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Noi saremo tutto! Il seminario

 

Passati alcuni (troppi) mesi dal 15 ottobre 2011, continua a rimanere inevasa la domanda di organizzazione politica che quelle giornate avevano palesato. La sinistra, variamente intesa, ha preferito girarsi dall’altra parte, lasciando cadere il compito che dovrebbe – storicamente – contraddistinguerla: tentare di organizzare il conflitto. Non è cosa facile e nessuno ha la soluzione in tasca. La frammentazione a cui è andato incontro il tessuto storico a cui si rivolgevano la sinistra storica e i nuovi movimenti non lo scopriamo certo oggi o l’anno scorso, e insieme al tessuto sociale sono venuti meno tutti quegli strumenti che la classe si era dotata per organizzarsi, ricomporsi, unirsi e difendersi dall’attacco di un capitalismo sempre più in crisi, che non riesce più a creare ricchezza e consenso, e che si limita a bloccare ogni tentativo di alternativa possibile della situazione.  Continua a leggere »

Solidarietà ai compagni di Parma

 

Sabato scorso, a Parma, un nutrito gruppo di persone riconducibili a CasaPound ha aggredito il circolo Arci Minerva, nel quartiere Montanara, sotto lo sguardo (nei loro confronti) protettivo  e accomodante delle forze dell’ordine. Riportiamo qua sotto il comunicato dei compagni di Parmantifascista, dove viene riportata l’intera dinamica degli eventi: ovviamente molto diversa da quella riportata dai quotidiani, ormai vere e proprie veline delle questure.

Sabato 12 maggio alcuni gruppi della Parma Antifascista si sono riuniti nel quartiere Montanara, al fianco del Comitato Antifascista, perché, fin dal primo pomeriggio, inaspettatamenente, gli abitanti hanno trovato le vie limitrofe alla sede di CasaPound presidiate da camionette e volanti della polizia; una situazione di militarizzazione che non è sicuramente facile da sopportare e che in quartiere si è già presentata più volte a causa della presenza della sede fascista. Continua a leggere »

Uscire dall’unione monetaria può essere una soluzione?

 

Molti anni fa, sull’onda dell’ultima generazioni di storici che ha cambiato il nostro modo di rapportarci al passato, uno dei maggiori esponenti della scuola delle Annales si esprimeva così: ­Il Potere ha la caratteristica di non trovarsi mai esattamente là dove si rivela…occorre sempre andare oltre ciò che una società dichiara di essere per comprenderla. Continua a leggere »

il cor(ro)sivo della Militant

Il ministro della Giustizia: chi colpisce Equitalia colpisce lo Stato… e noi che non l’avevamo capito.

Emilio Quadrelli: Elezioni, classe e comunisti. Un contributo al dibattito

Qualche tempo fa avevamo detto ad Emilio Quadrelli che se, compatibilmente con i propri impegni, gli fosse andato di scrivere qualcosa per il nostro blog, noi saremmo stati felici di pubblicarlo. Quello che segue è il suo primo, interessantissimo, contributo.


A volte la Storia ha bisogno di una spinta (V. I. Lenin)

Quanto accaduto nella recente tornata elettorale è di non poco interesse. Se prendiamo i risultati  delle due principali città, Genova e Palermo, la prima cosa che salta agli occhi è l’altissimo tasso di astensionismo. A Genova su 504.110 elettori il numero dei votanti si è fermato a 263.849. Un’astensione non distante dal 50%. Ancor più esplicativo il dato di Palermo dove, a fronte dei 564.019 aventi diritto, il numero degli elettori si è attestato a 210.203 unità. In questo caso l’astensionismo non è distante dal 60%. Continua a leggere »

Stefano Tassinari 1955-2012

Si è spento questa mattina Stefano Tassinari, un gigante della letteratura e della cultura italiana, l’uomo che ha scritto forse il più bel romanzo sugli anni settanta, L’amore degli insorti. Troveremo più avanti le parole giuste per ricordarlo, adesso è solo tempo di assimiliare il vuoto che si lascia intorno a sè.

L’antipolitica, ovvero la nuova ideologia bipartisan

 

Sconfitta definitivamente (per ora) l’ipotesi culturale comunista, derubricata notevolmente la minaccia terrorista islamica, oggi il nuovo nemico intorno a cui orientare ogni dibattito pubblico con finalità politiche è l’antipolitica. Ma, come troppo spesso accade, ciò che viene detto palesemente nasconde la contraddizione del “non-detto”. A volte, però, questo non-detto emerge fra le righe dei dibattiti politici, ribaltando il senso di ciò che pubblicamente viene trasmesso. In sintesi, ciò che viene detto pubblicamente è il contrario di ciò che si pensa realmente. Il messaggio subliminale è il contrario delle prese di posizione ufficiali. Continua a leggere »