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ACCADEVA OGGI…

23 December :
1977 - Uno studente romano di 16 anni Massimo Di Pilla simpatizzante di sinistra rimane gravemente ferito in un attentato

1984: LA STRAGE DEL RAPIDO 904

il cor(ro)sivo della Militant

Ieri pomeriggio una coppia di romani è stata fermata dalle forze dell’ordine vicino al laghetto di Villa Pamphili, a poche centinaia di metri dalla basilica di San Pietro. I due, completamente nudi, stavano protestando impetuosamente (leggi) contro il governo Monti. All’arrivo della Polizia si sono immediatamente dichiarati prigionieri politici.

Il programma comune

E’ già qualche mese che alcuni esponenti politici propongono una sorta di programma economico condiviso per chi uscirà vincitore dalle elezioni. Un patto che obblighi, chiunque vinca le elezioni, a rispettare determinate linee di politica economica. L’UDC e il PDL lo propongono con più forza, vista la prevedibile sconfitta elettorale, ma anche il PD, nonostante sia più titubante, sembra condividere. Al carrozzone ci sarebbe da aggiungere SEL, che entrerà in parlamento apparentata al PD, e la Lega, che in un modo o nell’altro si riavvicinerà al PDL, soprattutto se questo non riuscirà a trovare un accordo con l’UDC. Continua a leggere »

professione “warrunner”

Da qualche settimana  il Corriere della Sera  dedica le ultime due pagine dell’inserto letterario domenicale alle biografie artistiche dei nuovi autori dell’immaginario. E’ in questo modo che siamo venuti a sapere dell’importanza degli showrunner, figure centrali dell’industria televisiva di cui onestamente ignoravamo l’esistenza e che invece sarebbero alla base del nuovo periodo d’oro della serialità made in USA. Continua a leggere »

vaffanculo a De Coubertin

Un’ avvertenza, chi come noi ama il calcio, frequenta i bar di quartiere e sfoglia curioso i quotidiani sportivi non avrà alcuna difficoltà a cogliere con tutte le approssimazioni del caso la metafora che segue, agli altri chiediamo invece di pazientare e sforzarsi per qualche riga.
Immaginate, solo per un attimo, di far parte di una squadra. Allenatore, dirigente, giocatore, magazziniere, ultras o semplice tifoso… il ruolo importa relativamente poco perché il calcio è uno dei residui mondi in cui, nel bene e nel male, si parla ancora utilizzando essenzialmente il “noi”. Abbiamo vinto… abbiamo perso… domenica giochiamo contro…, c’hanno rubato la partita… difficilmente sentirete parlare un tifoso al singolare. Continua a leggere »

Renoize 2012…si ricomincia!

 

Da diversi anni Renoize è l’appuntamento che segna l’avvio dell’attività politica romana dopo la pausa estiva. Purtroppo, aggiungiamo noi, visto che da troppi anni ricominciamo col peso della morte di Renato nel cuore. Negli occhi ancora le immagini di quel 27 agosto del 2006, al Cinodromo, dove atterriti apprendemmo la notizia. E’ vero, tre anni prima c’era stato Dax a Milano, ma a Roma erano vent’anni che non veniva ucciso un compagno, e l’effetto prodotto fu dirompente. Un appuntamento doloroso ma al tempo stesso necessario, per non dimenticare, per non relegare agli sbiaditi album di famiglia l’ennesimo compagno ammazzato dai fascisti. Continua a leggere »

Il caldo da’ alla testa: ad agosto sgomberata la Baracca Occupata

 

In estate succedono spesso cose molto brutte. A farne le spese si trovano a essere, altrettanto spesso, le strutture politiche che fanno il loro intervento nelle università. Il motivo è presto detto: ad agosto le università sono chiuse e i compagni/e non hanno modo di organizzare forme di resistenza attiva. Comunque, anche quando vi riescono, non possano contare sulla forza d’urto della massa universitaria (ad agosto latente), ma devono limitarsi alle energie dei militanti. È su questo che giocano i poteri forti, gli speculatori e i baronati universitari, quando vogliono annullare una struttura ritenuta preoccupante, quantomeno problematica. Senza confronto, senza dialettica, senza neanche “l’onore delle armi” di una sconfitta dopo una giornata campale: aspettano agosto, sfondano giù una porta e tanti saluti. Vi piace vincere facile?

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Alcune precisazioni sul caso Pussy Riot

Il travagliato e impetuoso dibattito seguito al post sulle Pussy Riot è esattamente ciò che avevamo in mente scrivendo l’articolo stesso. Era facile prevederlo, eppure ci ha stupiti la quantità e, in qualche caso, la qualità dei commenti stessi. Non sono mancati gli insulti gratuiti e quelli scritti senza neanche aver letto l’articolo, ma questo fa parte del gioco, dove la voglia di commentare immediatamente senza leggere e capire ciò che si commenta prevale su ogni altro discorso. Continua a leggere »