
Ieri notte un commando di ladri (antifascisti ad honorem) si è introdotto nella casa romana di quel boia fascista che risponde al nome di Pino Rauti, e l’ha svaligiata. Sembra che il vecchiaccio si sia particolarmente lamentato per il furto di alcuni cimeli a cui teneva particolarmente: i dollari della CIA incassati negli anni ‘70, gli attestati dei servizi segreti italiani per i servizi resi durante la strategia della tensione, le lettere di ringraziamento della Confindustria e un numero imprecisato di scheletri che custodiva gelosamente nel proprio armadio. Un suggerimento agli scassinatori rossi, vendetevi tutta la refurtiva e godetevi i soldi, ve li meritate tutti. Un’ultima cosa, se ci scappa un brindisi… dedicatecelo.

tratto da carmillaonline.com
Intervista a cura del Collettivo Politico Gramigna di Padova
Il 12 febbraio 2007 sono state arrestate delle persone in Italia accusate di terrorismo, in quella che la magistratura ha chiamato operazione “Tramonto”. Chi sono le persone arrestate? Read more »

Nello scegliere la loro sede nazionale i compagni dell’ANPI hanno evidentemente sottovalutato le controindicazioni connesse alla vicinanza di via degli Scipioni al Tevere. Da sempre infatti nel fiume della capitale scaricano i liquami di tutta la città coll’immancabile corollario di topi di fogna che merda e rifiuti si portano appresso. Dev’essere per questo motivo che la scorsa notte, approfittando del fiume in secca, qualche sorcio nero ha pensato bene di uscire dai tombini ed imbrattare i muri della sede. Ovviamente di notte, altrimenti è troppo rischioso… Purtroppo c’è poco da fare, fin quando non abbatteremo questa società di merda saremo costretti ad avere a che fare con sorci e scarafaggi e l’opera di disinfestazione non potrà far altro che proseguire… SENZA TREGUA.
Mentre scriviamo è in corso il processo per direttissima contro i due compagni arrestati la scorsa notte a Massa Carrara, a loro e a tutti i parteciapanti alle ronde proletarie antifasciste va il nostro plauso, la nostra solidarietà e la nostra complicità.
L’ANTIFASCISMO NON SI PROCESSA. TUTTI LIBERI.

Parlare male dei partiti della cosiddetta sinistra radicale oggi è un po’ come sparare sulla Croce Rossa: non bastavano le frequentazioni massoniche di Diliberto (a proposito, qualcuno gli spieghi che i muratori con cui dovrebbe dialogare sono altri) o i 70 licenziamenti stile padroncino del Nordest di Via del Policlinico, ora ci si mettono pure le mazzette dei palazzinari romani durante le elezioni del 2008 (e in concomitanza con l’approvazione del Piano Regolatore, aggiungiamo noi). Ma cosa è successo? Read more »

In alto i calici, in alto i cuori, in alto i pugni: oggi ricorre il cinquantaseiesimo anniversario dell’assalto al quartel Moncada
Stando a quanto riporta il Corriere della Sera (leggi) questa mattina la Digos di Verona ha perquisito le case di 15 compagni nell’ambito di un’indagine sui disordini (che hanno visto solo loro) scoppiati durante il corteo del 17 maggio 2008. Read more »

Ogni tanto una buona notizia. Ieri la Corte di Cassazione ha dato ragione ad Elena Bentivegna, figlia dei gappisti Carla Capponi e Rosario Bentivegna, ed ha condannato il quotidiano Il Tempo per aver definito “massacratori” i partigiani che colpirono il III battaglione delle SS Polizei Regiment Bozen a via Rasella il 23 marzo del 1944, riconoscendo come lesivo della dignità dei partigiani l’epiteto utilizzato dal giornale. Read more »


Dunque, la crisi è evidente, i colpevoli cerchiamoli al nostro interno nel nostro fare politica, nella nostra teoria e nella nostra prassi si sarebbe detto, senza accusare nemici veri o presunti all’infuori di noi. Read more »

Raccogliamo volentieri lo spunto ideale ad un dibattito su come si è trasformato e cosa ne è del movimento anti-globalizzazione, portato avanti con vigore dal sito global-project. In particolare, facciamo riferimento all’articolo di Antonio Musella apparso pochi giorni fa proprio sul sito, articolo che ha il merito quantomeno di avviare anche in rete un dibattito sul movimento che ormai compie dieci anni. Read more »

Nella quasi totale indifferenza estiva, fatta eccezione per qualche timida reazione della CGIL, sono state rese note le linee guida dell’ennesima (contro) riforma previdenziale. Read more »

L’altro ieri, come ormai tutti sapranno, il tribunale di Arezzo ha inflitto al’agente scelto di PS, Luigi Spaccarotella, una pena che definire mite è un eufemismo. Solo sei anni per aver ucciso Gabriele Sandri sparando ad alzo zero e da 70 metri di distanza contro l’auto su cui viaggiava. Read more »

Arriva luglio, e puntuale come il tormentone radiofonico ecco che si ravviva il dibattito sulla riforma del sistema previdenziale, che tradotto significa: come facciamo a evitare che i lavoratori possano godere del sacrosanto diritto alla pensione. Read more »
Tonino libero, liberi tutti!
Dove sono finiti i soldi per le scuole pubbliche?