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ACCADEVA OGGI…

1 December :
1955 - A Montgomery (Alabama), la sarta Rosa Parks si rifiuta di cedere il posto sull'autobus ad un uomo bianco e viene arrestata per aver violato le leggi di segregazione razziale della città

1999: RIVOLTA A SEATTLE

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Un’estate italiana

È fine agosto quando i principali quotidiani del Paese lanciano la notizia-bomba dell’estate: il presidente (“dittatore”, lo chiamano loro) della Corea del Nord, Kim Jong-un, sarebbe in coma, prossimo alla morte: la fonte – si badi bene – è la Corea del Sud, quindi quanto di più attendibile in materia. Infatti passano pochi giorni e il baldo Kim ricompare in pubblico, addirittura fumando una sigaretta, come per dire: “Alla faccia di chi mi vuole male”. «Repubblica», anziché vergognarsi (sentimento che presuppone, però, due variabili rare: dignità e consapevolezza) se la cava ridacchiando: “Kim è vivo, ma è la Corea del Nord a non stare tanto bene”. Continua a leggere »

Riprendersi la strada

L’ipocrita campagna mediatica che è montata su imbeccata della questura di Torino dopo l’intervento di alcuni compagni in via Balbo, mostra molto chiaramente quanto sia vuota la retorica giustizialista sullo spaccio. Il riempirsi la bocca di lotta alla criminalità e alla droga da parte dello stuolo di benpensanti che affollano le redazioni dei principali quotidiani nazionali e locali, fa il paio con la complice tolleranza delle forze dell’ordine nei confronti de lo smercio che investe i quartieri popolari, strumento sempre efficace nel momento in cui si voglia trovare la scusa buona per “intervenire” o ricevere qualche dritta senza grandi sforzi. Continua a leggere »

Di Veltroni e d’altri revisionismi

 

Da qualche anno l’approssimarsi del 22 febbraio ci costringe allo stillicidio revisionista della memoria condivisa. In questo, Veltroni si è ritagliato un ruolo di primus inter pares, di agitatore e facilitatore della riconciliazione, artefice di buoni sentimenti e ricongiungimenti familiari. Quest’anno la parte del morto a pretesto è toccata a Sergio Ramelli. Povero Ramelli verrebbe da dire, sicuri che neanche lui approverebbe l’uso pacificato della sua memoria, la violenza sulle sue idee e sulle ragioni della sua morte, da parte di una politica viscida che banchetta sul cadavere del neofascista per ragioni politiche aliene al ricordo del caduto e di quegli anni. Ma Veltroni è una macchietta di se stesso: critico mancato, regista fallito, scrittore frustrato, comunista per accidente. Lasciamolo dunque nel suo mondo di risentimento mascherato. Continua a leggere »

“Ciao” Giampi… No Rip

Ieri è morto Giampaolo Pansa e questa mattina le pagine dei giornali si sono riempiti dei consueti “coccodrilli” e dei ricordi commossi dei suoi colleghi. Sulle pagine del Corriere della Sera Valter Veltroni, chiamandolo confidenzialmente “Giampaolo”, lo definisce un “narratore col binocolo”, un “meraviglioso raccontatore”, “un giornalista onesto, benchè aspro”. Continua a leggere »

Sgomberare Casapound? Anche no

Sono alcune settimane che una delle principali testate quotidiane di questo paese dedica una costante attenzione a un eventuale sgombero della sede nazionale di Casapound in via Napoleone III. E lo fa mostrando un evidente interessamento che è dettato certamente dagli ultimi fatti di cronaca romana ma che altrettanto evidentemente mostra un’attenzione che va ben aldilà del pestaggio subito da due cinefili dalla denuncia facile.

A questo interessante movimento giornalistico si aggiunge quello, tutto politico, annunciato proprio giorni fa dal leader di Cpi Gianluca Iannone, secondo cui è giunto il momento di tornare agli antichi splendori movimentisti e abbandonare l’avventura elettorale che non sembra aver prodotto molto di più delle costanti percentuali da ‘zero virgola qualcosa’ che perseguitano i nostri patrioti ad ogni tornata elettorale. Continua a leggere »

Passeggiate primaverili

Se escludiamo l’aver reinventato creativamente la forma corteo tramutandola in una passeggiata primaverile sui marciapiedi della stazione Termini e aver fatto respirare un po’ di aria fresca – al posto della quotidiana puzza delle caserme – ad un consistente numero di caschi blu anche ieri, l’impresa dei febbricitanti camerati di forza nuova non sarebbe stata degna nemmeno di un trafiletto sulla colonna destra di Repubblica online. Continua a leggere »

San Lorenzo mon amour

Quelle appena passate sono state giornate tese, è inutile nasconderselo. Prendendo a pretesto la tragedia della sedicenne Desirée Mariottini attori diversi, a livelli diversi, hanno provato a giocarsi la propria partita politica o economica, tentando di ridefinire la geopolitica romana che da più di 70 anni ha fatto del quartiere di San Lorenzo un simbolo della sinistra di classe. Continua a leggere »

Oggi come ieri a San Basilio

La manifestazione di domani per ricordare Fabrizio Ceruso, il suo assassinio a distanza di 44 anni, potrebbe ricadere nella ritualità degli anniversari, nelle date che necessariamente si ricordano per storia, per onorare la memoria di una grande stagione di lotte ormai lontana nel tempo, ma così non è.

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Dai Nar ai Nas… la parabola dei fascisti gluten free

E niente, non si fa in tempo a finire di prenderli per il culo per una cosa, che i camerati svastici ne combinano subito un’altra delle loro: ieri, come in un film dei fratelli Vanzina, è stata la volta della truffa ai danni delle Asl. Il leader romano di FN è stato infatti arrestato per aver indebitamente riscosso 1 milione e 300mila euro di rimborsi destinati all’acquisto di alimenti per celiaci (leggi) attraverso la falsificazione e la manipolazione “approssimativa” (sic) dei ticket che lo stato eroga ai malati di celiachia.  Continua a leggere »

Le notti brave dei “cameratti svastici”

Nel panorama sempre più misero dell’estrema destra romana, saccheggiato ideologicamente ed elettoralmente dal populismo di destra, quel poco che resta in piedi è ormai da anni saldamente egemonizzato dai nazihipster di casapound. Nello sforzo sempre fallito di entrare nelle istituzioni i cameratti del terzo millennio dialogano amabilmente coi giornalisti mainstream, arruolano ex tronisti in disarmo, ogni tanto conquistano qualche copertina e sfoggiano giacche e cravatte negli studi televisivi, sforzandosi così di mostrare ai media la faccia glamour e perbene del fascismo. Quasi per reazione, nel patetico tentativo di garantirsi almeno un po’ di visibilità, ai cugini sfigati di Fogna Nuova non è rimasta quindi altra scelta che provare a ritagliarsi un’immagine più stradaiola, con scarsissimi risultati però (anche perché “per strada” ci devi essere nato e cresciuto). Continua a leggere »