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1969 - A Milano, in occasione dello sciopero nazionale, la polizia carica un corteo nel centro città, provocando numerosi feriti. Rimane ucciso, per lo scontro fra due automezzi, l’agente Antonio Annarumma. Il filmato televisivo francese, che accerta la dinamica dei fatti sarà fatto sparire.

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Finalmente vinta la partita col neofascismo

Settantadue anni dopo, il fascismo viene debellato nel nostro paese grazie al compagno Emanuele Fiano, militante del Cln Alta Italia, residente a Milano, già parlamentare del Partito comunista democratico italiano. Non fatevi fregare dalle leggi di regime firmate Scelba (1952) e Mancino (1993), che apparentemente dicono le stesse cose della proposta di legge democratica: questo è il vero ddl antifascista che spezzerà le reni alle statuette del duce esposte nelle bancarelle delle migliori sagre paesane di questo torrido luglio. L’unico strumento di lotta e di governo capace di stroncare il cancro degli stabilimenti fascisti, in questi giorni meritoriamente all’ordine del giorno di Repubblica, Pd e Digos. Per anni abituati all’idea che il fascismo si combattesse politicamente e socialmente, non ci siamo accorti che bastava il ddl del compagno e militante rivoluzionario Fiano, in grado peraltro di smascherare la nuova veste assunta dal disciolto Partito nazionale fascista, quella del Movimento 5 Stelle, vera e propria ridotta della Wermacht. Ignobili i tentativi dell’estremismo massimalista di legare le recenti posizioni (ah no, erano queste) del Partito comunista democratico all’azione antifascista di Fiano e dei compagni combattenti Amato e Zampa. Indegno anche lo sforzo di minimizzare la portata del ddl con subdole e cavillose argomentazioni, quali ad esempio l’odierna manifestazione di Forza nuova a Tor Bella Monaca che vedrà isolati gruppetti di veteroantifascisti opporsi alla sana dialettica democratica. Il classico scontro tra opposti estremismi, in attesa del doveroso ddl contro l’estremismo comunista, a questo punto inevitabile conclusione del riassetto antifascista promosso dal partigiano Fiano e guidato dal comandante Renzi. Adelante compañeros, hasta la victoria siempre!

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3 comments to Finalmente vinta la partita col neofascismo

  • Mic

    URGE DDL CHE PROIBISCA L’OMICIDIO
    Divieto la cui colpevole assenza nell’ordinamento italiano non può che essere la sola causa della recente scarcerazione, dopo nemmeno un anno, del fascista che un anno fa assassinò un ragazzo africano.
    Comandante Fiano, intervieni!

  • quetzal

    prosa brillantissima ma posizione discutibile.la mia opinione sull’argomento è : combattere il fascismo con ogni mezzo necessario: dai decreti legge alle chiavi inglesi

  • Militant

    @ quetzal

    Il problema è d’altro tipo. Il Pd dopo aver sfondato a destra sull’ordine pubblico, la sicurezza, la questione migranti, insomma dopo aver sovrapposto oggettivamente le proprie posizioni politiche a quelle della Lega e della destra più tipica, prova col ddl Fiano a coprirsi anche “a sinistra”, mostrando il volto antifascista esclusivamente per fini elettorali. Di fronte a questa plateale manovra politico-elettoralistica priva di qualsiasi fondamento concreto (lo abbiamo visto a Tor Bella Monaca “l’antifascismo” del Pd), cosa ha fatto la “sinistra”? Ha cominciato ad attaccare il M5S perchè contrario al ddl, legittimando così il Pd quale “partito antifascista”, o comunque “più antifascista” del M5S. Ora, che il M5S sia un coacervo di contraddizioni è un’evidenza, così come è un’evidenza che nel suo seno covano rigurgiti reazionari che in queste settimane, sempre per motivi elettorali, trovano una loro sovraesposizione coperta da Grillo stesso. Ovvietà svelate più di cinque anni fa da queste parti. Quello che però non va fatto è legittimare retrospettivamente il Pd quale “argine” contraddittorio al presunto “fascismo” del M5S, cosa che è puntualmente avvenuta nei giorni scorsi tra “i compagni”. Il Pd e il M5S in termini di politica antifascista sono perfettamente speculari, sebbene – questo però è decisivo – il Pd porti con sè molte più responsabilità nello sdoganamento e nell’agibilità del neofascismo nelle metropoli del paese.
    Ecco perchè il ddl Fiano è fumo negli occhi, classico specchietto per le allodole che confonde le posizioni in campo e rimette in gioco attori completamente sfiduciati dalla popolazione.

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