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Ecco come agiscono gli infami.


Torniamo su quanto è successo ieri mattina, e lo facciamo mostrando la sequenza dell’aggressione ai Cobas che è avvenuta ben prima degli scontri di cui ha fatto un gran parlare la stampa. Queste immagini testimoniano, inoltre,il modus operandi che negli ultimi due anni il Blocco ha messo in pratica davanti alle scuole romane per intimidire gli studenti di sinistra e garantirsi agibilità.

1) Parte la carica degli “studentelli indifesi” e “pacifici” del Blocco Studentesco guidata dal responsabile del loro servizio d’ordine.

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2) Il compagno aggredito cade a terra colpito alla testa e le merde del Blocco, da bravi fascisti, gli si avventano addosso, colpendolo alla testa con numerosi calci e con le cinte

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3) Gli infami continuano ad accanirsi per alcuni minuti, in tanti contro uno si sentono forti, è lo stile fascista

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4) nonostante il compagno sia ormai una maschera di sangue le merde non si fermano

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5) con la cinta in mano c’è anche il loro responsabile nazionale ad incitarli

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Luride merde, lo abbiamo detto e lo ribadiamo: guai a chi ci tocca.

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14 comments to Ecco come agiscono gli infami.

  • francesco

    raga’….mmerde…nient’altro è il loro istinto….

    ps:ma come ci si registra al sito!?..grazie!

  • Giovanni

    signori, invece di incitare a rispondere con violenza alla violenza, cosa piuttosto, consentitemi, stupida, anche perchè già vissutine gli esiti fallimentari negli ultimi trent’anni (non fate il nesso su come l’Italia s’è ridotta?), oltre che ugualmente violenta (ma forse c’è un nesso tra stupidità e violenza?), perchè non ci aiutate in una battaglia, forse persa in partenza, ma non si può mai dire, di ristabilimento di ‘valori’ e un po’ più “sana”?
    Intanto cercate su facebook “osservAZIONE etica”… poi vi faccio notare che lo stesso “poliziotto” che gira sui filmati youtube (uno lo trovate linkato su oAe) è ritratto nella foto 5, sullo sfondo, jeans, magliablu, spalline bianche, mentre pista(?) uno col giubbotto nero per terra… ora o è una scena e pure l’altro è un poliziotto (o tutti?) o pure è un poliziotto che sta facendo un reato e va denunciato…avete altre foto? do you share them? vedo siete ben informati: magari si riesce pure a sapere chi è…
    un’altro interessante è quello sulla 40ina col berretto nero da baseball, c’avete foto?
    credetemi è questa la strada, ma occorre agire uniti e in fretta…
    cia’

    Giovanni

  • continuo ad appronfondire la provocazione di piazza Navona 29 ottobre 2008 a

    http://vids.myspace.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&VideoID=45584801

    saluti libertari

    Tom

  • ..E di cosa ci meravigliamo? Avete visto il servizio del tg1 stasera? In sintesi ha detto che i centri sociali hanno aggredito il blocco. Questa cazzo di informazione pilotata.
    Peccato che i compagni abbiano potuto poco quando è intervenuta la polizia.

  • Do you remeber: una volta i cortei erano autodifesi dai servizi d’ordine dei compagni e chi ne faceva parte si occupava sia di impedire a chi era nei cortei di “andare oltre” sia ad esterni di aggredire i manifestaanti. forse è ora di riprendere queste buone abitudini…

  • Volevo farvi notare che c’è ancora un’ altro personaggio nella 5 foto. In fondo a sinistra indossa una maglietta bianca a strisce orizzontali.
    Lo ritroverete schierato, insieme al presunto infiltrato, dopo un’ora.
    Alla sinistra di quello che un poliziotto ha chiamato francesco.
    quello che indico come il presunto infiltrato lo ritroverete schierato alla destra di francesco.
    Saluti

  • danilo nicotra

    Quanno ce vò,ce vò.Compagni sono fiero di tutti voi e mi sento ravvivato e rincuorato sinceramente ma..non basta.diamo una risposta continua a chi manovrato dall’alto si nasconde dietro la celtica e il tricolore.MORTE AI FASCI,AI SERVI IN DIVISA TRA DI LORO E SOLIDARIETà AI COMPAGNI E COMPAGNE COLPITI DALLA LORO INFAMIA.QUESTO è PER VOI,PER RENATO,PER DAX E PER CARLO.

  • era senz’altro una buona abitudine, ma ora le prese di coscienza sono divenute “sporadiche” e si è facilmente vulnerabili.
    Se non si è a un passo dalla catastrofe non si muove una foglia.

  • NELLE STRADE NELLE SCUOLE NELLE OFFICINE E NELLE CARCERI….

    sabotare e sovvertire…x il potere al popolo

    X CARLO X DAX E X RENATO x FEDERICO
    UCCIDERE UN SERVO NN E’ REATO

  • Lorenzo

    Lo so arrivo tardi ma scoporo solo ora il vostro blog…
    In merito alle manifestazioni va assunto assolutamente quale imperativo categorico l’organizzazione.
    Il servizio d’ordine, discreto e possibilmente non riconoscibile immediatamente, formato anche persone esterne al movimento studentesco ma esperte in manifestazioni, deve sempre esserci e, senza fare troppo casino, agire rapidamente per isolare dalla manifestazione immediatamente i provocatori, possibilmente senza violenze gratuite e inutili, ma con estrema fermezza.
    Ovviamente questi compagni devono essere preparati anche all’eventuale scontro che si dovesse rendere inevitabile.
    Questo perchè i fasci di quei movimenti come blocco e casa pound sono addestrati.
    Questo dobbiamo imparare sicuamente da loro.
    Palestre popolari, corsi di autodifesa e street fighting tenuti da compagni esperti e preparati…
    Umilmente…il mio pensiero forse razionale ma sincero

  • Gesù

    ce l’abbiamo pure noi compagni sta roba, intendo i corsi di autodifesa e le palestre popolari (con i relativi rislutati e soddisfazioni: la popolare di San Lorenzo è un’ottima scuola puglistica, roba che i fasci se la sognano…e una compagna della San Lorenzo nonché una della palestra popolare Corto Circuito sono 2medaglie mondiali di full contact…mon-dia-li)…

    …forse sarebbe il caso che oltre a conoscere ipotetici meriti delle merde in camicia nera, si conoscesse anche il mondo dei compagni…quantomeno delle parti militanti…

    noi non abbiamo nulla da imparare dai fasci, men che mai sulla gestione di piazza, visto che la loro storia di manifestazioni pubbliche è un album fotografico di famiglia tra loro e i caschi blu.

    e questo vale oggi come nel 2008, data di questo post.

    saluti

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