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Il formaggio e i vermi di Carlo Ginzburg

E’ possibile recensire un libro che quest’anno celebra i suoi trentasette anni dalla prima edizione? Per di più, è possibile consigliare uno dei più importanti – e letti – testi della nuova storia, oggi perennemente attaccata da un revisionismo storico che non lascia prigionieri, ma all’epoca una delle più importanti espressioni culturali europee?

Forse si, è possibile, se la lotta di classe la vogliamo portare anche sul piano delle idee, evitando di rimanere schiacciati da un certo economicismo che è la caratteristica essenziale di questi anni. Per questo, allora, invitiamo a leggere, o rileggere, il formaggio e i vermi di uno dei più grandi storici italiani, Carlo Ginzburg. Continua a leggere »

il cor(ro)sivo della militant

Il 16 novembre del 2011, quando si è insediato il governo Monti, lo spread tra BTp e Bund era a 490 punti ed i media mainstream gridavano al “pericolo debito”. Questa mattina, dopo il risultato negativo dell’asta dei BTp decennali, lo spread è stato fissato a 467 punti. Praticamente come sette mesi fa. Nel frattempo però l’ennesima controriforma previdenziale ha stabilito che andremo tutti in pensione più tardi prendendo, però, di meno. Continua a leggere »

Paola Soriga: audio dell’intervista

 

Partiamo dal presupposto che l’esordio editoriale di Paola Soriga, al di là di alcune critiche minoritarie che l’hanno accompagnato in questi primi 2 mesi, è secondo noi un esperimento narrativo dall’alto valore simbolico e dalla grande forza narrativa. Dove finisce Roma (Einaudi Stile Libero Big, 140 pp., 2012, € 15.50), infatti, non è solo un romanzo di formazione sul cui sfondo leggiamo con piacere gli echi che ci giungono dalla Roma resistente del ’44; è un testo che pone nuovamente al centro del dibattito il tema della memoria, la nostra memoria, fatta di testimonianze orali e fatti più noti che ne hanno caratterizzato il fiero incedere in questi primi 68 anni. Continua a leggere »

Boicotta il carovita, difendi il tuo salario!

Questa mattina, poco prima delle 7,  mentre prendevamo la Metro A alla fermata Subaugusta, abbiamo notato una trentina di militanti di alcune realtà politiche e sociali romane che per boicottare l’aumento del biglietto dell’Atac imposta da Alemanno stavano sigillando con colla e silicone tutte le 12 obliteratrici della stazione. Inutile dire che il blocco delle infernali macchinette ha reso felici tanto noi quanto quelli che per una volta hanno potuto recarsi a lavoro senza essere salassati. Anzi, a dirla tutta speriamo proprio che a partire dalle prossime settimane questa pratica si allarghi e si diffonda, del resto bastano un tubetto di colla o di silicone e un pizzico di buona volontà. Per lavoratori, disoccupati, precari, studenti e pensionati… ATAC GRATIS! Daje!

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Debout! les damnés de la terre…

Il 21 maggio del 1871 ha inizio a Parigi quella che verrà ricordata come la settimana di sangue. Da Versailles, allora sotto il controllo dei prussiani, Adolphe Thiers ordina il massacro dei comunardi che poche settimane prima avevano tentato l’assalto al cielo instaurando il primo governo operaio nella storia del proletariato. Interi quartieri della città vengono messi a ferro e fuoco dalle forze della reazione e oltre 30000 lavoratori verranno massacrati sulle barricate erette nelle strade o dopo processi sommari. Continua a leggere »

Noi saremo tutto! Il seminario

 

Passati alcuni (troppi) mesi dal 15 ottobre 2011, continua a rimanere inevasa la domanda di organizzazione politica che quelle giornate avevano palesato. La sinistra, variamente intesa, ha preferito girarsi dall’altra parte, lasciando cadere il compito che dovrebbe – storicamente – contraddistinguerla: tentare di organizzare il conflitto. Non è cosa facile e nessuno ha la soluzione in tasca. La frammentazione a cui è andato incontro il tessuto storico a cui si rivolgevano la sinistra storica e i nuovi movimenti non lo scopriamo certo oggi o l’anno scorso, e insieme al tessuto sociale sono venuti meno tutti quegli strumenti che la classe si era dotata per organizzarsi, ricomporsi, unirsi e difendersi dall’attacco di un capitalismo sempre più in crisi, che non riesce più a creare ricchezza e consenso, e che si limita a bloccare ogni tentativo di alternativa possibile della situazione.  Continua a leggere »

Solidarietà ai compagni di Parma

 

Sabato scorso, a Parma, un nutrito gruppo di persone riconducibili a CasaPound ha aggredito il circolo Arci Minerva, nel quartiere Montanara, sotto lo sguardo (nei loro confronti) protettivo  e accomodante delle forze dell’ordine. Riportiamo qua sotto il comunicato dei compagni di Parmantifascista, dove viene riportata l’intera dinamica degli eventi: ovviamente molto diversa da quella riportata dai quotidiani, ormai vere e proprie veline delle questure.

Sabato 12 maggio alcuni gruppi della Parma Antifascista si sono riuniti nel quartiere Montanara, al fianco del Comitato Antifascista, perché, fin dal primo pomeriggio, inaspettatamenente, gli abitanti hanno trovato le vie limitrofe alla sede di CasaPound presidiate da camionette e volanti della polizia; una situazione di militarizzazione che non è sicuramente facile da sopportare e che in quartiere si è già presentata più volte a causa della presenza della sede fascista. Continua a leggere »