L’università “Insubria” di Varese sarebbe intenzionata a conferire una laurea honoris causa in Scienze della comunicazione ad Umberto Bossi. No, non è una burla, nè tantomeno una trovata pubblicitaria del tipo “se ce l’ha fatta lui puoi riuscirci anche tu” come quella di Del Piero con CEPU. Read more »
TEMA: PARLA DELLE FOIBE
SVOLGIMENTO: Le foibe sono una cosa bella. Nonno mi ha detto che sono delle buche che stanno in Venezia Giulia e che sono belle perché al loro interno furono rinvenuti circa 500 cadaveri dei fascisti e dei nazisti. Questi cadaveri, quando ancora non erano cadaveri, volevano conquistare tutta la Jugoslavia, torturando gli abitanti e distruggendo le loro case. Read more »
L’ultima polemica prepasquale – relativa alla presunta scomparsa della Resistenza dai nuovi programmi scolastici dei licei (leggi la bozza della discordia e la polemica su di essa) – si è rapidamente risolta: il Ministero dell’Istruzione non solo ha confermato che lo studio della Resistenza è importante ed è previsto dalle nuove Indicazioni nazionali, nell’ambito della storia della seconda guerra mondiale e della nascita della Repubblica (leggi), ma ha anche deciso di esplicitare nei nuovi programmi scolastici il punto “L’Italia dal Fascismo alla Resistenza e le tappe di costruzione della democrazia repubblicana” (leggi). Read more »
Ieri, 15 marzo, la presunta associazione onlus “Comunità solidarista Popoli”, una delle tante coperture dietro cui si cela Casa Pound, ha promosso una conferenza presso la facoltà di Giurisprudenza di Tor Vergata, con il patrocinio e il finanziamento (si parla di 2mila euro) della stessa università. I compagni e le compagne del Collettivo Lavori in Corso, e dell’Università tutta, hanno organizzato un volantinaggio per svelare agli studenti e ai lavoratori di Tor Vergata chi si cela dietro queste iniziative di presunte onlus. Read more »

Ieri mattina per le strade di Roma, insieme ai lavoratori della scuola, sono scesi in piazza migliaia di studenti. Non decine, non centinaia, ma migliaia… Di questi tempi si tratta di un fatto politico enorme, in assoluta controtendenza rispetto al riflusso e all’inedia che sembrano aver avviluppato il movimento. E tutto questo non è accaduto per caso o per miracolo ma è stato possibile grazie al lavoro tenace e continuo portato avanti da Senza Tregua in questi mesi. A pugno chiuso, a testa alta, avanti così compagni. Daje!
Domani, 12 marzo, sono stati convocati dai Cobas uno sciopero generale del mondo della scuola e una manifestazione che raggiungerà il Ministero dell’Istruzione (leggi), come protesta contro l’ennesimo atto che mira a quello smantellamento dell’istruzione pubblica portato avanti dai governi liberisti succedutisi negli ultimi anni. Unica ideologia dietro a questi tentativi di “riforma” sembra essere quella del risparmio e dei “tagli”, che accentuano la differenza tra scuole di serie a e scuole di serie b, tra studenti di serie a e studenti di serie b, facendo della scuola sempre più uno strumento di selezione di classe. Rilanciamo l’invito dei Cobas ad una mobiltiazione unitaria di docenti, studenti e personale ata e invitiamo tutti a partecipare al corteo che partirà domani mattina alle ore 9,30 da piazza Repubblica.
IMBRATTATO DI VERNICE ROSSA IL TRAM NATALIZIO DEL COMUNE
Il tram natalizio del Comune di Roma, con la sponsorizzazione della Coca Cola, proprio non ci andava giù. Secondo le dichiarazioni dell’Assessore alla mobilità la caratteristica principale di questo mezzo sarebbe « la possibilità per tutti di viaggiare a bordo dei tram illuminati, sentendosi parte di questa versione “in movimento” dello spirito del Natale cittadino.» Lo stesso spirito natalizio che il sindaco Alemanno ha ben pensato di difendere vietando cortei e manifestazioni per tutto il periodo delle feste, sostenendo che la presenza dei manifestanti avrebbe fatto diminuire sensibilmente gli acquisti natalizi ed aumentare il traffico cittadino.
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Oggi (ieri ndr) migliaia di studenti delle scuole romane hanno manifestato sotto il Ministero dell’Istruzione contro i tagli alla scuola pubblica e la condizione dell’edilizia scolastica. Read more »


Come molti certamente ricorderanno, lo scorso anno i giovani “blocchinari” di Ca$a Pound cercarono più e più volte di infiltrarsi nella mobilitazione studentesca contro la riforma Gelmini. Read more »

Si chiama Soile Lautsi ed è una cittadina finlandese naturalizzata italiana nel 1987. E’ stata lei, insieme al marito Massimo Albertin, a fare ricorso alla corte di Strasburgo nel 2002 per chiedere la rimozione dei crocefissi dalle aule scolastiche. E a vincere. In un paese razionale l’assenza di simboli religiosi nelle scuole pubbliche, di qualsiasi religione, sarebbe una cosa normale, quasi banale. Ma nel paese delle madonne che piangono sangue (ma non ridono mai?), dei santuari business col bingo affianco, dei miracoli di san gennaro e delle stimmati di padre pio, nel paese dell’(in)family day… anche un gesto razionale può trasformarsi in un atto sovversivo. E allora Soile e Massimo, semplicemente, grazie.

Ieri pomeriggio una squadra del “decoro urbano” ha provveduto ad abbattere i muri posti a sigillo dei locali sgomberati di Giap. Un gesto simbolico e concreto al tempo stesso. Simbolico perchè sono stati rimossi quei mattoni che sono l’emblema di chi governa questa città, ovvero i palazzinari e gli speculatori. Simbolico perchè si è dimostrato che non saranno certo i muri o le parate militari di Alemanno a fermare le lotte sociali. Concreto perchè davanti a Giap si è poi tenuta un affollata assemblea popolare, in strada, come piace a noi. Un’assemblea che ha saputo mettere a tema, legandoli col filo rosso della lotta e della solidarietà, il progetto di Giap e la riqualificazione del quartiere, la difesa degli spazi sociali e il rilancio del conflitto. Confessiamo che nonostante la rabbia per lo sgombero subito è stato emozionante sentire la solidarietà dei compagni, alcuni sono arrivati addirittura da Napoli, e dei cittadini di San Lorenzo.
Giap resiste, Giap insiste.
Col passare delle ore si fa sempre più chiaro il quadro che ha determinato lo sgombero di Giap ed appare ormai evidente a tutti che a volere quest’atto di forza non è stata assolutamente la proprietà dell’immobile, usata come foglia di fico da chi governa Roma per conto dei palazzinari. Read more »

Tonino libero, liberi tutti!
Dove sono finiti i soldi per le scuole pubbliche?