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la quadratura del cerchio

Fase 1 – Soffi sul fuoco del separatismo finanziando i movimenti secessionisti e minando la stabilità economica del Paese

Fase 2 – Riconosci unilateralmente le repubbliche di Slovenia e Croazia autoproclamatesi indipendenti

Fase 3 – Contribuisci allo smembramento della federazione Jugoslava armando e sovvenzionando una delle due parti in conflitto

Fase 4 – Dopo pochi anni finanzi i terroristi dell’UCK allo scopo di disgregare definitivamente ciò che rimane della Jugoslavia e mettere così le mani su quello che probabilmente diverrà uno degli sbocchi dei corridoi energetici che dal caucaso porteranno il gas in Europa

Fase 5 – Ti inventi di sana pianta la balla della pulizia etnica dei serbi ai danni dei kosovari per giustificare una guerra “umanitaria”

Fase 6 – Senza nemmeno lo straccio di una copertura internazionale dell’ONU inizi a bombardare la Serbia radendo suolo gran parte delle infrastrutture civili ed industriali (tra cui la Zastava – foto)

Fase 7 – A questo punto inizia il business della ricostruzione perchè ti trovi fra le mani un paese economicamente al collasso con il vantaggio, però, di una classe operaia che vanta gli stessi standard produttivi di un qualsiasi paese occidentale ma non ha alcun potere contrattuale

Fase 8 – Consenti ad alcune multinazionali di accaparrarsi gran parte delle infrastrutture industriali una volta di proprietà dello stato, distruggi ciò che resta dello stato sociale e privatizzi i servizi

Fase 9 – Infine sposti, o minacci di farlo, parte della produzione manifatturiera dal tuo Paese in quello conquistato, trascinando in una competizione al ribasso i lavoratori dell’uno e dell’altro Paese…

… e il cerchio è chiuso. Si scrive globalizzazione, si legge imperialismo.

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