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Aqui estamos de pie

Lunedì scorso abbiamo avuto il privilegio di poter far parte del servizio d’ordine per il compagno presidente Evo Morales. Anche a costo di apparire retorici non nascondiamo che  le sue parole hanno rappresentato una boccata d’aria fresca e rigenerante, soprattutto pensando al clima mefitico in cui una certa sinistra europea ci ha cacciati da ormai troppo tempo. Una sensazione che ci sentiamo di dover condividere con i frequentatori di questo blog sicuri di fare cosa gradita, soprattutto a chi come noi ancora si ostina a ragionare su come passare de la resistencia a la toma del poder. Quelli sotto sono dunque gli audio degli interventi di Luciano Vasapollo e di Evo Morales e ringraziamo i compagni di Radio Città Aperta per averceli, come al solito, messi a disposizione. Continua a leggere »

Con la guardia en alto

«No cambiaría un pedazo de la tierra de Cuba por todo el dinero que podrían darme» 

Se n’è andato Teofilo Stevenson, leggenda della boxe cubana e mondiale. L’uomo che disse di no a 5 milioni di dollari americani per passare al professionismo. Decise di rimanere fedele alla Rivoluzione e, ai soldi, disse di preferire l’affetto di 8 milioni di cubani. E con affetto lo ricordiamo anche noi.

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Libero: non abbiamo parole! Anzi una ce l’abbiamo…

Questa notizia ci arriva di rimbalzo perchè, lo confessiamo,  non compriamo mai Libero, nè tantomeno lo leggiamo. Per quanto ci riguarda il giornale diretto da Belpietro non merita nemmeno di finire nella gabbietta degli uccellini, a raccogliere la merda di qualche pappagallo, figuratevi quindi se ci spenderemmo dei soldi. Fatto sta che da sabato scorso tra le firme di questo “bel” quotidiano spicca quella di Franco Freda. Continua a leggere »

Gramsci e il Corriere della Sera

Da qualche mese va avanti, sulle pagine di Sette, inserto settimanale del Corriere della Sera, una lunga polemica su Gramsci. La vicenda ha del surreale. Un insieme di storici più o meno conosciuti, più o meno significativi e più o meno di spessore, discetta da mesi (!) sulla collocazione politica di Gramsci. Nonostante i numerosi interventi (tutti di storici), le opzioni in campo sono due: a lunghi articoli in cui si spiegava la natura totalitaria, “stalinista” e anti-democratica del pensiero di Gramsci, hanno risposto altrettanto lunghi articoli e riflessioni su come Gramsci sia invece il padre del socialismo democratico, quasi un esponente del PD ante litteram. Continua a leggere »

Take the bastards down


 

Non abbiamo intenzione di fare la cronistoria di quanto avvenuto mercoledì sera al concerto dei Dropkick Murphys all’Orion di Ciampino. Ci si sono già messi in tanti. E tutto sommato non c’è neanche un granché da spiegare o raccontare. Semplicemente una quarantina di fascisti appartenenti a Casapound più qualche vecchio rottame del nazismo romano si sono presentati in maniera organizzata al locale pensando di fare come a casa propria. Però gli è andata male. Hanno fatto i loro cori e sono stati fischiati da tutti. Hanno menato a due ragazzini diciottenni e il gruppo ha smesso di suonare  (guarda il video) chiedendogli di andarsene. Hanno sventolato la loro bandierina circondati dai buttafuori. Alla terza canzone sono stati cacciati dalla determinazione e dal coraggio dei singoli individui accorsi a vedere i Dropkick. Fine della storia. Anzi no. Perché  poi il concerto non è finito e i Dropkick Murphys sono tornati sul palco, ormai defascistizzato, e hanno dato inizio alla festa dedicandogli qualche canzone e sottolineando ancora una volta il carattere antifascista e antirazzista del gruppo. Come si dice, fateve na cultura, invece di provare a scippare quella degli altri.

let em know
we gotta take the bastards down
let them know
we gotta smash them to the ground
let em know
we gotta take the bastards down

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pagace, pagace, pagace er biglietto… Alemanno pagace er biglietto

Ciao Carla, che la terra ti sia lieve

Se ne è andata questa sera Carla Verbano. Ci ha lasciato dopo aver lottato a lungo e con tenacia contro un male che da anni la tormentava. Per noi Carla non è stata solo la madre di un compagno assassinato, Valerio,  l’esempio di una donna e di una madre che fino all’ultimo ha lottato per avere verità e giustizia sull’omicidio del figlio, ma anche un’amica e una figura importante per le nostre vite e per le nostre battaglie. Una compagna e un’amica che abbiamo avuto vicino nei momenti difficili così come in quelli più felici.

I compagni e le compagne

Giovedì 7 dalle 10,00 alle 15,00 alla Palestra Pal Popolare Valerio Verbano ci sarà la camera ardente per un ultimo saluto a Carla. Alle 12,00 invitiamo tutti a partecipare ad un momento di ricordo collettivo.