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Contro la violenza criminale, corteo antifascista a Ostia

 

L’ennesima aggressione fascista a Ostia. Lo stesso scenario di sempre: un ragazzo (legato peraltro a un’associazione cattolica) assalito in cinque, violentemente picchiato da quelle stesse persone che si presentano come “alternativa per il quartiere”. Di che alternativa parliamo, ne sono piene le cronache giudiziarie di questi anni. Ma tutto questo appartiene al già detto, al già sentito e conosciuto. La novità è che l’aggressione fascista ha provocato finalmente una resistenza popolare, un’indignazione di massa, trasversale ed eterogenea, ma ferma nel chiedere la chiusura dei covi che controllano il quartiere. Una novità importante in un quadrante degradato e abbandonato dalla politica com’è Ostia, il quartiere dimenticato di Roma, commissariato, in mano alle mafie e alla rassegnazione. Il corteo, che partirà sabato alle ore 15.30 dal piazzale della stazione della Roma-Lido (con appuntamento romano alle 14.00 da Piramide), sfilerà in concomitanza della lurida marcetta organizzata da Casapound a Acilia: buon per noi, male per loro: le oltre 50 persone che il fascismo di massa mobilita su Roma rischiano di disperdersi ulteriormente se costrette a organizzare pure la propria autodifesa. Rischiando di apparire per quello che sono: cinquanta bamboccioni impaccati di soldi e conoscenze che provano a scimmiottare Le Pen ma che riescono solo a portare più polizia nei quartieri popolari. Di seguito, il comunicato della rete Ostia solidale (qui il riferimento facebook).

 

FERMIAMO CASA POUND

STOP ALLA VIOLENZA FASCISTA

SABATO 11 FEBBRAIO 2017 Ore 15:30 – Stazione Lido Centro

(Concentramento lato viale Cardinal Ginnasi)

 

Ennesima aggressione di stampo fascista sul litorale romano. Questa volta è stato colpito un volontario dell’associazione “L’Alternativa Onlus”, picchiato in pieno giorno da 5 militanti di Casapound Ostia, a pochi passi dalle forze dell’ordine e da un presidio sotto la sede del X Municipio. Azione squadrista che si somma alle tante aggressioni avvenute a Ostia: testata in volto al rappresentante degli studenti del liceo Labriola; aggressione ad alcuni studenti del liceo Democrito e Anco Marzio; aggressione agli attivisti del comitato per la riapertura del Teatro del Lido; aggressione ad un ragazzo che indossava la maglietta della “Spartak Lidense”; aggressione ad un banchetto dei Gd; intimidazioni a qualsiasi evento pubblico come Social Days e Giornata della Cultura. Questi sono solo alcuni tra i vari episodi di violenza avvenuti negli ultimi anni nel nostro municipio.

Casapound Ostia mostra alla cittadinanza un volto pulito e solidale, fatto di raccolte alimentari e pulizia di parchi abbandonati, mascherando cosi il proprio squadrismo. Dalle loro sedi, infatti, partono le aggressioni che colpiscono il litorale romano e in quei luoghi si pianificano gli atti di intimidazione che li hanno resi protagonisti di una nuova ondata di violenza nel X Municipio.

Casa Pound Ostia inoltre non nasconde di essere vicina alla malavita del litorale, nel difendere gli interessi speculativi che devastano il nostro territorio. Ferdinando Colloca, candidato di Casapound alle Regionali del 2013, è stato recentemente condannato a 3 anni e 4 mesi, per aver agevolato un noto clan mafioso di Ostia nella gestione di uno stabilimento balneare. Dietro la faccia da bravi ragazzi, i militanti di Casapound nascondono una realtà fatta di intimidazioni, violenza e sostegno alla criminalità del territorio.

Sabato 11 Febbraio scenderemo pacificamente in piazza, riprendendoci le strade di Ostia e dimostrando che non saranno violenza e paura a fermare questo territorio. Associazioni, realtà sindacali, collettivi studenteschi, famiglie e semplici cittadini, si uniranno per rivendicare il diritto a costruire un territorio migliore. Noi siamo l’Ostia della giustizia sociale, dell’accoglienza e della solidarietà. Non saranno odio e minacce a fermarci. Non restiamo indifferenti alla politica della paura, come purtroppo è successo in molte occasioni. Invitiamo tutti a scendere in piazza per rifiutare la violenza fascista di Casapound e per iniziare un percorso collettivo contro chi vuole un X Municipio fatto di mafia e criminalità.

Per questo chiediamo la chiusura delle sedi di Casapound presenti nel nostro territorio, a partire da quelle di Ostia fino alla nuova sede di Acilia. Fermiamo la violenza fascista. Fermiamo Casapound.

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