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gennaio 30th, 2009 antifascismo 43 Comments

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Personalmente non proviamo nessuna simpatia nei confronti di dissociati e pentiti. Crediamo ci sia molta più dignità nel sopportare gli effetti delle proprie azioni (e dei propri errori) senza abiurare o svendere la propria e la altrui storia. Quando poi, in cambio di uno sconto di pena o di qualche agevolazione, si oltrepassa il confine della delazione, la disistima diventa disprezzo. Read more »

gennaio 30th, 2009 rassegna stampa 3 Comments

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Ormai sono arrivati alla frutta (tropicale). Schiumanti di rabbia per la concessione dello status di rifugiato politico a Cesare Battisti i politici italiani fanno a gara a chi la spara più grossa. Per il momento vincono questa singolare gara dell’idiozia: Andrea Ronchi (AN/PDL) “annulliamo l’amichevole con il Brasile”; Maurizio Gasparri (AN/PDL) “i telecronisti dedichino 5 minuti alle vittime di Battisti”; Giorgia Meloni (AN/PDL) “giochiamo con il lutto al braccio”… ogni volta che pensiamo che la nostra classe politica abbia toccato il fondo c’è qualcuno che prende la pala e inizia a scavare per scendere più in basso.

E facci un gol, e facci un gol, e dai Battisti facci un gol, tutta la curva te lo chiede, e dai Battisti facci un gol…

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da senzatregua.org


Nei giorni 3 e 4 febbraio si terrà all’Eur un Convegno organizzato dalla Consulta degli studenti sul tema delle Foibe. Ad organizzarla il Presidente ed i suoi Consiglieri di Azione Studentesca (AN) e Blocco Studentesco (Casapound). Read more »

gennaio 28th, 2009 rassegna stampa 25 Comments

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Avremmo tanto voluto essere smentiti, ma sappiamo sarebbe stato impossbile. Ed ecco che, col dilagare della crisi, tornano i soliti immigrati stupratori, gli extracomunitari che rubano, spacciano, violentano. Il tutto cavalcato ovviamente dalla destra neofascista, che a Guidonia come a Primavalle trova motivo di esistere proprio da questi episodi. Da bravi servi del regime, fieri maggiordomi del potere, ecco la nuova ondata xenofoba guidata dai soliti noti. Contestualmente, i media che amplificano le notizie di cronaca, la società civile che s’indigna…gli apparati ideologici del regime si sono messi in moto. Mancano solo le rapine nelle villettine venete. Un film già visto..fin troppo scontato, con la sinistra istituzionale che rincorre la destra sul tema sicurezza, il vero problema della nazione, subito dopo le dichiarazioni di Carla Bruni sulla sua cittadinanza. E intanto, gli operai di Mirafiori assistono inermi alla serrata della fabbrica, mandando tutti in cassa integrazione.

gennaio 27th, 2009 antimperialismo none Comments

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da gennarocarotenuto.it


Per la prima volta in quasi 200 anni di Storia la Bolivia ha una costituzione che include tutti i boliviani e non solamente la minoranza creola. La maggioranza di cittadini che l’ha approvata è stata vastissima, tra il 57 e il 64% dei voti, a scrutinio non ancora terminato. Read more »

gennaio 26th, 2009 antimperialismo 8 Comments

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riportiamo una agenzia di stampa sui risultati del referendum in Bolivia


(AGI) – La Paz, 25 gen. – Secondo gli exit poll il 60% dei boliviani ha approvato il referendum costituzionale indetto dal presidente Evo Morales per dare piu’ potere alla maggioranza indios, autorizzare la sua rielezione e, soprattutto, dare il via a nuova gestione delle risorse energetiche (gas) che potrebbe portare alla nazionalizzazione dell’intero settore. Read more »

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Va bene, lo abbiamo capito. Crisi è la parola dell’anno, la parola chiave su cui si orienteranno le prossime scelte di indirizzo politico e economico. Un concetto da usare ogni qual volta qualcuno provi ad opporsi, ad alzare la voce, ad esprimere un pensiero non in linea con il governo. Sarà la parola chiave anche nel 2009, strumento con cui far passare sottotraccia le peggiori riforme e la prevista ristrutturazione del capitalismo post-neoliberista. Read more »

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La stampa italiana non parla quasi mai di Cuba, e quando lo fa scrive solo falsità. Questa è una legge non scritta che regola il funzionamento dei media nel nostro Paese e per dimostrarne la veridicità basterebbe leggersi con attenzione i giornali di questi giorni. Read more »

gennaio 25th, 2009 antimperialismo none Comments

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Oggi in Bolivia si vota il referendum per la nuova costituzione indigenista: pugni chiusi (e dita incrociate).

gennaio 23rd, 2009 antifascismo 9 Comments

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COMUNICATO STAMPA

Il 19 gennaio l’organizzazione neonazista Casapound ha occupato una struttura comunale in via Pellati, al quartiere Portuense. Ancora una volta la destra estrema tenta di mettere piede in una parte di Roma che negli anni ha saputo mantenere alta l’attenzione e prevenire che si aprissero nuove sedi fasciste, sempre attenta alle tante culture che la abitano. Read more »

gennaio 23rd, 2009 controculture 32 Comments

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Crediamo che la recente querelle tra l’Italia e il Brasile riguardo la concessione dello status di rifugiato politico a Cesare Battisti abbia fatto riemergere prepotentemente le due facce più meschine di un Paese che ogni giorno che passa diventa sempre più piccolo e provinciale. Read more »

gennaio 23rd, 2009 capitale/lavoro none Comments

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Forse sarebbero bastate le statistiche riportate annualmente dall’UNICEF, quelle che parlano dei 13 milioni di bambini che muoiono ogni anno per fame o per le malattie legate alla miseria in cui sono costretti a nascere. Oppure quelle della FAO che raccontano di come un miliardo di persone sia cronicamente denutrito, nonostante sul pianeta si produca cibo in eccedenza. Insomma, che il capitalismo fosse un sistema economico iniquo ed omicida lo sapevamo già. Eppure dobbiamo ammettere che fa una certa impressione vederlo ammettere da Lancet, una delle riviste scientifiche più autorevoli al mondo. Una ricerca (durata quattro anni) sui costi sociali che ha comportato il passaggio al capitalismo nei paesi dell’Est ha evidenziato come l’adozione delle ricette liberiste abbia comportato un aumento della mortalità del 13%. Il che, tradotto in vite umane, equivale a dire che le privatizzazzioni fortemente volute dall’occidente sono costate la vita ad oltre un milione di persone.

gennaio 22nd, 2009 rassegna stampa 1 Comments

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Dopo più di trent’anni, nè la giustizia nè il sistema politico riescono ancora riflettere con lucidità su quello che rappresentarono gli anni settanta in Italia. L’unico strumento che adotta il potere è la repressione giudiziaria nei confronti di chi, autonomamente, ha superato quell’epoca riflettendo su ciò che è stato. Incapaci di guardare al proprio passato, tutte le forze politiche tentano di chiudere i conti con la storia recente del paese con il solito metodo, la repressione e il carcere. Carcere ovviamente non per i golpisti o i piduisti, logge massoniche o formazioni neofasciste. Carcere non per chi creò e alimentò la strategia della tensione, per chi tentò in vario modo la svolta autoritaria del paese. Carcere solo ed esclusivamente per chi, in quegli anni, lottò per un diverso modo di concepire il potere e i rapporti umani. Per chi, a sinistra, lottava per un futuro diverso. Tanti sfociarono nella lotta armata, una scelta dettata anche dagli omicidi di stato, dalle stragi, dai carri armati nei centri cittadini, dalle leggi speciali di repressione, dalla legge Reale, dai troppi omicidi di una guerra combattutta da tutte e due le parti. Riflettere su tutto questo sarebbe il solo modo per superare quegli anni in maniera definitiva. Con un amnistia per tutti i detenuti politici degli anni settanta, e non con la spasmodica ricerca di chi da trent’anni ha cambiato vita, veramente, senza bisogno dell’annullamento carcerario. Anche per dare una risposta, sicuramente parziale ma certo migliore di una semplice pena detentiva, alle troppe vittime innocenti di quel periodo, e ai familiari che ancora ne soffrono e chiedono giustizia.

Per la sua stringente attualità, riportiamo qui di seguito l’appello per la liberazione di Cesare Battisti ripreso dalla rivista online “Carmilla” e uscito nel 2004. Read more »

gennaio 21st, 2009 capitale/lavoro 2 Comments

Il 21 dicembre del 1921 nasce a Livorno il Partito Comunista d’Italia. Dalla classe, per la classe, con la classe.

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Anche quest’anno, come ormai da cinque anni, la destra festeggerà la sua commemorazione, il suo 25 Aprile, la sua “giornata del ricordo”. Il ricordo sarebbe quello dei morti italiani infoibati in Istria e nella Venezia Giulia nel periodo post-bellico. Read more »

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