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Il ministro della Giustizia: chi colpisce Equitalia colpisce lo Stato… e noi che non l’avevamo capito.

Emilio Quadrelli: Elezioni, classe e comunisti. Un contributo al dibattito

Qualche tempo fa avevamo detto ad Emilio Quadrelli che se, compatibilmente con i propri impegni, gli fosse andato di scrivere qualcosa per il nostro blog, noi saremmo stati felici di pubblicarlo. Quello che segue è il suo primo, interessantissimo, contributo.


A volte la Storia ha bisogno di una spinta (V. I. Lenin)

Quanto accaduto nella recente tornata elettorale è di non poco interesse. Se prendiamo i risultati  delle due principali città, Genova e Palermo, la prima cosa che salta agli occhi è l’altissimo tasso di astensionismo. A Genova su 504.110 elettori il numero dei votanti si è fermato a 263.849. Un’astensione non distante dal 50%. Ancor più esplicativo il dato di Palermo dove, a fronte dei 564.019 aventi diritto, il numero degli elettori si è attestato a 210.203 unità. In questo caso l’astensionismo non è distante dal 60%. Continua a leggere »

Stefano Tassinari 1955-2012

Si è spento questa mattina Stefano Tassinari, un gigante della letteratura e della cultura italiana, l’uomo che ha scritto forse il più bel romanzo sugli anni settanta, L’amore degli insorti. Troveremo più avanti le parole giuste per ricordarlo, adesso è solo tempo di assimiliare il vuoto che si lascia intorno a sè.

L’antipolitica, ovvero la nuova ideologia bipartisan

 

Sconfitta definitivamente (per ora) l’ipotesi culturale comunista, derubricata notevolmente la minaccia terrorista islamica, oggi il nuovo nemico intorno a cui orientare ogni dibattito pubblico con finalità politiche è l’antipolitica. Ma, come troppo spesso accade, ciò che viene detto palesemente nasconde la contraddizione del “non-detto”. A volte, però, questo non-detto emerge fra le righe dei dibattiti politici, ribaltando il senso di ciò che pubblicamente viene trasmesso. In sintesi, ciò che viene detto pubblicamente è il contrario di ciò che si pensa realmente. Il messaggio subliminale è il contrario delle prese di posizione ufficiali. Continua a leggere »

Parla Daniele Vicari, regista di Diaz

Come preannunciato in un commento di alcuni giorni fa, scritto in calce al post/recensione del film Diaz e in seguito all’intervento del regista Daniele Vicari, pubblichiamo oggi la trascrizione dell’intervista che lo stesso Vicari ci ha rilasciato alcuni giorni fa. Brevemente, la spiegazione dei due motivi principali che ci hanno spinto a contattarlo. Prima di tutto ci interessava avere una sua opinione non mediata sulla lunga serie di polemiche che hanno investito il film; in secondo luogo, ci premeva sottoporre all’attenzione di Vicari alcune domande e riflessioni che sono emerse dal dibattito nato dopo la nostra recensione. Da qui, dunque, l’esigenza di contattarlo, capire e soffermarci anche su alcune spiegazioni inedite e sui retroscena del film. Chiudiamo questa breve introduzione ringraziando ancora Daniele e augurandoci di poter presto allargare questo tipo di riflessioni ad un pubblico molto più ampio di quello che frequenta questo blog. Continua a leggere »

Piazzale Loreto? Non sarà un’avventura…

Nei giorni scorsi i principali quotidiani nazionali hanno commentato stupiti l’affissione di centinaia di manifesti fascisti che riprendevano una frase de “La Locomotiva” di Guccini (leggi) . Per quanto ci riguarda queste polemiche ci sono sembrate un po’ stantie, ed anche ipocrite visto che da anni si sa benissimo chi quei manifesti li paga, chi li stampa e chi li attacca (vedi). Visto però che siamo entrati nel campo delle citazioni incrociate e che domani è l’anniversario di piazzale Loreto… non potevamo assolutamente farci mancare un bel Battisti d’annata.

Il ritorno alla sovranità statale: dale Cristina…dale Argentina!

Dopo qualche giorno, e dopo esserci confrontati con compagni argentini su alcuni passaggi chiave della vicenda YPF-Repsol, possiamo commentare la storica decisione del presidente argentino Fernanda Kirchner di espropriare la Repsol dal controllo dell’azienda petrolifera argentina e la successiva nazionalizzazione. Un passaggio storico, che merita più di una riflessione.

Come crediamo sappiate ormai tutti, due settimane fa l’Argentina è tornata in possesso della sua principale azienda petrolifera, l’YPF, estromettendo il gigante multinazionale spagnolo dell’estrazione e della raffinazione del petrolio Repsol  . Continua a leggere »