APPUNTAMENTI

MILITANT AUTLET


Infoshop
www.militantautlet.com
T-shirt, felpe, cappelli, giacche e sciarpe per sostenere le spese dell’attività politica.

Donazione Paypal

La lotta paga, ma ha anche un costo. Non riceviamo finanziamenti, non abbiamo trattorie, nessuno ci paga manifesti, striscioni o trasferte. Tutta la nostra attività politica è finanziata con l'autotassazione e la vendita delle magliette. Se pensi che il nostro impegno meriti un piccolo sostegno, non indugiare. Anche un piccolo contributo economico è per noi una grande forma di solidarietà politica.

PAGINE FACEBOOK: MILITANT


Collettivo Militant

MILITANT AUTLET


Infoshop

ACHTUNG BANDITEN


Comitato per il Donbass Antinazista


SOCIAL

pagina twitter Profilo Twitter pagina twitter Canale Youtube abbonati alle notizie Rss Feed Rss

ACCADEVA OGGI…

10 April :
1919 Muore trucidato dalle forze governative nello Stato di morelo, Messico, Emiliano Zapata, rivoluzionario. Il popolo lo ama perché combatte per la riforma agraria. La lotta continua ancora oggi.

STATS

Lo sviluppo capitalistico e la diffusione delle epidemie

Da qualche giorno è online l’Ordine Nuovo, una nuova rivista comunista a cui collaboriamo e che nasce con l’ambizione di rappresentare uno strumento di formazione, di dibattito e di radicamento nella classe. Invitando chi ci segue a farla girare e, soprattutto, a leggerla e discuterla, pubblichiamo di seguito il nostro contributo al primo “numero”.

Nel giro di alcune settimane un patogeno microscopico ha messo in crisi le lunghe catene del valore dell’economia capitalista. Un microrganismo che la scienza fatica perfino a classificare tra gli esseri viventi si è così trasformato nel fatidico granello di sabbia capace di inceppare i meccanismi della globalizzazione, riuscendo a rallentare o, in alcuni casi, addirittura a fermare la produzione. In questo momento milioni di salariati sono confinati nell’isolamento, mentre ad altri viene imposto, nonostante il rischio di contagio, di andare a lavorare e sacrificarsi in nome del profitto. Una pandemia che sta progressivamente investendo tutti i paesi del mondo, a partire da quelli a capitalismo avanzato, ma in cui anche la capacità di risposta della sanità pubblica e la tenuta dei rispettivi sistemi di welfare si stanno trasformando in fattori decisivi nella competizione inter-imperialistica. Continua a leggere »

Consigli (o sconsigli) per gli acquisti: Il nuovo Leviatano, di Geoff Mann e Joel Wainwright, Treccani 2018

 

La questione ambientale ha a che fare direttamente con il politico. Non è una questione scientifica (meno che mai “tecnica”), non ha connotazioni trasversali (“né di destra né di sinistra”), e soprattutto una cosa: prevede soluzioni originali, che non possiamo recuperare dal passato, neanche fosse un “nostro” passato al quale aggrapparci in nome della lotta al capitalismo. Come giustamente indicano i due autori di questi saggio, «il principale mutamento portato dal cambiamento climatico è l’adattamento del politico». La questione ambientale sta trasformando la politica, ma questa cosa, lungi dall’essere (per forza) un bene, si sta presentando come gigantesca TINA (there is no alternative) che piega le ragioni di chi si oppone e, viceversa, rafforza paradossalmente quel modello produttivo che è alla radice degli attuali problemi climatici globali. Serve dunque ragionare di ambiente, ma soprattutto serve «una filosofia politica del cambiamento climatico», uno sforzo interpretativo che, nel momento stesso in cui lega i fili che portano al “colpevole”, ragioni di come la questione ambientale stia mutando tutta la politica: di destra e di sinistra, capitalista e anticapitalista. Continua a leggere »

Oltre l’illusione della green economy. Alcune riflessioni

“E’ più facile immaginare la fine del mondo che la fine del capitalismo”
(Fredric Jameson)

Prima (ovvia) premessa
Interrogato su quali leggi scientifiche avrebbero superato indenni il test del tempo senza essere rigettate o radicalmente riformulate dalle future generazioni di scienziati, Albert Einstein indicò la prima e la seconda legge della termodinamica. “E’ la sola teoria fisica di contenuto universale di cui sono convinto che nell’ambito di applicabilità dei suoi concetti di base non verrà mai superata.” Continua a leggere »

La “generazione Greta” e l’antropocene: alcune riflessioni

Come molti già sapranno il prossimo 23 settembre nel palazzo di vetro dell’ONU si celebrerà il Climate Action Summit. Il vertice, convocato dal segretario generale Antònio Guterres, chiude idealmente un anno che ha visto ritornare prepotentemente la questione del cambiamento climatico al centro del dibattito pubblico, e questo mentre le piazze delle capitali occidentali venivano riempite da folle di giovani e giovanissimi appartenenti a quella che è già stata ridefinita come la “generazione Greta”. Continua a leggere »

Le privatizzazioni in Italia. Il buio oltre la siepe

Quotidiano “la Repubblica”, inserto Affari&Finanza, 5 agosto 2019, un lunedì. L’approfondimento firmato da Luca Pagni spiega come tra le prima quaranta aziende quotate presso la Borsa di Milano (listino Ftse Mib, quello più rilevante) un buon 40%, a livello di valore della capitalizzazione, appartenga a società a controllo pubblico, cioè con il socio di maggioranza rappresentato dal Ministero del Tesoro o da qualche ente locale. Molte di queste, peraltro, sono attive in un settore oggettivamente strategico: quello dell’energia. Continua a leggere »

ZingAter. Fenomenologia di una presa per il culo

Non sono poi così lontani i tempi in cui il segretario del PD elargiva promesse tra le mani degli abitanti di Casal Bruciato, accorsi incuriositi dall’apertura in zona della sezione di un partito di cui prima lì si era solo sentito parlare attraverso i media o i racconti di coloro che si erano spinti oltre il confine della periferia romana. Praticamente una creatura mitologica. Continua a leggere »

Vertenza Penicillina: non si molla un centimetro.

L’ex fabbrica di penicillina romana, la LEO, era balzata recentemente agli onori della cronaca, ghiotta di occasioni di questo tipo, per via della presenza, al suo interno, di diverse centinaia di disperati che la occupavano (privi di qualsivoglia alternativa abitativa) nonchè per lo sgombero in grande stile che ne era seguito; durante la grande parata mediatica dello sgombero, si è fatto a gara ad intestarsi la cosiddetta “vittoria” tra il Ministro degli Interni, la Sindaca e la Presidente di Municipio, e i vari esponenti di Casapound (mascherati da comitati di quartiere in cui di “quartiere” c’è ben poco). Continua a leggere »

Tutta la periferia in uno svincolo…

Si dice in giro, si mormora, che il primo giugno dovrebbero finalmente riprendere i lavori per l’allargamento della Tiburtina. Il Comune di Roma e l’amministratore strardinario della Tecnis, l’azienda vincitrice dell’appalto, avrebbero finalmente trovato il modo per evitare che i fondi pubblici stanziati per i cantieri venissero poi stornati per saldare i debiti dell’azienda stessa. Nulla ci toglie dalla testa che questa “accelerazione improvvisa” sia anche (e soprattutto) merito delle mobilitazioni popolari di questi mesi. Continua a leggere »

L’inquinamento come risultato del comportamento amorale del singolo individuo

 

La polemica sui sacchetti biodegradabili a pagamento, che tanto ha indignato il “popolo del web”, appare come l’ennesimo tassello volto all’individualizzazione dei problemi sociali prodotti dal capitalismo. Un sistema incapace di risolvere le sue contraddizioni, in questo caso quella fra capitale e ambiente, ma formidabile nell’escogitare vie di fuga ideologiche. Nel caso dell’inquinamento, uno dei temi centrali nel dibattito massmediatico di questi decenni, la progressiva devastazione del sistema ambientale appare causata dalla somma dei comportamenti individuali delle singole persone. Si inquina perché non si ricicla abbastanza, perché non si vogliono pagare costi aggiuntivi, così come si consuma  troppa acqua potabile perché si lascia il rubinetto aperto mentre ci si lava i denti, e così via. Il dibattito di questi giorni è davvero, come suol dirsi, paradigmatico. Il confronto sembra essere chiuso entro due sole scelte possibili: chi vuole pagare il costo dei sacchetti per “sensibilità ambientale”, e chi non vorrebbe pagarlo per menefreghismo. Continua a leggere »

Liberiamo la Tiburtina. Combattiamo abbandono e speculazione.

Negli ultimi decenni le città europee, soprattutto quelle dei paesi periferici, sono state interessate da un cambio di paradigma economico che ha avuto effetti devastanti, anche se asimmetrici. Da un modello di città “manageriale”, in cui il potere politico (molto schematicamente) amministrava e redistribuiva i trasferimenti provenienti dalla Stato centrale, si è progressivamente approdati ad un modello “imprenditoriale”  di crescente competitività e concorrenzialità tra le città stesse. Continua a leggere »