbia si sono resi colpevoli di crimini di guerra? Sì, certo. Come tutte le altre parti in causa però. Pure i kosovari hanno massacrato i serbi in Kosovo,

    Quindi.. perchè ti piace tanto questo articolo? Che c’entra la nostalgia di Tito (giusta e sacrosanata) con quello che è successo ieri? “Il fatto” lo dice solo per anticomunismo. Vorrei che rispondessi, a me la gente muta non piace.

    Infine, tu socialista non lo sarai mai stato. Ma il socialismo ha permesso alla Jugoslavia di vivere in pace e prosperità per 40 anni. Perchè in una società basata sul concetto di classe, nessuna etnia viene discriminata e l’odio etnico non viene fomentato. E questo è uno dei maggiori risultati del socialismo.

    A me i tifosi nazionalisti e fascisti di ieri ovviamente mi fanno schifo politicamente. Ma la questione non è come la presenta “Il fatto”. O come la presenta il “Corriere”, che tanto per rafforzare un po’ lo stereotipo sullo slavo incivile parla di “tifosi slavi” invece che di “tifosi serbi”. Chissà se il russo Putin, amico di Berlusconi, sarà mai definito “slavo” dal corriere…

  • ACAB

    Aggiungerei che se un’intera generazione trova sbocco esclusivo nell’estrema destra è perchè questa evidentemente è l’unica a porsi in opposizione alle politiche filo-europeiste portate avanti in Serbia. E qua il problema mi sa tanto che sta a “sinistra”…

    Per il resto ci andrei piano con l’accostare in blocco il settore serbo di ieri a un’entità unica a livello politico, sia perchè non c’erano solo ultras nel settore (anche se poi chiaramente il cittadino serbo medio non ha propriamente lo stesso background del cittadino italiano, per intendersi, con la celere pronta a fare irruzione in curva non mi sembrava ci fossero chissà quali scene di panico e terrore nei tifosi “normali” serbi, anzi), che chiaramente sono quelli che danno l’impronta che passa all’esterno, bisognerebbe difatti sapere quanti sono quelli che sono partiti da lì e quanti, secondo me parecchi, erano solo serbi immigrati in Italia; sia perchè dare un eccessivo peso politico ad un paio di striscioni sul kosovo e alla semplice esibizione della simbologia nazionalista serba è secondo me sbagliato.

  • Flavio Viriato

    Ma non ve sfiora er cervello che il gaypride possa esse usato come “chiave” per entrare in quelle società, ancora lontane dall’americanizzazione e dall’individualismo nichilista occidentale, annamo ancora dietro a stè battaglie radicaleggianti che stamo a fa na bella fine, er comunismo è nartra cosa.

    Flavio

  • filo

    beh i comunisti devono difendere gli oppressi e in questo momento gli omosessuali sono tra le categorie delle persone oppresse quindi è dovere dei comunisti stare al loro fianco.
    poi non è che se uno si batte per i diritti degli omosessuali non può anche lottare contro l’ imperialismo e contro il capitale o contro i fascisti.

  • operaio di San Basilio

    Caro Flavio, magari perdi qualche minuto di tempo e spiegaci cosa sarebbe per te “er comunismo” e soprattutto cosa ha a che fare il sacrosanto rispetto dell’orientamento sessuale di chicchessia con “l’individualismo nichilista occidentale”. Per quanto mi riguarda il comunismo è libertà ed emancipazione, e in queste libertà ci metto pure quella di girare per strada mano nella mano con la persona che amo o che più semplicemente mi interessa anche se questa è del mio stesso sesso o se ha un altro colore della pelle senza che questo dia il diritto a nessun troglodita di venirmi a rompere i coglioni con i suoi sermoni moralistici o, peggio ancora, di provare a intimidirmi i ad eliminarmi fisicamente. I sociologismi li lascio alle aule universitarie, se una di queste bestie crepa alzo il calice e brindo.

  • el sendero michoso

    flavio viriato ma sei lo stesso provocatorello amico dei comunitaristi, di preve e del terrorista nazista maurizio neri su fessbuk?

  • Flavio Viriato

    Flavio Viriato sono io,”provocatorello”, non credo, a meno che non dimostri il contrario, su fb sono amico di tanti compagni e anche di alcuni “comunisti comunitari”, e adesso passiamo alle cose serie.

    Il problema è che ormai nel mondo occidentale il gay pride funziona un po’ come funzionavano i missionari che precedevano gli eserciti. Dovremo capirci una volta per tutti, e qui l’analisi e l’impostazione all’analisi non può che chiedere soccorso al metodo marxiano, ormai da quasi tutti abbandonato: non si tratta di partire dalla coscienza che hanno di sé i soggetti per analizzare la realtà. E in questo non si può che essere oggettivisti. E’ fuori di dubbio che manifestazioni come il gay pride siano diventate uno strumento della “occidentalizzazione”, esse funzionano un po’ come una cartina di tornasole del grado di occidentalizzazione di una data società. Il punto non è difendere i dimostranti, ma comprendere che la simpatia di tutta la stampa per i manifestanti del gay pride belgradese nasce dal sostenere i processi di “normalizzazione” in Serbia, che invece viene dipinta ancora come non abbastanza civilizzata (avete visto quanta omofobia c’è!), e quindi non pronta ad entrare nel consesso delle nazioni “civili”. Non dobbiamo pensare che i processi di emancipazione e liberazione necessariamente debbano riproporsi nel mondo così come li abbiamo conosciuti noi. (Spero proprio che non sia così). Il gay pride per come si pone e ciò che rappresenta ritengo sia un offesa per la dignità degli stessi omosessuali.

  • operaio di San Basilio

    Fammi capire, quindi quelli che gridavano “morte ai gay” essendo “oggettivamente” nemici dei tuoi nemici dovrebbero esserti amici? E poi, chi ha stabilito che il rispetto della diversità e dei diversi orientamenti sessuali è “occidentale”?

  • filo

    flavio tu scrivi “Il gay pride per come si pone e ciò che rappresenta ritengo sia un offesa per la dignità degli stessi omosessuali.” ok ma se a loro manifestare in quel modo sta bene perchè dovremmo considerarla un’ offesa per i gay noi che siamo eterosessuali?

  • AutOp_Pa

    Filo, per come la poni tu se tante -fortunatamente non tutte- donne oggi vogliono essere considerate solo per il loro aspetto o fare le veline e sono contente di essere gerarchizzate secondo tette e culi, io che sono un uomo, non posso considerarlo offensivo per la loro dignità?
    Mi dirai che sono libere di farlo, ma io continuerò a pensare che la loro libertà di conformarsi allo stereotipo che gli si vuole imporre non fa giustizia a ciò che sono le vere lotte per i diritti che dovrebbero essere fatte. E questo stesso discorso si sovrappone perfettamente alla questione del gaypride così come a tutte le altre questioni di lotta.
    Se domani ci fosse il Marx-pride tu ci andresti in piazza vestito da cosacco o da maoista a cantare bandiera rossa per le vie del centro scortato dalle guardie?
    Io il mio Marx pride me lo faccio ogni giorno e in tutte le piazze e lo faccio senza conformarmi con l’immagine che loro vorrebero di me. E non accetto protezione perchè le mie idee me le proteggo da solo. E sopratutto non accetto sponsor da chi usa le mie lotte per dimostrare quanto è bello e democratico il suo paese…

  • Ile

    C’è una piccola differza tra pensare che il gay pride sia umiliante pure per i gay e augurargli la morte in nome della difesa della propria cultura contro l’occidentalizzazione. Non credete?

  • pisano

    spero che sia crepato tra dolori atroci e indescrivibili, quella merda !

    merdaaaaaaaaaaaaaaaa!!

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