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ACCADEVA OGGI…

23 February :
1848 Parigi e scossa da un'insurrezione operaia

STATS

Chi di legalità ferisce di giustizialismo muore

 

“Oggi il tribunale di Torino ha giustamente condannato per violenza a pubblico ufficiale, lesioni e danneggiamento  47 attivisti No Tav per gli incidenti provocati in Val di Susa nell’estate del 2011. E’ una sentenza che fa giustizia anche di tante coperture politiche e intellettuali di quella violenza, che hanno cercato e cercano di nobilitarla con assurdi  richiami alla Resistenza”. 27 gennaio 2015

“Pieno sostegno alla Procura di Torino che continua a ipotizzare il reato di terrorismo per episodi di violenza no Tav e ha preannunciato appello contro la recente sentenza che ha assolto quattro no Tav dall’accusa di terrorismo perché il fatto non sussiste”. 22 dicembre 2014

“Finalmente, come auspico da tempo, in tema di case e occupazioni abusive a Milano si sta iniziando a ripristinare la legalità, e non saranno le reazioni violente dei soliti noti che lo impediranno”. 18 novembre 2014

“La legge 80 prevede in modo molto chiaro che chiunque occupa abusivamente un immobile non può chiedere né la residenza, né l’allacciamento ai servizi[...]I prefetti facciano rispettare la legge», anche tagliando luce e gas”. 2 novembre 2014

A Lupi vattelapianderculo!

 

L’orologio rotto due volte al giorno ci racconta qualcosa di vero

 

Purtroppo ogni tanto ci troviamo ad essere d’accordo con Giuliano Ferrara. Forse per il suo sguardo materialista delle vicende politiche, o per la sua impostazione comunista che emerge anche da strenuo difensore del berlusconismo – oggi renzismo – eppure riesce ad individuare il problema meglio di tanti supposti progressisti. In particolare, ci riferiamo al suo discorso sulla corruzione. In sostanza, Ferrara dice che non è questo il problema del paese, chissenefrega della corruzione, è un problema tecnico che andrebbe affrontato giuridicamente, non politicamente. Il problema è il sistema che non funziona, non il livello di corruzione dei suoi singoli rappresentanti. Certo, il suo punto di vista è di chi vorrebbe salvare ideologicamente il berlusconismo dal suo necessario corollario d’illegalità congenita, ma dopo vent’anni abbondanti di egemonia legalitaria, dopo aver mandato in soffitta la questione morale e la presunta “differenza antropologica”, è arrivato il momento di dire che si, della corruzione non ce ne frega davvero niente, che nel tempo ha assunto la funzione del classico specchietto per le allodole fuorviante e pacificante. Continua a leggere »

L’introduzione unitaria – il video

 

Il video dell’introduzione all’assemblea di ieri a Lettere

 

 

Ancora mille di queste teste!

 

AUGURI RIVOLUZIONE

La lotta di classe arriva in libreria!

 

In questi giorni, come rete nazionale Noi Saremo Tutto, abbiamo dato alle stampe due pubblicazioni particolari, due libri che in realtà costituiscono un unico ragionamento e che non a caso si intitolano nello stesso modo: Exit Strategy. Da una parte abbiamo finalmente pubblicato gli atti – ragionati ed ampliati – del convegno fatto a Roma il 22 marzo scorso. Un convegno che ha visto la straordinaria partecipazione di centinaia di persone, ma che soprattutto è riuscito a far convergere pezzi differenti della sinistra di classe facendoli confrontare sull’Unione Europea e il suo ruolo nella crisi economica e politica del continente. La seconda pubblicazione cerca di spiegare, attraverso un’indagine storico-politica, la nascita e lo sviluppo della UE dalla seconda guerra mondiale in avanti. Un libro che abbiamo pensato notando il vuoto politico di analisi dell’Unione Europea da sinistra, l’assenza di strumenti agevoli per comprendere come si è andato sviluppando storicamente il processo di concentrazione politica ed economica della UE. I libri vanno insieme, l’uno è il necessario complemento dell’altro: da una parte il racconto storico dei fatti, dall’altra i ragionamenti politici. Continua a leggere »

I conti in tasca, in attesa della resa dei conti

Come sapete bene, i grillini al più ci allacciano le scarpe. Eccoci dunque a rendicontare quei dieci euro messi male che ogni tanto riusciamo a guadagnarci con le varie iniziative che saltuariamente mettiamo in piedi. Tanto per chiarire che da queste bande i soldi escono e basta, e quello che entra va a coprire molte volte unicamente le spese del pool di avvocati che da anni ci segue nelle nostre peripezie. Non solo rendiamo loro religioso omaggio, ma promettiamo anche che, una volta preso il potere, verranno tutti eletti in parlamento. Continua a leggere »

E’ il lato cattivo della storia la forza motrice del mutamento

Dopo anni d’attività politica, l’uscita di un libro (gli estratti dei migliori articoli usciti sul blog in questi anni) che cerca di riassumerne il significato è per noi motivo di grande soddisfazione, persino d’orgoglio. In fondo, noi siamo ben poca cosa. Non siamo scrittori di successo; non siamo intellettuali, men che meno maître a penser, e anzi il nostro pensiero sta sul cazzo a molti; non abbiamo fra le nostre fila politici affermati; non siamo il think tank di nessuno e non rappresentiamo nessuno se non noi stessi. Eppure lungo tutti questi anni, oltre alla nostra quotidiana attività politica fatta di assemblee e riunioni, iniziative, azioni e simili, siamo riusciti a portare avanti un blog, che nel tempo si è trasformato in un luogo frequentato e ascoltato, almeno a Roma. Che ci ha fatto conoscere centinaia di compagni in tutta Italia e non solo, e che ha fatto conoscere il nostro pensiero anche al di fuori della solita cerchia (sempre più ristretta) dei compagni romani con cui condividiamo la militanza politica. Un blog che qualche tempo fa ha raggiunto l’invidiabile risultato di un milione di visite, e che viaggia oggi verso i due milioni. Questi fatti ci hanno convinto che, nonostante tutto ciò che è accaduto in questi anni tristi, c’è ancora la necessità di un pensiero radicale. Che una parte della popolazione e dei compagni non si sono arresi al politicamente corretto, alla politica post-moderna e alle sirene del pensiero debole. C’è ancora chi resiste, nonostante tutto. Continua a leggere »

Quel passo in avanti che fa il cammino…

Sorprenderà forse che scriviamo solo oggi, a quasi una settimana dall’evento, quando i compagni arrestati la notte tra venerdì e sabato scorso in Valle sono già tornati a casa loro, per quanto continuino a essere privati della loro libertà. Ma scriviamo oggi, anche se molti (ottimi) contributi sono stati già pubblicati, perché pensiamo comunque che sia importante che tutti i compagni e tutte le compagne dicano la loro sugli eventi dello scorso fine settimana, e che lo facciano anche a mente più fredda, non spinti dall’emergenzialità dettata dai ferimenti e dagli arresti dei compagni, di fratelli che, come nel caso di Piero e Matthias, sono anche coloro con cui lottiamo fianco a fianco nella nostra città. Continua a leggere »

Il meno peggio… mena peggio

 

Se qualcuno aveva ancora bisogno di prove, oggi la retorica del “sindaco amico”, del “meno peggio”, del “meglio lui che i fascisti”, ha dimostrato tutta la sua inconsistenza. Per chi si fosse perso gli eventi, oggi un corteo (autorizzato!) dei movimenti di lotta per la casa è stato caricato senza poter giungere in piazza del Campidoglio, dove contestualmente avveniva l’incoronazione di Ignazio Marino a nuovo sindaco di Roma. Le cariche, di spropositata violenza vista la natura pacifica del corteo, con le famiglie occupanti in ciabatte e figli al seguito, assumono una valenza ancora più significativa visto il loro movente. Infatti, la polizia ha impedito il passaggio del corteo perchè in piazza del Campidoglio avveniva parallelamente una folcloristica “manifestazione” di dieci militanti del Movimento Sociale Europeo, con Castellino in prima fila. Il ridicolo sit-in dei neofascisti “istituzionali” era peraltro senza autorizzazione (anche qui confermando quale valenza abbia oggi il concetto di legalità borghese). Continua a leggere »

La solitudine del palazzo

 

In questa settimana due eventi, in apparenza molto diversi fra loro, hanno confermato lo scollamento sempre più marcato fra mondo reale e palazzo, dove per questo intendiamo quell’insieme di ceto politico orbitante attorno ai palazzi della politica, siano essi nazionali, regionali, comunali o municipali. Da una parte il referendum bolognese sulla scuola, dall’altra le elezioni comunali, in particolar modo le elezioni comunali di Roma. Tutte e due hanno sancito una distanza, forse incolmabile, fra esigenze popolari e vuote rappresentanze di interessi. Continua a leggere »