
Nelle giornate che hanno preceduto il 40esimo anniversario della strage di Piazza Fontana, avevamo espresso in maniera decisa la necessità di declinare la pratica antifascista in maniera più ragionata, attraverso un’analisi che tenesse conto anche di quanto su questo terreno il movimento di classe aveva prodotto nelle diverse realtà della nostra penisola. Read more »

Di quando in quando la questione degli organismi geneticamente modificati riaffiora come un fiume carsico nel dibattito pubblico, sono però lontani i tempi (purtroppo, aggiungiamo noi) in cui la lotta alla diffusione e alla sperimentazione delle piante transgeniche si era fatta di massa, arrivando a rappresentare una priorità dell’agenda politica del movimento. Read more »

da parmantifascista.org
SCARCERATO ALESSANDRO DELLA MALVA!!
Da oggi il compagno Alessandro Della Malva è agli arresti domiciliari, dopo più di tre mesi di detenzione in una situazione di isolamento e censura, e ben tre trasferimenti (dal carcere di Pistoia a quello di Prato e poi a Parma), in attesa del giudizio dei Tribunali di Massa e Pistoia.


“Nel mezzo della sofferenza, la crisi di Haiti offre delle opportunità agli USA. Oltre a dare aiuto umanitario immediato, la risposta degli USA di fronte al tragico terremoto offre l’opportunità di ristrutturare il governo e l’economia di Haiti, disfunzionali da tempo, oltre a migliorare l’immagine degli USA in quella regione”.
(incipit del documento, poi rimosso, pubblicato dal sito dell’Heritage Foundation, uno dei think thank più influenti negli USA)
tratto da selvasorg.blogspot.com Read more »

E’ veramente imbarazzante descrivere gli ormai innumerevoli cambi di campo di quel ciccione di Giuliano Castellino, aspirante stragista e bombarolo neofascista che è passato nell’arco di qualche anno da Forza Nuova alla Fiamma Tricolore, e da questa al PDL con la stessa facilità di quando si ordina qualcosa al bar. Read more »

Ieri è rimbalzata un po’ ovunque la notizia dell’arresto di due presunti brigatisti, accusati di far parte dello stesso gruppo (“Per il Comunismo Brigate Rosse”) di altre cinque persone arrestate qualche mese fa tra Roma, Genova e la Sardegna. Read more »
Visto che lo stanno commemorando un po’ tutti, ci aggreghiamo anche noi…
Vi riproponiamo un articolo pubblicato da Il Manifesto in data 13 marzo 2009. Lo pubblicammo anche noi, in quei giorni, perchè era un affresco che denunciava lo squallore che la Piana di Gioia Tauro faceva splendere quotidianamente alla luce del sole, senza vergogna, senza rimorsi. Senza che nessuno in Italia si domandasse come si viveva a Rosarno. Oggi riproponiamo l’articolo di Nicola Mirenzi, che già in tempi non sospetti (almeno per i più) preconizzava una situazione altamente infiammabile, crogiuolo di infamie legalizzate, sfruttamento e dignità calpestate. Oggi più che mai da rileggere, oggi più che mai pieno di ferite veritiere.
Militant Read more »
A meno che non ci si voglia convincere che l’intera cittadina di Rosarno sia oggi popolata da seguaci del Ku Klux Klan, è evidente che i recenti accadimenti calabresi ci costringono ad alcune (amare) riflessioni. Read more »


Pubblichiamo il capitolo su Rosarno del libro “Servi. Il paese sommerso dei clandestini al lavoro” di Marco Rovelli, uscito in libreria qualche mese fa. Il capitolo è significativamente intitolato “Caccia al nero” e descrive dettagliatamente la realtà di razzismo e di sfruttamento dentro cui è maturata la rivolta di questi giorni. Finalmente è accaduta, ci viene da dire insieme a Rovelli.
[A Rosarno è in corso una rivolta di braccianti subsahariani. Ancora una volta qualcuno gli ha sparato contro, e loro si sono presi le strade. Ripubblico il capitolo di Servi in cui raccontavo della mia esperienza rosarnese. Dove, come si può leggere, quel che accade oggi non è che una conseguenza naturale degli eventi. Naturale e giusta.]
La sezione è ancora quella del Pci. Uno stanzone con del materiale vario accatastato in fondo, vicino alla porta, dall’altro lato un vecchio tavolo, alla sua sinistra una bandiera del Pci, aperta, dispiegata, e a destra una televisione. Read more »

di Tito Pulsinelli da selvas.org
Il grottesco episodio del passeggero dai “mutandoni di fuoco” appare sempre più una infelice manovra per cominciare a realizzare obiettivi militari decisi da tempo. Read more »

COMUNICATO STAMPA DEL 6 GENNAIO 2010 h. 12.00:
Questa mattina il Centro Popolare Experia ha aperto e occupato un altro edificio abbandonato nel quartiere Antico Corso: Il Cinema Minerva in via orto del re n. 20. Read more »

E così tra qualche mese a Milano ci sarà Via Craxi. Però ci chiediamo, perchè non portarsi avanti? Perchè aspettare che qualcuno muoia? Perchè non aggiornare subito la strade delle città italiane? E allora se dev’essere così… Via Berlusconi, Via Tremonti, Via Brunetta e Via Fini e poi pure Via La Russa, Via Bossi, Via Maroni, Via Montezemolo, Via Marcegaglia ecc ecc Però, perchè poi non ci si accusi d’essere poco bipartisan vorremmo anche Via Bersani e Via D’Alema, Via Veltroni e Via Franceschini, Via Rutelli e Via Casini, Via Epifani e Via Bonanni. E visto che ci siamo, e che non ci facciamo mancare nulla… Via Di Pietro e Via Pannella, Via Ferrero e Via Diliberto, Via Vendola e Via Bertinotti. E se ce ne viene in mente qualcun’altro, lo aggiungiamo e crepi l’avarizia. Ma forse, a pensarci bene dovremmo davvero rivoluzionare troppo la toponomastica, sai che casino muoversi per le città? Forse allora basterebbe un cartello, uno solo: VIA TUTTI! Si, ma dai coglioni.
Tonino libero, liberi tutti!
Dove sono finiti i soldi per le scuole pubbliche?