APPUNTAMENTI

2016-12-10-photo-00004113

MILITANT AUTLET


Infoshop
www.militantautlet.com
T-shirt, felpe, cappelli, giacche e sciarpe per sostenere le spese dell’attività politica.

Donazione Paypal

La lotta paga, ma ha anche un costo. Non riceviamo finanziamenti, non abbiamo trattorie, nessuno ci paga manifesti, striscioni o trasferte. Tutta la nostra attività politica è finanziata con l'autotassazione e la vendita delle magliette. Se pensi che il nostro impegno meriti un piccolo sostegno, non indugiare. Anche un piccolo contributo economico è per noi una grande forma di solidarietà politica.

PAGINE FACEBOOK: MILITANT


Collettivo Militant

NOI SAREMO TUTTO


Rete Nazionale

MILITANT AUTLET


Infoshop

ACHTUNG BANDITEN


Festival Antifascista

Caracas Chiama


Rete di solidarietà al Socialismo del XXI secolo

Comitato per il Donbass Antinazista


Coordinamento Operaio Ama


SOCIAL

pagina twitter Profilo Twitter pagina twitter Canale Youtube abbonati alle notizie Rss Feed Rss

ACCADEVA OGGI…

19 January :
1939 - Il fascismo scioglie il Parlamento, sostituendolo con la Camera dei Fasci e delle Corporazioni

1979: LA RIVOLTA DELLE NUOVE

STATS

¡ Vamos a limpiar el Venezuela de fascistas!

 

Non ce vonno sta’. Il commento non è molto elegante, ma rappresenta al meglio la situazione in Venezuela da quasi un anno a questa parte: le oligarchie venezuelane, legate alle multinazionali e agli Stati imperialisti, speravano nella morte di Hugo Chávez per riprendersi il Venezuela. Nella loro lettura del contesto venezuelano, solo il carisma (e la capacità di intimidazione) del Comandante Chávez avevano condotto la Repubblica bolivariana fuori dal neoliberismo (che ha avuto nel Latino America la sua culla privilegiata). Tolto Chávez – vittima di una strana epidemia di tumore che ha colpito molti leader anticapitalisti nel Latino America – il Venezuela si sarebbe riallineato alla banda di briganti amica di Hillary Clinton. Questa era la lettura statunitense. Una lettura sbagliata, come spesso succede. Come quando, nel 1961, gli Usa fecero precedere l’invasione della Baia dei Porci dal lancio di armi con le quali, nella speranza di Eisenhower e Kennedy, i contadini si sarebbero rivoltati contro Fidel. Finì con i contadini che usarono quelle armi per bloccare l’avanzata dei mercenari Usa, finì con “c’erano dei porci in una baia”. Continua a leggere »

La discriminazione cerebrale della Lega Calcio

 

Anche i distinti sud dello stadio Olimpico sono stati raggiunti dall’assurdo provvedimento che identifica i cori di scherno verso i tifosi e la squadra avversaria come forma di razzismo. Questa volta però sotto accusa non ci sono i soliti “cento teppisti” appartenenti alle curve, ma un diverso settore dello stadio, per di più applaudito dal resto delle serissime tribune colme di profonda coscienza antirazzista. Tutto ciò non ha minimamente turbato la campagna repressiva del giudice sportivo e dell’apparato mediatico che lo manovra, volto ancora una volta a distinguere le mele marce (i tifosi delle curve), dal resto della cittadinanza pacifica e sportiva (il resto dello stadio). Continua a leggere »

GLS? General Logistics STRIKE!

Questa notte a Castel di Leva, appena fuori Roma, abbiamo partecipato ai picchetti organizzati dai lavoratori della GLS; lavoratori che da alcuni mesi sono in lotta per il rispetto del contratto nazionale con la Cooperativa “Tre Assi”, consorziata con la MT Trasporti che a sua volta – nell’ingarbugliato intreccio di appalti e contrappalti – ha un contratto con la DFS Trasporti (ovvero il partner con cui opera in franchising la GLS). Mai come in questi giorni, a nostro giudizio, è stato necessario essere presenti per dare una risposta concreta, collettiva, determinata, dopo i gravi fatti di inizio settimana. Continua a leggere »

Cosa si muove nel palazzo

La sostituzione di Letta con Renzi in realtà cambia poco del quadro generale in cui ci troviamo. Le dinamiche economiche e politiche che hanno portato al fallimento del governo Letta sostenendo la candidatura di Renzi sono le medesime che prima avevano sostenuto Letta stesso, e ancor prima Monti, e che da anni promuovono l’operato di Napolitano quale estremo tutore del progetto europeista neo-liberale. Insomma, dovremmo stare attenti a leggere in ogni cambio di facciata del “palazzo” un cambiamento di fase o una nuova strategia politica. Ciò che si muove in superficie è fatto proprio per celare ciò che avviene in profondità. Continua a leggere »

Riflessioni sul voto svizzero: i limiti di una lettura razzista e l’esigenza di una riposta internazionale di classe

Torniamo nuovamente sul voto svizzero dello scorso 9 febbraio e lo facciamo con il contributo a firma dei compagni e delle compagne del Collettivo Scintilla (Ticino). Un contributo interessante perché evidenzia, a nostro avviso, come il caso svizzero sia meglio comprensibile se guardato da un punto di vista più ampio (e di classe), capace di tenere dentro la discussione la complessità dei rapporti tra la Confederazione svizzera e l’Unione Europea. A loro vanno i  nostri ringraziamenti per il contributo; buona lettura!

 ***

RIFLESSIONI SUL VOTO DEL 9 FEBBRAIO : I LIMITI DI UNA LETTURA RAZZISTA E L’ESIGENZA DI UNA RISPOSTA INTERNAZIONALE E DI CLASSE

Il 29 novembre 2009, gli elettori svizzeri accettavano l’iniziativa popolare : “Contro la costruzione di minareti”. Questa iniziativa, destinata ad avere ampio risalto nelle testate giornalistiche di tutta Europa, iscriveva nella Costituzione Federale l’esplicito divieto di edificazione delle caratteristiche “torri” dalle quali i muezzin sono soliti chiamare alla preghiera i fedeli mussulmani. All’epoca della votazione esistevano in Svizzera, ed esistono tuttora d’altronde, quattro moschee provviste di minareto, nessuna delle quali eseguiva appelli pubblici alla preghiera. Continua a leggere »

La lotta di classe non si processa! Liberi tutti!

Da noisaremotutto.org alcune riflessioni sui fatti di ieri a Roma e Napoli.

***

Partiamo dalla fine, dalla risposta collettiva e di piazza. Ieri oltre 5mila persone hanno sfilato nel centro di Roma per ribadire la vicinanza e la solidarietà ai 17 compagni sottoposti, con diversa intensità, a misure restrittive delle proprie libertà per i fatti dello scorso 31 ottobre quando, a seguito dell’onda lunga nata dopo il 19 ottobre e in occasione della conferenza Stato-Regioni che discuteva le politiche abitative di questo Paese, diverse migliaia di persone presero parola con determinazione sfidando il blocco delle forze dell’ordine in via del Tritone. Il corteo di ieri ha deciso di toccare nuovamente i punti simbolo di quell’ottobre non poi così lontano: partenza da Porta Pia, passaggio a via del Tritone e poi dritti fino alla Prefettura. La riposta, dicevamo, è stata immediata. E non solo romana. Continua a leggere »

Le frontiere dell’Unione Europea

 

Dovremmo stare bene attenti a scambiare l’impeto democratico che sembrerebbe scuotere le istituzioni europee a seguito del referendum svizzero sulla reintroduzione di frontiere e quote fisse di stranieri presenti sul proprio territorio. Le strade della ragionevolezza sembrerebbero essere dalla parte dell’Unione Europea e contro la Svizzera. Ed è altrettanto sicuro che la scelta referendaria svizzera sia chiaramente un favore alle politiche xenofobe di quel paese. Quando parliamo di politiche xenofobe dovremmo in ogni caso stare attenti al contesto, visto che per molto meno in Italia si strepita all’invasione allogena (l’Italia ha un tasso di migranti di circa il 9%, quello svizzero è del 25%). Ma non è questo il punto, e rimane evidente il tentativo della destra svizzera di servirsi delle paure sociali alimentate dal circuito mediatico per imporre le proprie politiche razziste. Il punto è il falso anti-razzismo europeista, che in questa vicenda rischia di apparire la posizione avanzata, o comunque differente e più democratica, rispetto alle politiche della destra svizzera. Continua a leggere »

10 febbraio, giornata di lotta contro il revisionismo… i ragazzi sono in giro!

L’avevamo iniziata con la contestazione dello spettacolo di Cristicchi a Firenze, l’abbiamo proseguita con un convegno a Napoli e poi, ieri, l’abbiamo chiusa con una bella nottata di scritte a attacchinaggio militante in giro per Roma. E’ la campagna contro il revisionismo che abbiamo lanciato come Noi saremo tutto. E’ prassi, teoria, prassi. SMRT FASIZMU, SLOBODA NARODU!

Aggiunta in chiave internazionalista:

“Ringraziamenti più sinceri per il vostro lavoro di solidarietà internazionalista, e per la memoria storica, strumento indispensabile per la classe lavoratrice per poter sostituire il socialismo al capitalismo”. Giovani Socialisti di Croazia

Continua a leggere »