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28 May :
1871 dopo 71 giorni cade la Comune di Parigi. Il generale Gallifet ordina il massacro di uomini, donne e bambini. Su uno dei luoghi dell'eccidio verra edificata la basilica di Mont Martre, il cui colore, completamente bianco, avrebbe dovuto esorcizzare il rosso delle bandiere ribelli. 1974 Strage di Piazza della Loggia

STATS

A Roma il primo morto della guerra contro i poveri del PD

 

Ieri, la guerra contro i poveri inaugurata dal governo PD col decreto Minniti, ha fatto la sua prima vittima. Nian Maguette, un lavoratore ambulante senegalese di 54 anni, è morto mentre veniva inseguito dagli agenti in borghese dell’”Unità Operativa Sicurezza Pubblica ed Emergenziale”, una squadraccia messa in piedi dall’attuale vicecomandante dei Vigili Urbani, Antonio Di Maggio, e che da alcuni mesi viene impiegata per fare il “lavoro sporco” in città. Sfratti, sgomberi, caccia all’ambulante… a Roma chiunque vive nel “mondo di sotto” sa bene come lavora questo “corpo d’elite” della municipale composto da mancati poliziotti frustrati. Non fatichiamo quindi a credere ai racconti degli altri lavoratori sugli inseguimenti per le vie di Trastevere. Sono scene abituali, così come i pestaggi o le minacce o le “scoattate” davanti ai picchetti antisfratto. Continua a leggere »

Dei delitti, delle pene e del controllo sociale

“Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di introdurre strumenti volti a rafforzare la sicurezza delle città e la vivibilità dei territori e di promuovere interventi volti al mantenimento del decoro urbano”: così si apre uno dei due decreti Minniti, quello riguardante la sicurezza urbana, che ha sollevato voci di protesta per lo più incentrate su una critica “dirittocivilista” alle misure ivi contenute, piuttosto che una più prettamente politica che guarda a tutto il parterre di decreti che stanno producendo i Ministri dell’Interno e della Giustizia (col decreto Orlando). Il decreto Minniti sulla sicurezza urbana viene giustificato con “l’urgente e straordinaria necessità” di introdurre misure atte a contrastare l’illegalità e a garantire la sicurezza e il decoro nelle città, nonché la “vivibilità” dei territori, attraverso strumenti deterrenti della maggior parte degli abusi e dei reati che andrebbero a persistere nelle principali aree urbane. Continua a leggere »

La trappola poliziesca sul 25 marzo

 

Comincia il tam tam giornalistico contro la manifestazione del 25 marzo, per quanto ne fossimo ampiamente preparati. La Questura, da par suo, sta architettando il trappolone politico-repressivo: nella giornata che vedrà tutto il parterre di proposte politiche sfilare nel centro cittadino, l’unica manifestazione confinata fuori dalla città abitata è quella anti-liberista. L’organizzazione del vertice non prevede “zone rosse”, e infatti la mattina sarà la sinistra neoliberale a sfilare da Piazza Vittorio al Colosseo, mentre nel pomeriggio sarà la destra neofascista di Alemanno e Storace a marciare da Piazza dell’Esquilino a Largo Corrado Ricci. Persino un sedicente Movimento Federalista terrà la sua micro-mobilitazione nel centro, dalle parti di Bocca della Verità. Per chi non si adegua alla fascinazione liberale o alla reazione nazionalista? Continua a leggere »

Espropri proprietari

 

Cambiano le giunte, continuano gli sgomberi. Lo sgombero dell’Alexis Occupato, effettuato ieri mattina attraverso il solito spropositato spiegamento di Forze dell’ordine, però, può probabilmente offrire un importante segnale alla città e creare, si spera, un precedente non di poco conto. La solidarietà che lo spazio di via Ostiense, forte delle proprie iniziative sociali, politiche e culturali che svolgeva al proprio interno e della ricchezza che queste hanno apportato al territorio, ha saputo coltivare intorno a sé è stata la chiave per l’avvio di una trattativa importante con le amministrazioni competenti: gli occupanti sono infatti riusciti ad impegnare concretamente l’assessore Berdini, l’Assessorato alle politiche sociali della Regione e la Giunta dell’VIII Municipio, per la realizzazione del progetto di recupero dello stabile, precedentemente abbandonato al degrado, al fine di dar continuità e valorizzare lo spazio sociale abitativo di Alexis (in cui risiedono circa venti giovani studenti e lavoratori); risultato prezioso, questo, per uno dei quartieri romani maggiormente colpiti dalla gentrificazione dilagante e per un paese che “vanta” un patrimonio di Edilizia residenziale pubblica pari al solo 3% del totale residenziale. Continua a leggere »

Repressione e solidarietà: aggiornamento a due mesi dagli scontri di Magliana

 

E’ necessario vigilare sulle ripercussioni repressive dei fatti di Magliana, visto che – per l’ennesima volta – Polizia e Magistratura, in assenza di prove dimostrabili, stanno procedendo alla rappresaglia economica sui compagni. Un copione già ampiamente visto in molti altri casi, che aggira il normale corso giudiziario e procede vendicandosi sugli imputati. Oltre ad un aggiornamento sulla questione repressiva, in coda all’articolo daremo conto (ancora parziale, per fortuna), come sempre fatto, della nostra solidarietà economica. Una mini-campagna (qui a lato trovate il manifesto) che ha dato i suoi frutti e che contribuirà alla difesa di tutti i compagni coinvolti nei processi. Continua a leggere »

La verità complottista dell’Antidiplomatico alle prese con la realtà politica

Non sappiamo se il sito internet “L’Antidiplomatico” sia organico al Movimento 5 Stelle, solamente vicino alle posizioni politiche di quel movimento, o non c’entri direttamente nulla. Fino a qualche giorno fa rientrava nel vasto universo internettiano dei siti d’approfondimento più o meno interessanti ma allo stesso tempo tutti accomunati dalla completa disorganicità con qualsiasi forma della militanza politica. Tale disorganicità si riverbera d’altronde nelle loro analisi, anche quelle interessanti, viziate però dall’evidente distacco dall’impegno politico militante. Questioni decisamente secondarie, fino al 5 novembre. Quella giornata ha però contribuito a smascherare una forma di opinionismo online che, all’occorrenza, si trasforma in grimaldello della repressione – quella vera, non quella virtuale a cui è abituato il mondo dell’intellettualismo internettiano – pensando così di “smascherare” presunti “complotti” ai danni di questa o quella ragione politica. Continua a leggere »

L’antifascismo non si processa

 

Gli strascichi giudiziari della manifestazione dello scorso sabato saranno lunghi e dispendiosi, anche dal punto di vista economico. Per questo motivo servono immediatamente risorse economiche per portare avanti la difesa dei 10 arrestati – di cui 7 liberati mercoledì – nonchè degli altri cinquanta denunciati per reati gravissimi quanto sconclusionati. La vendita di questa maglietta avrà come scopo quello di sostenere economicamente i compagni e gli avvocati di ogni denunciato. Perchè l’antifascismo non si processerà nelle aule di un tribunale.

Paure che generano repressione

 

Pochi giorni fa ad un altro compagno del nostro collettivo è stato comminato “l’avviso orale”, il provvedimento ingiuntivo di carattere generale non fondato su un reato specifico ma risultante dal complesso della propria militanza politica. Il giudice ci intima così di “mutare condotta”. L’avviso giunge al culmine di una serie di provvedimenti già comminati ad altri compagni dei movimenti sociali romani, tra cui lo stesso avviso orale a Guido Lutrario – dirigente romano del sindacato Usb – e al provvedimento di “sorveglianza speciale” dato a Luca Faggiano e Paolo di Vetta dei movimenti di lotta per la casa. In pieno autunno e col referendum alle porte, un chiaro segnale di prevenzione politica rispetto non tanto (o non solo) a “ciò che si è fatto”, ma soprattutto a “ciò che si avrà in mente di fare”. Purtroppo, mentre pubblichiamo questa riflessione, un’altra nostra compagna è stata arrestata ed è attualmente in stato di detenzione presso il carcere di Rebibbia dopo gli scontri di sabato scorso a Magliana.  Continua a leggere »

Il Corto Circuito non si sgombera

 

Nel giorno della morte di Dario Fo e della vittoria del premio Nobel di Bob Dylan – due eventi a loro modo storici – viene sgomberato il centro sociale Corto Circuito. Per quanto flebile, ormai sfilacciato o volontariamente negato, esiste un filo rosso che collega idealmente due forme di militanza – politica e culturale – che hanno contribuito attivamente al racconto e all’emancipazione delle classi subalterne. Lo sgombero del Corto Circuito è un atto pensabile solo per i tempi che corrono, un’operazione giudiziaria e poliziesca, più che politica, che descrive bene il costante arretramento che viviamo come movimenti sociali. Quello che per un ventennio abbondante è stato il luogo politico centrale della sinistra antagonista romana – nelle virtù come nelle problematicità, ovviamente – viene trattato oggi come l’ultima delle occupazioni da pacificare e da legalizzare. Un evento impensabile fino a qualche anno fa, reso possibile dal processo di commissariamento della politica in atto da tempo e che a Roma ha raggiunto vette incontrollabili. Continua a leggere »

L’irrazionalità liberista degli sgomberi di Tronca

 

Il liberismo economico altro non è stato, in questo quarantennio, che l’enorme diga innalzata dal sistema produttivo alla sua sempre più drastica incapacità di valorizzare i capitali investiti nei paesi a “capitalismo maturo”. Se il capitalismo è per definizione un sistema “irrazionale”, il liberismo costituiva la risposta in qualche modo razionale alla perdita di profittabilità. Razionale ovviamente rispetto al capitale privato, e tenendo conto di un orizzonte di breve-medio periodo. La crociata che sta intraprendendo Tronca contro l’economia pubblica cittadina è, viceversa, completamente irrazionale, sia economicamente che politicamente. Non sta sacrificando quote di consenso in nome del profitto privato, ad esempio. La mole di patrimonio immobiliare cittadino regolarmente assegnato tramite delibera a una miriade di associazioni del tipo più vario, non è oggi in alcuno modo valorizzabile. Sono locali relativamente piccoli, per lo più ubicati in periferia, da ristrutturare completamente. Continua a leggere »