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21 September :
2004 - Il Partito Comunista (Marxista-Leninista) Indiano ed il Centro Comunista Maoista dell'India si uniscono, formando il Partito Comunista Indiano

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Verso il 12 aprile. Appunti per una “rossa primavera”

L’assemblea nazionale che si era svolta lo scorso 9 febbraio all’Università “La Sapienza” di Roma aveva segnato alcuni appuntamenti sulle agende di movimento. Alcuni, come quelli dello scorso 14 e 15 marzo che mettevano a tema il rapporto tra movimento di classe e apparato repressivo di Stato, hanno sicuramente evidenziato che l’opposizione sociale e politica in questo paese è un esperimento che nasce dal basso, che si innesta nelle contraddizioni quotidiane nel rapporto capitale/lavoro e che, soprattutto in un momento che puzza di campagna elettorale, ha sancito la sua diversità e diametrale opposizione allo spettacolo delle marionette europee. Esperimenti che però, pur nella bontà dello sforzo congiunto, devono ancora ragionare collettivamente per fare un salto di qualità in termini ricompositivi e organizzativi; passaggi obbligati, aggiungiamo, per poter coniugare una dimensione soggettiva del movimento di classe (ovvero, la percezione di sé come opposizione al governo del capitale) con una dimensione di massa del suo messaggio – vale a dire la capacità di essere chiari, ascoltati, di far viaggiare le proprie parole d’ordine. Continua a leggere »

GLS? General Logistics STRIKE!

Questa notte a Castel di Leva, appena fuori Roma, abbiamo partecipato ai picchetti organizzati dai lavoratori della GLS; lavoratori che da alcuni mesi sono in lotta per il rispetto del contratto nazionale con la Cooperativa “Tre Assi”, consorziata con la MT Trasporti che a sua volta – nell’ingarbugliato intreccio di appalti e contrappalti – ha un contratto con la DFS Trasporti (ovvero il partner con cui opera in franchising la GLS). Mai come in questi giorni, a nostro giudizio, è stato necessario essere presenti per dare una risposta concreta, collettiva, determinata, dopo i gravi fatti di inizio settimana. Continua a leggere »

La lotta di classe non si processa! Liberi tutti!

Da noisaremotutto.org alcune riflessioni sui fatti di ieri a Roma e Napoli.

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Partiamo dalla fine, dalla risposta collettiva e di piazza. Ieri oltre 5mila persone hanno sfilato nel centro di Roma per ribadire la vicinanza e la solidarietà ai 17 compagni sottoposti, con diversa intensità, a misure restrittive delle proprie libertà per i fatti dello scorso 31 ottobre quando, a seguito dell’onda lunga nata dopo il 19 ottobre e in occasione della conferenza Stato-Regioni che discuteva le politiche abitative di questo Paese, diverse migliaia di persone presero parola con determinazione sfidando il blocco delle forze dell’ordine in via del Tritone. Il corteo di ieri ha deciso di toccare nuovamente i punti simbolo di quell’ottobre non poi così lontano: partenza da Porta Pia, passaggio a via del Tritone e poi dritti fino alla Prefettura. La riposta, dicevamo, è stata immediata. E non solo romana. Continua a leggere »

Dimmi con chi vai…

Innanzitutto tranquillizziamo Cristicchi, che sul suo profilo facebook si è lamentato «della gente che nemmeno ha avuto il buongusto di vedere lo spettacolo». Aggiungendosi tra l’altro a uno degli admin del suo profilo, che ha scritto «nessuno dei manifestanti ha ritenuto fosse importante assistere in prima persona a ciò che erano venuti a contestare per scoprire se stavano dicendo o no la verità, e nessuno ha accettato l’invito a rimanere per assistere allo spettacolo». Continua a leggere »

La contestazione a Cristicchi: il video

 

La solita sala di ex-partigiani sessantenni che hanno fatto la Resistenza (!), di ex-infoibati (si, uno ci ha anche detto che veniva “dalle foibe”, forse pensava che facessero provincia insieme a Trieste e Udine), di gente “communista così”. In realtà, gente per bene, lavoratori, che dopo decenni di resa ideologica, di arretramento culturale, di omologazione politica fra il PCI-PDS-DS-PD e ogni forma di centrodestra, hanno completamente perso la bussola. Contenti di infangare la Resistenza, di avallare retoriche scioviniste e intimamente razziste, credendo di essere nel solco dei valori della sinistra. Perchè c’è qualcuno che finalmente “dice la verità” anche sui nostri crimini, come Pansa o Cristicchi. Perchè “abbiamo sbagliato anche noi”, perchè in fondo partigiani comunisti e fascisti erano la stessa cosa, ed è ora di voltare pagina, di aprirci alla modernità politica, di entrare finalmente nel novero delle “grandi democrazie occidentali”. Questi i tempi in cui ci tocca lottare. Oggi più che mai, viva la Resistenza antifascista, italiana e jugoslava.

La nostra settimana del ricordo prosegue: contestato Cristicchi a Firenze

Nella serata di ieri, con i nostri compagni della rete Noi saremo tutto e i compagni della Rete Antifascista di Firenze, abbiamo contestato a Scandicci, vicino Firenze, lo spettacolo “Magazzino 18″ di Simone Cristicchi. L’iniziativa si colloca all’interno della nostra settimana del ricordo, ovviamente di stampo anti-revisionista. Diamo appuntamento, quindi, alla Mensa Occupata (via Mezzocannone 14 – Napoli) per il convegno che si terrà venerdì 7 febbraio alle ore 17, dal titolo Il mito delle foibe: riscrivere il passato per dominare il presente.

da noisaremotutto.org

Ieri sera siamo stati in quel di Scandicci, dove insieme alla Rete Antifascista di Firenze abbiamo contestato lo spregevole spettacolo revisionista, filo-nazionalista e impregnato di retorica anti-slava di Simone Cristicchi, “Magazzino 18”. Come tante volte ribadito, è proprio questo vasto mondo di intellettualità vicina alla sinistra del PD, apparentemente sincera democratica, che in questi anni ha contribuito a sdoganare i peggiori revisionismi e a veicolare la peggiore feccia nazionalista, buonista e pacificata della storia e delle sue ricadute politiche. Lo strumento dell’artista “di sinistra” in questi anni ha aperto voragini nella cultura politica di questo paese, contribuendo in maniera decisiva a sdoganare discorsi, retoriche, visioni del mondo un tempo appannaggio unicamente dell’estrema destra. Continua a leggere »

L’ANTIFASCISMO NON SI PROCESSA

Nella notte di capodanno Teramo è stata teatro di uno scontro tra compagni e neofascisti a seguito del quale è stato tratto in arresto Matteo, un compagno che tutti abbiamo avuto modo di conoscere e di incontrare in diverse occasioni. Nella giornata di ieri Matteo è stato processato per direttissima ed ha patteggiato una pena (sospesa) a sei mesi di reclusione per rissa aggravata dalle lesioni riportate da appartenenti alla controparte. Oltre a ciò gli è stato imposto anche il divieto di dimora nella sua città, Teramo, e per questo dalla serata di ieri si trova in un comune costiero della provincia. Tale divieto comunque dovrebbe venir meno non appena, nel giro di un mese circa, la sentenza di ieri diverrà esecutiva. Come rete Noi Saremo Tutto non siamo certo interessati a chiarire la dinamica esatta dei fatti nè, tantomeno, ad assegnare i ruoli di aggrediti e di aggressori. Quello che ci interessa è che a Teramo la notte di capodanno si è praticato Antifascismo. Perchè l’Antifascismo, quello vero e militante, oltre che teoria è anche, e soprattutto, pratica, azione. E Matteo è stato arrestato proprio per aver messo in atto le sue idee. Non ci resta dunque che esprimere la nostra piena complicità e solidarietà a Matteo ed a tutti i compagni del Laboratorio Politico Gagarin 61 di Teramo.

NOI SAREMO TUTTO

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Uniti e organizzati al fianco dei facchini!

Torniamo dal corteo di Bologna con delle impressioni più che positive, sintomo che quanto abbiamo detto in questi ultimi tempi sulla vivacità delle lotte nel comparto logistico è un dato reale anche nella pratica di piazza, l’unica deputata ad emettere giudizi incontrovertibili. Poco dopo le 15 di ieri erano oltre 1000 le persone che si sono mosse da Piazza Maggiore in direzione della Prefettura, simbolico arrivo di un corteo che, oltre a dare voce alle lotte di un settore in agitazione in tutta Italia, ha ribadito con forza la solidarietà militante ai 179 denunciati rei di aver bloccato la produzione durante i picchetti selvaggi della scorsa primavera. Un corteo, dicevamo, che ci ha soddisfatto non tanto e non solo da un punto di vista quantitativo – non fosse altro perché si è scontata una promozione un po’ difettosa e si era pur sempre al cospetto di una manifestazione con lavoratori chiamati in piazza da un sindacato di base di categoria, anche se il migliaio di manifestanti è di per sé un buon risultato – quanto per alcuni aspetti qualitativi: a partire proprio dalla composizione di quell’agguerrito serpentone umano che ha attraversato il centro di una Bologna comunque recettiva, incuriosita e sodale soprattutto con i lavoratori in lotta contro l’azienda di casa, la Granarolo. Continua a leggere »

20 novembre, in piazza contro l’Europa imperialista!

Il prossimo 20 novembre Enrico Letta incontrerà il presidente francese Hollande Ufficialmente i temi che verranno affrontati saranno quelli del Tav, dell’Alitalia e del rafforzamento della polizia europea, motivazioni più che sufficienti per trasformare quella giornata in un momento di lotta. Pensiamo però che le ragioni per scendere in piazza vadano anche oltre quelle indicate dall’agenda del vertice e investano il ruolo che la Francia a guida socialista sembra aver assunto nel contraddittorio processo di costruzione del polo imperialistico europeo. Continua a leggere »

A proposito di radicalità diffusa…

 

Riflettendo sulle giornate del 18 e 19 ottobre, ci sembrava che il fatto politico principale che emergeva da quelle mobilitazioni fosse questa nuova “radicalità diffusa”, in cui l’uso creativo e determinato della forza non fosse più esclusivo appannaggio dei gruppi organizzati ma emergesse dalla volontà di tutte le componenti della piazza. Una piazza non più “utilizzata” per le solite mediazioni politiche al ribasso, ma che rappresentasse se stessa come nuovo soggetto antagonista, oltretutto capace di raccogliere consenso sociale attorno a questa proposta. Oggi a Roma abbiamo avuto la conferma di questa lettura. Continua a leggere »