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Cannavaro e l’italiano medio

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Ed ecco che, dopo le esternazioni di Abbiati qualche mese fa, anche Cannavaro prova a cimentarsi in analisi politiche e sociologiche con cui darsi risalto nel suo triste finale di carriera. Questa volta l’oggetto della questione è il libro Gomorra, che nella lucida analisi del calciatore farebbe male all’Italia perché ne amplificherebbe i tratti negativi e la dipingerebbe come un paese in mano alla mafia. Questo perché, a detta sua, un suo compagno di squadra l’avrebbe chiamato mafioso. Quindi, la diretta conseguenza del suo pensiero è che Gomorra fa sembrare tutti gli italiani mafiosi, ne accentua i pregiudizi da parte degli stranieri. Insomma, parlare della mafia fa solo del male. Sotto, sotto, è lo stesso identico ragionamento del premier Berlusconi. Bisogna essere ottimisti, anche con le pezze al culo. Il pessimismo lasciamolo alla sinistra. Noi siamo italiani e abbiamo tante cose belle. La mafia? Ma che vuoi che sia, un problema locale che non deve uscire fuori sennò rovina l’immagine dell’Italia. Non ci sono i soldi? Ma che ce ne importa, l’importante è che consumiate, ricorrendo al credito se occorre; spendete sempre di più per far girare l’economia.

E’ interessante che ogni tanto qualche sportivo, per darsi un tono, inizi a discettare di problemi sociali. Forse non bastandogli i soldi e la notorietà che riceve quotidianamente, vuole dimostrare che sotto il suo aspetto professionale c’è un cervello che pensa un sacco di cose intelligenti. Cercano, i vari Abbiati, Cannavaro, i vari DiCanio e Buffon, di dire cose fuori dal coro per sembrare più intelligenti. Non si accorgono di entrare così a far parte del pensiero dominante, a far parte dell’italiano medio pizza e mandolino che descrivono all’estero con molta ragione.

Si esprimesse piuttosto sulla sua vita in bianconero il signor Cannavaro. Sulle trasfusioni di sangue prima delle partite. Sui vari steroidi che il dottor Agricola gli sottoministrava in allenamento. Sugli arbitraggi corrotti e il doping che l’hanno aiutato a diventare pallone d’oro. Su questo vorremmo una opinione davvero fuori dal coro, che finalmente dicesse la verità. Non sulle vicende politiche italiane, di cui francamente il suo pensiero conta meno di zero.

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19 comments to Cannavaro e l’italiano medio

  • Alessandro

    Cannavaro: “non penso che giovera’ all’immagine dell’Italia nel mondo. Abbiamo gia’ tante etichette negative”…e certo, il problema è il film no la mafia.
    Cannavaro pezzo di merda!

  • antifa hooligan

    vabbè adesso dar credito all’opinione politica di un giocatore di calcio mi sembra uno sforzo logico alquanto pretenzioso, il problema non sono le cazzate dette da un ritardato quanto il risalto che a ciò viene dato dai media.

  • antifascismo

    la pizza ed il mandolino, strumento musicale per cui hanno scritto i più grandi compositori della storia della musica(vivaldi, beethoven, mozart etc..) sono cose troppo nobili per questi omuncoli da 4 soldi, che di soldi ne guadagnano a palate.

  • Gesù

    Giusto co’ la Juve poteva giocà…

    CANNAVARO DOPATO

  • K.F.

    Con rispetto, dico con modestia che ultimamente gli articoli stanno un pò scadendo…

  • Alessandro

    Penso che questo sia un blog dove il collettivo militant commenta il più e il meno delle notizie che legge e sente quotidianamente. Quindi se gli va scrive una cosa serie, sennò parla di cazzate; insomma non è un documento politico sempre aggiornato o una visione coerente del mondo, sennò credo che i compagni della militant avrebbero preferito un sito internet loro chiuso.

  • Sara

    “Con rispetto, dico con modestia che ultimamente gli articoli stanno un pò scadendo…”

    A parte che prima dell’articolo sulle esternazioni di Cannavaro si è parlato (in ordine) di Palestina, Lotta per la casa e Lavoro; a parte che dopo questo articolo che desta “scandalo” si è parlato, analizzato e sviscerato un tema (quello del cinquantesimo anniversario della Rivoluzione Cubana) partendo da una visione d’insieme – ahimè pessima – fornita da un quotidiano d’area; insomma per dire che in qst giorni io partecipo con interesse alle discussioni del blog e leggo con piacere quanto i compagni della Militant inseriscono nei loro articoli. La notizia stessa delle parole del prode Fabio, è di per se molto sottile e nasconde il contorto meccanismo per cui se parla un personaggio noto… beh meglio sentirlo, perchè le sue parole hanno maggiore incidenza sull’opinione dei più. In ultima analisi credo che il trafiletto finale sul trascorso juventino di Cannavaro non volesse – secondo me, poi che risponda Militant – aprire una faida tra opposte fedi calcistiche, ma evidenziare come il Sistema Calcio sia l’ennesima metastasi di un Male che già pervade gran parte della società italiana; ricordare, dunque, come fosse organizzato il regime Juventus nelle sue molteplici sfaccettature – l’apparato dirigente colluso con la Mala, lo staff sanitario che promuoveva l’uso di doping per avere percentuale dalle case farmaceutiche che lo producevano, il millantato problema della sudditanza psicologica – apre scenari hanno più che una analogia con i mali risocntrati nella società civile. Cazzo, è lo sport nazionale, come può restare immune da tutto??

    Semmai, e concludo, sono i post che possono abbassare o meno “l’asticella” della discussione, ma tanto per voler guardare il capello… alla fine pure io ho scritto CANNAVARO DOPATO: può far sorridere, sembrare fuori luogo (non dopo queste mie righe), ma io cmq me lo rivendico.

    Saluti Comunisti

  • Gesù

    Chiedo scusa, le parole del post precedente sono le mie; c’era memorizzato il nick di mia sorella.

    Saluti Comunisti di nuovo

  • antifascismo

    bisogna parlare di tutto, i borghesi parlano solo di qualcosa..i comunisti parlano di tutto, SENZA PUZZA SOTTO IL NASO.

  • SOMES

    parlare del calcio e del rapporto tra calciatori e politica non è poi cosi scadente..è lo sport nazionale…lo sport in cui molti compagni manifestano la loro direzione politica…non si puo parlare sempre del rapporto politica-politici…la politica nel calcio è esistita esiste e esistera non la si puo nascondere sotto falso perbenismo!
    saluti!

  • Alessandro

    E cmq cannavaro è un pezzo demmerda juventino e pure dopato.

  • santiago

    visto l’argomento (tutt’altro che futile secondo me) vi suggerisco di postare la foto del giocatore maliano del Siviglia. KANOUTE’ che esultando per il gol del 2-0 sul Deportivo (coppa del re, per la cronaca) ha mostrato la sottomaglia con la scritta PALESTINA, in solidarietà con i bombardati di Gaza (la foto è sul sito del Corriere e su altri)
    Qualcuno che oltre ai piedi prova pure a usare il cervello…spiegatelo a quel dopato de Cannavaro.

  • Narodnaja Volja

    Al di là delle perplessità che desta in me il fatto che ci si scanni sul colore della maglia di un calciatore (ci sono tanti forum di ultras, siete pregati di accomodarvi lì), mi stupisce – come già ricordato da altri in precedenza – che si dia tutto questo risalto alle dichiarazioni del personaggio in questione.
    A parte il fatto che il contenuto dell’intervista (chi l’ha letta alzi la mano) è stato abbondantemente travisato per montare la tipica polemichetta da quattro soldi con relativa patetica protesta dell’arcigay (al riguardo, lo stesso dicasi per le dichiarazioni di Lippi), mi sembra che il signor Cannavaro abbia semplicemente risposto a delle domande idiote, tipiche del settimanale in questione.
    Se volete sapere le opinioni dell’ex pallone d’oro sul doping e sugli illeciti sportivi (ma cosa c’entri non l’ho capito davvero), andatevi a cercare i verbali dei numerosi processi che hanno coinvolto la juve.
    Tra l’altro, se proprio scoppiavate dalla voglia d’insultare la juve per questo, vi ricordo che Aquilani ha più volte manifestato la sua simpatia per Berlusconi; lo stesso dicasi per Totti (che tempo prima, invece, manifestava affetto per Veltroni), mentre di De Rossi si dice addiritutra che sia vicino all’estrema destra.
    Nessuno di essi è stato citato nel post: curioso!
    Ma guarda un po’…siamo scaduti anche noi nella polemichetta provinciale!
    Peccato…

  • Militant

    Se qualcuno giudica i post poco interessanti o superficiali è liberissimo di non leggerli. Noi parliamo di tutto, dal calcio al problema della casa, dalle classi sociali alle cucina, dal cinema ai conflitti sul lavoro. Come diceva un post precedente, “bisogna parlare di tutto, i borghesi parlano solo di qualcosa..i comunisti parlano di tutto, SENZA PUZZA SOTTO IL NASO.”
    Quindi, essendo un blog, abbiamo la libertà e il piacere di parlare di tutto ciò che ci viene in mente.
    Lungi da noi fare distinzioni fra squadre di calcio. Quando leggeremo di DeRossi o Aquilani fare certe dichiarazioni le commenteremo. Oggi è il turno di cannavaro, che ha oltretutto un passato da dopato alle spalle ben documentato e visibile.
    Parliamo di tutto proprio perchè siamo aperti a tutto, non siamo professorini che fanno solo analisi politiche. Abbiamo la dignità di toccare tutti gli argomenti proprio perchè il nostro collettivo attraversa tutte le dimensioni sociali. Stiamo allo stadio, come nelle periferie, nelle case occupate, nei centri sociali come nelle bische. Quindi se vogliamo essere letti ed ascoltati da tutti tocchiamo tutti gli argomenti possibili. Proprio perchè la nostra visione del mondo tocca tutti gli aspetti della vita sociale delle persone, e il calcio è un importante aspetto di questa.
    p.s. noi l’intervista l’abbiamo letta.

  • brigante

    Grande aspetto con ansia gli articoli sulla cucina! :-) no skerzi a parte penso ke quello espresso da Cannavaro sia in realtà il pensiero comune di molta gente.Purtroppo è veramente terribile.quasi come se la priorità sia quella di difendere l’immagine piuttosto ke risolvere i problemi.del resto questo è figlio della cultura nazional-televisiva-popolare ke ormai imperversa da un pò di tempo.io penso ke le persone ke pensano ke parlare della mafia sia solo un problema di immagine possono essere di 2 tipi:primo delle persone ke per diretti interessi personali non vogliono ke se ne parli.secondo delle persone ke vivono talmente tanto sugli allori e fuori dal mondo da non rendersi conto della gravità del problema nella società reale

  • roberto

    cannavaro pezzo di merda sei solo un coglione che corre dietro una palla da 20 anni

  • K.F.

    Beh il mio commento era dovuto al fatto che, ripeto con rispetto, è per questo che lo faccio notare, mi pare che questo sia un post tendenzialmente “senza qualità” : prende una notizia da qualche inutile settimanale rosa e ne fa una critica spicciola, dicendo cose trite e ritrite su argomenti scontati e ammuffiti (il calciatore ignorante e benpensante, moggiopoli, il berlusca piazzista del “tu pensa a spendere che i soldi pioveranno”), che si potrebbero leggere in un qualsiasi blog di un (tifosetto) sinistroide.
    Il fatto che si debba parlare di tutto quello che può interessare, “senza puzza sotto il naso” , mi pare un’altra ovvietà che non c’era bisogno di scoperchiare… Qui non si sta contestando la scelta dell’argomento, ma la sua trattazione, sostanzialmente più da bar dello sport che anticonformista o comunque da pensiero critico.
    Quindi l’obiezione “i compagni della militant se gli va parlano di cose serie, sennò di cazzate”, non mi sembra sensata. 1 perchè qui l’argomento è serio, ma solo ne si sta criticando la trattazione. 2 perchè mi pare che ci sia un fine “etico” politico-culturale, quindi l’ambiguo termine “cazzata” è comunque inadeguato. Non è che domani si posta il video di una gara di rutti perchè può essere considerato di apprezzamento nazionale-popolare.
    Sul fatto che chi non annuisce è liberissimo di non leggere… no comment. A proposito di calcio, come i bambini che, dopo che gli avevi fatto notare che avevano sbagliato un passaggio, ti dicevano ” la palla è mia e te adesso non giochi più”…
    L’autocritica non è un difetto, l’essere permalosì chissà.

    La si è fatta anche troppo lunga comunque, saluti.

  • Alessandro

    Mah…non capisco questo tono strafottente quando i commenti ti hanno educatamente fatto capire che se vuoi parlare di cannavaro bene, se no non parlarne, non c’è problema. Ma venire qui ad insegnare quali argomenti trattare e non pago di questo, dire anche come trattarli non capisco proprio…apriti un blog e parla di quello che vuoi…ma che te lo prescrive il medico di venirti a leggere questo blog?

  • K.F.

    Un’ode all’apertura mentale praticamente…

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