Domani si conclude il 2008. Un altro anno all’insegna della precarietà, dello sfruttamento sui posti di lavoro, dei ricatti padronali. Dal primo Gennaio più di un milione di lavoratori “atipici” si troverà senza lavoro. Poco cambia per chi ha un posto fisso…settimane corte, casse integrazioni, peggioramenti delle condizioni lavorative. Per non parlare delle morti sul posto di lavoro.
E mentre la crisi prodotta dal mercato verrà pagata dai lavoratori di ogni tipo, auguriamo a tutti i lavoratori sottopagati e sfruttati, e solo a loro, un felice 2009.
Per tutti gli altri, fascisti, padroni, piccoli e grandi imprenditori, parlamentari e amministratori, non possiamo che augurare di soffrire almeno una parte di quello che soffriamo noi ogni giorno, senza la speranza di avere un lavoro fisso, un salario decente, una pensione sicura,un diritto sacrosanto alla casa, servizi sociali stabili e garantiti, la possibilità di costruirci una famiglia, un futuro. Che la crisi colpisca anche voi.
Per tutto questo, speriamo in un 2009 carico di lotte sociali e di ribellioni, di scioperi e di manifestazioni, che segua l’esempio dei popoli in lotta latinoamericani, del popolo Palestinese vittima del genocidio israeliano, dei compagni greci in rivolta, di tutti i coloro che lottano contro il capitalismo e l’imperialismo in ogni parte del mondo.
Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso
Oggi è morto un israeliano. Tutti i giornali on-line hanno aperto con la morte di un israeliano nella città di Ashkelon. Tutto questo ci sembra assurdo, irreale. In tre giorni (3) sono morti più di trecento (300) palestinesi per mano israeliana. 300 persone morte nel silenzio connivente di tutto il mondo democratico occidentale. La questione palestinese non è più di moda, la sinistra italiana ed europea in generale non sembra più interessarsene. E intanto il genocidio perpetrato ai danni dei palestinesi da parte del governo israeliano continua. E ci dispiace dirlo, ma un popolo che non si ribella a tutto questo, il popolo israeliano, entra a far parte di quell’assordante silenzio connivente con il genocidio in corso.
Con questo articolo iniziamo una serie di riflessioni su avvenimenti importanti del movimento comunista italiano e internazionale. Molte di queste riflessioni le troverete anche nel giornalino del collettivo scolastico “Senza Tregua”, che uscirà a Gennaio in tutte le scuole.
Giugno 1960.
L’Italia è nel pieno del “miracolo economico”; si esce dai durissimi anni della ricostruzione guardando al futuro con maggiore ottimismo: la congiuntura economica internazionale è favorevole, la nascita del Mercato Comune Europeo costringe l’Italia a superare, in ambito produttivo, il protezionismo che ne aveva limitato lo sviluppo economico negli anni precedenti.
Ammodernamento dell’apparato di produzione, dunque, e forte competitività sul piano internazionale grazie al bassissimo costo del lavoro, determinato da un forte tasso di disoccupazione, particolarmente elevato nel Mezzogiorno. Read more »
Sabato 27 dicembre, con futili motivi usati come scusa (lanci di missili palestinesi che hanno provocato vittime, peraltro, soprattutto tra la propria popolazione), Israele ha iniziato l’ennesima mattanza contro
Più o meno due anni fa usciva “La fiamma e la celtica”, primo libro della trilogia di Nicola Rao sulla storia del noefascismo italiano. Il libro non aveva emozionato; una cronistoria vista da un giornalista di destra, dei vari partitini e movimenti neofascisti. Nulla di nuovo, si potrebbe dire. E infatti il saggio fu accolto calorosamente dai vari camerati di tutta Italia. Convegni, dibattiti, presentazioni del libro. Nicola Rao e il direttore della collana, Luca “ciccio” Telese, i nuovi alfieri di un giornalismo finalmente non asservito alla cultura antifascista delle tanto odiate istituzioni. Read more »
Nelle prossime tre settimane il blog subirà qualche rallentamento poichè un pezzo della militant è partito, o si accinge a partire, alla volta di Cuba (l’isola che c’è!) per festeggiare il cinquantennale della rivoluzione. Hasta siempre.
La bambina nella foto è Angela Fresu, ed oggi avrebbe festeggiato il suo trentunesimo natale. Usiamo il condizionale perchè Angela è morta il 2 agosto del 1980, falciata dalla bomba messa dei fascisti dei NAR alla stazione di Bologna. E come lei altri sette minori, e come lei altre 78 persone, nella strage più orrenda della storia repubblicana. Read more »
Il Partito Democratico è stato, sin dalla sua creazione,circa un anno fa, il partito politico più sbeffeggiato, criticato e insultato di tutte le formazioni politiche presenti in parlamento e non solo. La maggior parte di queste critiche tralaltro sono provenute dalla sua sinistra, da tutti quei partiti o soggetti politici che si ponevano alla sua sinistra in parlamento ma non solo. Read more »
Termina, con questo quarto capitolo, la ricostruzione della strage di Piazza Fontana. Questa volta ci concentriamo sui depistaggi, le insabbiature e le bugie che hanno fatto diventare la ricostruzione giudiziaria di quei fatti la pagina più grottesca e orribile della storia recente del nostro Paese. Fra breve, come abbiamo detto, trasformeremo questo lavoro in un dossier in pdf scaricabile in un’apposita sezione del blog, nel frattempo potrete trovare le parti precedenti qui, qui e qui.
Alle 16.37 di venerdì 12 dicembre 1969, un ordigno di elevata potenza squassava la Banca Nazionale dell’Agricoltura, in piazza Fontana, al centro di Milano. Si conteranno immediatamente 14 morti e 87 feriti. I decessi saliranno a 16 entro il 2 gennaio. A completare il tragico bilancio, si aggiungerà, anni dopo, una diciassettesima vittima, morta a seguito delle ferite. Read more »
Un commentatore molto attento ci ha fatto notare, giustamente, che l’astensione al Senato equivale a un voto contrario e non ad un voto favorevole, come noi invece avevamo sostenuto. Questo, però, cambia forse la forma ma non la sostanza, Read more »
Ieri, durante una conferenza stampa. Berlusconi aveva paventato l’adozione della settimana corta (4 giorni lavorativi) anche in Italia sulla scorta di quanto proposto in Germania (il cosiddetto piano Merkel) come antidoto alla crisi. Read more »
Ieri il presidente/compagno (o il compagno presidente, fate voi), Evo Morales ha ufficialmente dichiarato la Bolivia “territorio libero dall’analfabetismo”. La campagna di alfabetizzazione, durata oltre tre anni, è stata resa possibile dall’aiuto cubano, attraverso il programma “Yo si puedo”, e da quello venezuelano. Oltre ad essere una notizia bellissima questa è anche la dimostrazione concreta che la solidarietà internazionalista riesce laddove la carità ipocrita dei potenti neanche arriva e che solo attraverso il socialismo sarà possibile quell’altro mondo possibile tanto a lungo invocato. LA LUCHA SIGUE!
Di seguito “la crisi economica in tre atti” un interessante articolo di Giovanni Mazzetti ospitato ieri dal Manifesto
Ha ragione Freud quando compatisce gli esseri umani per la loro evidente difficoltà di imparare dall’esperienza. Read more »
E’ di qualche settimana fa la pubblicazione di questo interessante saggio sulla situazione deprimente del mercato del lavoro in Italia. A prima vista si potrebbe trattarlo con sufficienza, snobbarlo, anche solo per il fatto che gli autori sono due massimi esponenti di quell’intellighenzia di centrosinistra che tanto male ha fatto alla cultura politica italiana degli ultimi venti anni (per essere buoni). E invece più lo si legge, e più si rimane sorpresi, diremmo anche sconcertati dal fatto di trovarsi d’accordo con codesti personaggi. Read more »
Stragisti sì, ma col cuore d’oro. Potrebbe essere questo il commento alla notizia riportata dal Corriere di oggi e secondo cui dietro alla Onlus “Angeli 4”, una delle tre associazioni che a Roma promuove un’iniziativa di beneficienza finanziata dal Comune (Sono Preziosi Questi Ragazzi), ci sarebbero niente di meno che Francesca Mambro e Valerio Fioravanti. Read more »
Tonino libero, liberi tutti!
Dove sono finiti i soldi per le scuole pubbliche?