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Ecco il volantino che dalla giornata di ieri è cominciato a girare in città; un volantino che è stato lanciato nella giornata romana contro gli autoritarismi che si è tenuta a Piazza Navona. Un volantino, un comunicato, una presa di posizione che punta l’indice contro il colpevole che si autoassolve, contro l’omertà che lo foraggia, contro i silenzi che uccidono più e più volte chi già è stato vittima della sua impunità. Dai compagni assassinati nella lunga storia del nostro paese alle morti più recenti, tutte vittime dello stesso sistema di controllo e repressione che oggi si maschera dietro il falso mito della sicurezza. Nell’ultimo decennio il fenomeno dell’autoassoluzione dello Stato è andato a braccetto con una continua repressione dei dissensi, con una malcelata complicità fascista e con una politica di criminalizzazione delle lotte sociali. Da Carlo Giuliani a Federico Aldrovandi, da Dax a Renato, da Nicola ai molti deceduti nelle prigioni dei CIE. Le morti, tutte, hanno pesi differenti in questo paese; lutto di Stato e bandiere a mezz’asta per chi uccide nelle guerre imperialiste, criminalizzazione e disprezzo per i nostri morti. La vicenda di Stefano, per quanto slegata (solo di primo acchitto) dalle lotte sociali, è l’ennesimo emblema di quanto denunciato finora, l’ennesima vita spezzata da un carcere a cielo aperto.

ROMA NON DIMENTICA STEFANO, UCCISO DALLE GUARDIE, UCCISO DALLO STATO! Read more »

ucciso-per-spinello

La morte di Stefano, ragazzo di 31 anni, è l’ennesimo dimostrazione della deriva di uno stato autoritario in ogni sua azione. E questo ci preme ribadire con forza fin da subito. Perchè 20grammi di fumo non sono prova di reato, ma anche perchè la vita delle merde che hanno stroncato l’esistenza di Stefano non vale un grammo davanti i nostri occhi. L’arresto e le torture, il ricovero e l’allontanmento forzato dalla famiglia in cerca di notizie. La storia surreale che si consuma nella capitale è la cartina di tornasole di un sistema securitario armato per uccidere, per reprimere, per scoraggiare. La sicurezza sbandierata da ogni scranno parlamentare, eccola. La sicurezza di essere pedine in mano ad infami sempre pronti a fare i leoni protetti da ombra, silenzio e cameratismo spicciolo. La loro sicurezza, quella che uccide. Per farci sentire sempre più sicuri. Sicuri, da morire.

STEFANO VIVE

SOLIDARIETA’ ALLA FAMIGLIA CUCCHI


(Di seguito una prima ricostruzione tratta dal sito www.reportonline.it

Seguirà poi un comunicato dei movimenti sociali romani su quanto accaduto). Read more »

29ottobre_09

Un anno fa, il 29 ottobre 2008, i fascisti del Blocco Studentesco furono cacciati da Piazza Navona, sventando così il loro tentativo di infiltrazione nel movimento studentesco dell’Onda. Read more »

ottobre 27th, 2009 controculture, memoria 1 Comments

mano fascista

Chi legge abitualmente il nostro blog sa bene che uno dei capisaldi della nostra attività politica ruota intorno alle questioni della difesa della nostra memoria e dell’uso politico che si fa della storia. Proprio per questo siamo felici di aver ricevuto e di poter pubblicare l’introduzione di un quaderno sulla strage di Piazza Fontana redatto in occasione del quarantennale dai compagni di Contropiano. Siamo convinti come loro che se anche la verità giudiziaria sugli anni dello stragismo non arriverà mai, quella politicà e storica è ormai incontrovertibile: LE BOMBE NELLE PIAZZE E NEI VAGONI, LE HANNO MESSE I FASCISTI, LE HANNO PAGATE I PADRONI. Read more »

il capitalismo e la crisi

E’ possibile recensire un libro leggendone soltanto l’introduzione? Normalmente saremmo portati a rispondere di no, ma il lavoro di Vladimiro Giacchè è la classica eccezione che conferma la regola. Read more »

ottobre 26th, 2009 rassegna stampa none Comments

marrazzo

ottobre 22nd, 2009 antimperialismo 6 Comments

britney vota karzai

Vi ricordate come vennero salutate le elezione afghane del 20 agosto? Tutti, ma proprio tutti i media straparlavano di vittoria della democrazia, che nel paese dei mullah e grazie alla NATO, aveva fatto enormi passi in avanti fino ad arrivare a garantire il secondo processo elettorale “libero”. Read more »

ottobre 20th, 2009 capitale/lavoro 14 Comments

accà nisciuno è fisso …certe vorte pare che er monno gira alla rovescia. Cantavano così qualche anno fa i Radici nel Cemento e confessiamo che la canzone c’è subito venuta in mente sentendo le dichiarazioni di Tremonti sul “posto fisso”. Read more »

ottobre 17th, 2009 antimperialismo 1 Comments

piombo fuso

Antisemita. E’ questa l’odiosa etichetta che viene strumentalmente affibbiata da qualche tempo a questa parte a chiunque critichi il sionismo e l’espansionismo israeliano. Read more »

ottobre 15th, 2009 antifascismo 10 Comments

SOLIDARIETA’ CON I COMPAGNI ARRESTATI
COMPLICITA’ CON I COMPAGNI CHE HANNO “RISTRUTTURATO” IL COVO FASCISTA
ORA E SEMPRE, RESISTENZA

gIAP ASSEMBLEA

Ieri pomeriggio una squadra del “decoro urbano” ha provveduto ad abbattere i muri posti a sigillo dei locali sgomberati di Giap. Un gesto simbolico e concreto al tempo stesso. Simbolico perchè sono stati rimossi quei mattoni che sono l’emblema di chi governa questa città, ovvero i palazzinari e gli speculatori. Simbolico perchè si è dimostrato che non saranno certo i muri o le parate militari di Alemanno a fermare le lotte sociali. Concreto perchè davanti a Giap si è poi tenuta un affollata assemblea popolare, in strada, come piace a noi. Un’assemblea che ha saputo mettere a tema, legandoli col filo rosso della lotta e della solidarietà, il progetto di Giap e la riqualificazione del quartiere, la difesa degli spazi sociali e il rilancio del conflitto. Confessiamo che nonostante la rabbia per lo sgombero subito è stato emozionante sentire la solidarietà dei compagni, alcuni sono arrivati addirittura da Napoli, e dei cittadini di San Lorenzo.

Giap resiste, Giap insiste.

Col passare delle ore si fa sempre più chiaro il quadro che ha determinato lo sgombero di Giap ed appare ormai evidente a tutti che a volere quest’atto di forza non è stata assolutamente la proprietà dell’immobile, usata come foglia di fico da chi governa Roma per conto dei palazzinari. Read more »

SGOMBERATO GIAP, NUOVA OCCUPAZIONE A SANLORENZO

Oggi alle 7:20 di mattina, è stata sgomberata GIAP, l’occupazione che da sabato mattina cercava di riqualificare i locali, abbandonati da almeno 15 anni, fra via degli Ausoni e via dei Sabelli. Lo spiegamento messo in campo dalle forze dell’ordine è stato particolarmente imponente, circa 250 agenti. Una novità per un’occupazione che non era abitativa, e che durava da appena 3 giorni. Nonostante non siano ancora del tutto note le motivazioni che hanno portato ad un intervento così massiccio, è facile immaginare che dietro vi sia il solito intento speculativo da parte della proprietà. Piuttosto che affrontare le questioni sociali che Giap si proponeva di portare all’attenzione della cittadinanza, le istituzioni e le forze dell’ordine preferiscono, ancora una volta, reprimere il dissenso e tutte quelle soggettività che tentano di sottolineare le contraddizioni interne al sistema, che cercano di ricomporre una classe che ha cambiato le sue connotazioni, ma che vive un disagio profondo a cui le istituzioni non sono in grado di dare una risposta che non sia la repressione e il subdolo tentativo di imbavagliare il dissenso.
La stretta repressiva contro le lotte sociali che attraversano la città mostra quanto le istituzioni siano insensibili ai veri problemi sociali. Questa mattina il dispiegamento di forze dell’ordine faceva immaginare che si stesse organizzando una operazione per sgominare una organizzazione criminale. Ma i criminali sappiamo bene da che parte stanno. Noi siamo studenti, precari, lavoratori che resistono alla speculazione, allo sfruttamento, alla repressione e che tentano di coinvolgere l’intera cittadinanza nella costruzione di una società differente.

Mercoledì 14 ottobre assemblea pubblica ore 18.00 nello spazio antistante all’occupazione GIAP (via degli Ausoni angolo via dei Sabelli)

 

Giap si aggira nella metropoli

MANIFESTO GIAP SAN LORENZO

ottobre 9th, 2009 antimperialismo, memoria 3 Comments

hasta siempre

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