
Raramente i giornalisti riescono a raccontare le cose come stanno, questo perchè quasi sempre c’è una “linea editoriale” da rispettare e un posto di lavoro (il proprio) da tutelare. Ci sono poi le eccezioni che confermano la regola, ed è quello che è accaduto oggi a pagina 16 del Corriere della Sera dove un titolista del quotidiano di via Solferino è riuscito a condensare in pochissime righe tutta l’ipocrisia della guerra colonialista in Afghanistan. Forse senza neanche rendersi conto dell’amara ironia contenuta nella frase il giornalista ci informa che a Kabul (sotto la supervisione di Holbrooke) si sta “negoziando” l’esito del voto. E noi che pensavamo che l’essenza della liberaldemocrazia fosse il principio di “una testa un voto”, ah beata ingenuità…













Gli stessi che hanno rotto le palle all’Iran per un mese per presunti brogli mai accertati adesso vogliono negoziare a proprio piacimento il voto di un altro stato….come dire…w la democrazia…
No alessandro: w la democraCIA
Me l’ero perso . Spettacolare!
Vlad